Venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 aprile il Museo degli Usi e Costumi
della Gente Trentina apre lantico convento degli agostiniani di San Michele
allo studio, alla natura e allarte di vivere immersi nella propria storia:
ospiti donore gli ecomusei del Trentino.
Sono ormai 10 anni, a partire dalla legge provinciale 13 del 2000, che anche
il Trentino si è popolato della piccola e vivace tribù degli ecomusei,
segno distintivo di comunità direttamente impegnate nella conservazione
e nella riproposta della loro realtà tradizionale: con la tutela del
paesaggio storico, dellambiente, dellartigianato locale, della gastronomia,
in un tuttunico con un nome molto bello e anche un po inafferrabile,
che è quello di ecomuseo. In questo contesto ormai diffuso
un po ovunque sul territorio, fatto di entusiasmo, di lavoro volontario
e di tanto piccolo grande amor patrio, il Museo di San Michele, decano del settore,
si mette oggi a disposizione degli ecomusei emergenti per una riflessione comune
e per una grande festa popolare, secondo una formula nuova, accattivante e del
tutto originale.
A conclusione della XII Settimana della Cultura, il Museo degli
Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele allAdige propone infatti
tre giorni dedicati alla tradizione e alla primavera con la prima Festa degli
Ecomusei del Trentino. Gli Ecomusei ha detto lassessore alla
Cultura della Provincia di Treno, Franco Panizza, ringraziando tutti coloro
che vi si dedicano sono una risorsa da promuovere e valorizzare. Non
serve un cappello da parte del centro, perché sono realtà
che hanno senso là dove nascono, ma è giusto che siano supportati
e sostenuti e che abbiano occasione di incontrarsi e dialogare. Altre località
hanno chiesto di poter avviare questa esperienza, che fino ad oggi è
stata molto positiva, e speriamo che in avvenire questi progetti possano concretizzarsi.
La festa degli Ecomusei ha detto Giovanni Kezich, direttore del
Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina è unoccasione
per proporre le realtà del territorio al grande pubblico. Qui si rifletterà
sulle prospettive di queste strutture e potranno essere toccate con mano le
diverse realtà territoriali. Il nostro progetto è che a San Michele
all´Adige, anche in futuro, gli Ecomusei possano incontrarsi e confrontarsi.
E´ una festa che nasce dal basso, dagli stessi ecomusei, e che negli anni
a venire è certamente destinata a crescere." Ricco il programma
della manifestazione: Venerdì 23 aprile è prevista una sessione
di aggiornamento sul vero e proprio contesto culturale dellattività
ecomuseale: antropologia, ecologia culturale, zootecnia, dialetti, sono alcuni
dei temi affidati a una squadra di autorevoli e brillanti testimoni di calibro
universitario Cesare Poppi, Giuliana Sellan, Gianbattista Rigoni Stern,
Patrizia Cordin . Il pomeriggio vi sarà il confronto assembleare
sul tema Quali prospettive per gli ecomusei del Trentino?: non a caso, a lanciare
la discussione sarà proprio il Museo di San Michele, in vista di nuove
prospettive di coordinamento dellattività capillare sul territorio
degli ecomusei stessi. Conclude la giornata Andrea Zuin con una performance
per chitarra e web sulla musica popolare.
Nei due giorni successivi, sabato 24 e domenica 25 aprile, lantico complesso
monumentale di San Michele ospita una vera festa di primavera, con proposte
di artigiani, musicanti, operatori didattici, aziende agrituristiche. A guidare
il pubblico, per la prima volta riuniti in una sola manifestazione, saranno
i magnifici 7 ecomusei del Trentino Peio, Chiese, Judicaria,
Vanoi, Argentario, Lagorai e Tesino con dimostrazioni e laboratori per
grandi e piccini legati alla filiera del formaggio, della lana, del lino, del
legno (dalle scandole alle sculture), del miele, dellorto, della carne,
della pietra, del ferro
Vi saranno anche un laboratorio-concerto a cura
del coro Vanoi, gli appuntamenti con il teatro, la narrazione di storie e leggende,
il laboratorio di cucina con ricette della tradizione, quello della decorazione
delle uova e quello di realizzazione di bambole con le brattee di pannocchie.
Partecipano inoltre, con i loro produttori, la Strada del vino di Trento
e la Strada del Vino e dei Sapori, dal lago di Garda alle Dolomiti di
Brenta.
Disponibili nelle due giornate anche visite guidate gratuite al Museo, che
presenta per loccasione i suoi film etnografici, alla bella chiesa barocca
di San Michele Arcangelo (che normalmente è chiusa) e, nella giornata
di sabato, alla Cantina storica della Fondazione Mach-istituto Agrario di San
Michele allAdige.
Orario continuato dalle 10 alle 19. Ingresso € 1,00. Sarà attivo
un punto di ristoro