Uniniziativa che si colloca allinterno del ricco cartellone di
appuntamenti del festival La Città del Sì che prenderà
il via sabato 12 settembre. Ogni sabato mattina sarà possibile visitare
su prenotazione le sedi museali delle 17 Contrade che danno vita al Palio A
Siena le Contrade svelano i loro Musei e i loro Oratori. Lo fanno in onore dei
700 anni del Costituto, linsieme delle norme che regolavano la vita della
Repubblica senese che, nel 1309 il governo della città decise di far
tradurre dal latino in volgare per renderle più facilmente consultabili
ad un pubblico vasto. E questa una delle iniziative del festival La
Città del Sì, il ricco cartellone di appuntamenti organizzato
dal Comune di Siena, che si inaugurerà sabato 12 settembre.
Oltre al ritorno a Palazzo Pubblico della copia originale dell antico
documento, altro fiore allocchiello del festival sarà il coinvolgimento
delle 17 Contrade. Ogni sabato mattina, dalle ore 10.00 alle 13.00, a partire
dal giorno dellinaugurazione, sarà possibile visitare su prenotazione
(da effettuare presso il Comune di Siena) 6 musei di Contrada e lasciarsi raccontare,
attraverso le testimonianze custodite allinterno di questi antichi luoghi,
che cosa sono per i senesi la Contrada e il Palio un gioco che diventa vita
vera e che, celebrato fin dal Medioevo, è affermazione dellidentità
e dei valori di una città e del suo popolo. Si inizia sabato 12 settembre
con la Nobil Contrada del Bruco che, in via del Comune, aprirà le porte
del suo Museo e dellOratorio del Santissimo Nome di Gesù, dove
fa bella mostra di sé una interessante tavola del Xiv secolo di Luca
Tommè. Nel rione di via San Marco, la Contrada della Chiocciola renderà
visitabile la chiesa dei Santi Pietro e Paolo che conserva una pregevole tavola
del 500 di Andrea del Brescianino e lattiguo Museo che si arricchisce
di una consistente raccolta di paramenti, arredi e oreficerie. Si prosegue con
la Contrada Priora della Civetta che svelerà il Museo situato nel Castellare
degli Ugurgieri, la possente e suggestiva struttura organizzata per la difesa
e lautosufficienza delle maggiori famiglie senesi, e la chiesa di Santantonio
da Padova. Una ricca collezione di arredi sacri, intagli di grande pregio e
reperti artistici tra cui un busto cinquecentesco in terracotta policroma di
Lorenzo di Marianno detto il Marrina sono i tesori conservati nel Museo e nellOratorio
di Santa Caterina già delle Monache del Paradiso della Contrada del Drago,
mentre una vera e propria raccolta di arte senese del Cinque e Seicento si mostrerà
ai visitatori del Museo e della Chiesa di San Giovanni Battista della Staffa
della Contrada del Leocorno. Ricca di opere del Seicento senese è inoltre
la Chiesa di San Sebastiano della Contrada della Selva.
Sabato 19 settembre protagoniste altre 6 Consorelle a partire dalla Contrada
Imperiale della Giraffa che aprirà lOratorio della Congregazione
del Suffragio (cripta della Basilica di Provenzano) e il Museo in via delle
Vergini dove sono custoditi alcuni drappelloni vinti dalla contrada, realizzati
da celebri maestri come Renato Guttuso e Riccardo Tommasi Ferroni. Nelloratorio
dei Santi Vincenzo e Anastasio della Contrada Sovrana dellIstrice sarà
possibile ammirare unopera quattrocentesca di Sano di Pietro. Una bellissima
nicchia posta sopra il portale dellOratorio di San Gaetano da Thiene della
Nobile Contrada del Nicchio, caratterizza ancora oggi il cuore del rione dei
Pispini insieme a numerosi affreschi di Giuseppe Nicola e Apollonio Nasini con
gli episodi della vita di San Gaetano, mentre il Museo della Contrada Capitana
dellOnda, allestito nella cripta dellOratorio di San Giuseppe, custodisce
anche i gessi dello scultore ottocentesco Giovanni Duprè. La Contrada
della Pantera svelerà al pubblico il Museo di via San Quirico e la Chiesa
di San Niccolò al Carmine. Numerose opere darte tra cui due tele
di Rutilio Manetti e un dipinto del Sodoma con Cristo che sale al Calvario,
sono i cimeli custoditi nel Museo di via Salicotto e nellOratorio di San
Giacomo nella Contrada della Torre. Sabato 26 settembre il tour degli antichi
luoghi porterà a scoprire la Nobile Contrada dellAquila che custodisce,
nel Museo del Casato di Sotto, il drappellone più antico tra quelli tenuti
dalle Contrade. In contemporanea anche la Contrada della Lupa aprirà
il Museo di via Vallerozzi e lOratorio di San Rocco, mentre la Nobile
Contrada dellOca svelerà, tra le altre testimonianze artistiche,
Santa Caterina, la scultura lignea policroma di Neroccio di Bartolomeo
situata nellOratorio di Santa Caterina in Fontebranda. La Contrada della
Tartuca, aprirà le porte dellOratorio di Santantonio da Padova
e del Museo di via Tommaso Pendola. La Contrada del Valdimontone chiude il ciclo
dei 17 popoli con lapertura al pubblico del suo Oratorio della Santissima
Trinità, che contiene opere di Ventura Salimbeni, Alessandro Casolani
e Raffaello Vanni. E da sabato 3 ottobre ricomincerà il ciclo di aperture
per un calendario che proseguirà fino a maggio, offrendo tante ed esclusive
occasioni per poter conoscere meglio la storia di Siena e del Palio attraverso
le testimonianze dei luoghi più segreti e intimi delle Contrade.