Ecco una mostra tanto rara e raffinata, quanto in grado di emozionare chiunque
la visiterà.
E' quella dedicata a Girolamo Dai Libri, lo straordinario artista attivo a Verona
tra la fine del Quattrocento e la metà del secolo successivo, di cui
il Museo di Castelvecchio proporrà una meravigliosa sequenza di opere
dal 12 luglio di quest'anno al 15 febbraio del 2009, in sala Boggian.
E' la prima monografica dedicata ad un maestro che riscosse l'ammirazione appassionata
di Vasari e che ottenne già a 16 anni la commissione per la Deposizione
dalla Croce per l'altare della famiglia Da Lisca nella importante chiesa monastica
di Santa Maria in Organo, pala che destò meraviglia per lo stile finissimo
e il colorito armonioso. Caratteristiche di un classicismo misurato e sapiente
che Girolamo affinò nel tempo e che gli derivavano dalla consuetudine
familiare per la pittura ma soprattutto per la miniatura, l'arte nella quale
eccelse e si distinse come prim'attore sulla scena veronese del Rinascimento.
Proprio la raffinata eleganza e lo squisito equilibrio formale delle sue grandi
pale d'altare hanno contribuito a far si che opere di Girolamo siano esposte
nei più grandi musei internazionali, dal Metropolitan al Louvre alla
National Gallery, accanto ai capolavori dell'arte italiana rinascimentale.
In Italia il suo nome è ancora legato soprattutto alla fama di insuperabile
miniatore, mentre a livello internazionale la sua attività pittorica
riscuote grande notorietà. Una lacuna, questa, che la mostra si propone
di colmare proponendo, vis-à-vis, le testimonianze più significative
di ciò che Girolamo seppe creare nell'arte "dei libri" e di
Girolamo pittore.
Certo è che dalla miniatura egli trasse non pochi spunti per la pittura
"in grande", dalla minuzia del disegno al gusto per il colore e lo
splendore delle superfici sino agli elementi naturalistici che arricchiscono
le sue grandi tele e spesso finiscono per connotare fortemente l'opera: "La
Madonna dei conigli", "La Madonna della quercia", "IL Battesimo
degli ibis", la "Madonna dell'ombrello", dipinti tutti popolati
da "comprimari" del mondo animale.
In mostra verrà riunito - per la prima volta - il gruppo di dipinti
realizzati dall'artista per Santa Maria in Organo, la chiesa che gli commissionò
la sua prima grande pala e per la quale continuò ad operare per oltre
15 anni. Tornano così insieme pale d'altare, ante d'organo dipinte da
Girolamo in collaborazione con Francesco Morone, e due pannelli su tavola che
decoravano un'ancona lignea intagliata da fra Giovanni per la cosiddetta cappella
della Muletta, appena recuperate sul mercato antiquario estero dalla Fondazione
Domus di Verona e presentate al pubblico in quest'occasione.
Ampia attenzione, e non poteva essere diversamente, la mostra riserva all'attività
di Girolamo miniatore.
Ad aprire l'estesa sezione dedicata alle miniature saranno gli Statuti et Ordinamenta
Domus Mercatorum, celebre raccolta di disposizioni che regolavano le Arti della
mercatura a Verona, e alcuni esemplari illustrati dalla raffinatissima mano
del padre di Girolamo, Francesco Dai Libri. A seguire sarà presentata
l'intera collezione di miniature di Girolamo appartenenti al Museo di Castelvecchio,
fondo di recente catalogato e in parte restaurato grazie al finanziamento della
Regione del Veneto.
L'accuratissima ricerca condotta da Gino Castiglioni con il supporto di nuove
tecnologie informatiche, ha consentito di "ricollocare" nel loro contesto
originario gli oltre 100 pezzi tra fogli, carte, capilettera, ritagli figurati
e ornati provenienti da libri liturgici originariamente appartenenti alla biblioteca
monastica di Santa Maria in Organo, tagliati e smembrati nel corso dei secoli
e giunti al museo civico nell'Ottocento con la donazione del conte Buri. Dal
confronto con i testi sacri della liturgia, le miniature sono state ricondotte
ai libri, dispersi, cui appartenevano.
Non pochi i motivi di interesse, quindi, per una mostra che, riallacciandosi
alla recente, fortunata esposizione "Mantegna e le Arti a Verona 1450 -
1500", apre un nuovo ciclo espositivo dei Musei scaligeri intitolato emblematicamente
"In Visibilia". Ad indicare l'intento del Comune di Verona di presentare
nuclei di opere delle proprie collezioni raggruppate per autore o momento storico,
artistico o per tipologia, inedite e poco conosciute alla stessa comunità
di studiosi oltre che al pubblico, valorizzate con attività di studio,
catalogazione, restauro.
per Girolamo Dai Libri (ca. 1474-1555). pittore e miniatore del Rinascimento
veronese
Verona, Museo di Castelvecchio, sala Boggian, 12 luglio 2008 - 15 febbraio 2009
Orario: da martedì a domenica 8.30 - 19.30; lunedì 13.30 - 19.30
Mostra promossa da: Comune di Verona - Assessorato alla Cultura - Musei d'Arte
e Monumenti; con il patrocinio e il contributo di: Regione del Veneto, con il
patrocinio di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza
per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Verona,
Rovigo e Vicenza, Diocesi di Verona; con la collaborazione di: Fondazione Domus
per l'arte moderna e contemporanea.
Mostra a cura di Gino Castiglioni, Paola Marini, Francesca Rossi. Catalogo
Marsilio a cura di Gino Castiglioni con la collaborazione di Gianni Peretti.
Informazioni: tel. 045.8062611 mostre.castelvecchio@comune.verona.it; www.comune.verona.it
Prenotazioni visite guidate:
Aster tel. 045.8000804 aster.segreteriadidattica@comune.verona.it
Biglietti: 5 euro; intero; 4 ridotto;
Mostra e Museo: 8 euro