Antico, intenso e magico. Se il periodo del Carnevale porta da sempre con sé
una gioiosa atmosfera in Val di Fassa questi giorni si colorano di tinte ancor
più sgargianti. Perché il Carnevale Ladino è molto più
di una festa, è il mantenere vive le tradizioni più autentiche
della zona attraverso una ricorrenza diventata ormai speciale per il territorio.
Le origini di questo evento si perdono nei secoli passati, ma è giunto
fino a noi tramandata con costanza e con attenzione da parte degli abitanti
della valle. Attraverso balli, celebrazioni, gare e soprattutto con le Mascherèds,
le antiche maschere e costumi tipici della zona. È il Grop de la
Mèscres da Dèlba e Penìa che organizza ogni anno
la festa, grazie all´instancabile lavoro dei tanti volontari, che prestano
la loro opera per allestire tutta la macchina scenica. Particolarmente ricco
il programma di questo 2010.
Si comincia con le tipiche faceres, maschere lignee dai buffi lineamenti,
che nelle giornate del 22 e 29 gennaio e del 5, 11 e 16 febbraio invaderanno
le strade di Canazei per rumorose quanto goliardiche scorribande. Molto tradizionali
sono le mascherèdes di Penia, ovvero le antiche farse in
lingua ladina, messe in scena il 30 gennaio, l´11 ed il 16 febbraio sul
palco delle ex scuole elementari del piccolo centro ai piedi della Marmolada.
Ma forse l´espressione più rappresentativa del Carnevale Ladino
sono le comedie, una serie di spettacoli che seguono precisi rituali
tramandati di generazione in generazione. Così com´è ormai
diventata tradizione chiudere queste recite con una grande baraonda, nella quale
le maschere si dividono in belli contro brutti ed inizia una festa
danzante che va avanti fino a notte fonda.
Il prossimo 11 febbraio, invece, sarà la giornata nella quale in strada
scenderanno i carri allegorici preparati per l´occasione, con tutte le
maschere carnevalesche che affollano questa ironica passerella. Sempre nella
stessa data, ma in orario serale, fiato alle trombe per il Gran ballo
di Carnevale con la musica degli Alpen Boys e tutte le diverse anime di
questa celebrazione che si ritroveranno in pista a festeggiare. Divertente ed
appassionante la sfida con sci e slitte del 14 febbraio, che porteranno le mascherine
giù da un pendio di Alba nella piazza del paese, mentre il 15 febbraio
al chiaro di luna nel centro di Canazei andrà in scena l´originale
rappresentazione del Molin de la veies. Un antico mulino dove i
diavoli gettavano le vecchie megere, le quali, uscendo dal rudere, si trasformavano
in giovani e belle ragazze. Gran finale del Carnevale Ladino il 16 febbraio,
a Moena, con la sfilata dei carri allegorici e la possibilità di gustare
i piatti tipici fassani, mentre gli abitanti del rione Turchia sfileranno in
abiti da sultani e odalische così da ricordare la leggendaria origine
del proprio quartiere.
Info: www.mescresdelbaepenia.com