Uno scenario unico: il bacino di San Marco, dove si riflettono il Palazzo Ducale,
la chiesa di San Giorgio e le colonne di Marco e Todaro. Il tutto rischiarato
a giorno da un´ora ininterrotta di fuochi d´artificio. Basterebbe
questo spettacolo grandioso a fare del Redentore la festa più bella del
mondo, la più folcloristica, la più romantica, invece è
solo l´antipasto di una manifestazione indimenticabile.
E probabilmente la ricorrenza più amata dai veneziani, che ancora
oggi vivono la notte dei foghi come un appuntamento liberatorio in ricordo di
quel lontano 1577 in cui Venezia uscì da una delle più gravi epidemie
della storia, la peste. La leggenda vuole che il morbo sia stato diffuso da
topi infettati dalle pulci, scesi dalle galeazze veneziane che in quei tempi
facevano da corrieri commerciali tra Venezia e l´Oriente. Nella sola Venezia,
in meno di due anni, le vittime furono più di 50000. L´incubo finì
nel 1577 e la terza domenica di luglio il Doge Sebastiano Venier, finalmente
poté proclamare che la città era libera dal contagio. In pochi
giorni fu costruita una chiesa provvisoria in legno per celebrare la fine della
peste, e fu realizzato un ponte di barche per collegare la Giudecca con la riva
opposta, per le solenni funzioni di ringraziamento.
Queste le motivazioni storiche e religiose di una festa che però oggi
ha un sapore differente. Oggi il motivo religioso è passato in second´ordine
perché per i veneziani Redentore vuol dire ritrovarsi con la famiglia
o gli amici in barca, ´mangiare saor´, ballare e cantare aspettando
l´esplosione dei fuochi. Per l´occasione il canale viene chiuso
alla navigazione e lintera laguna fra Venezia ed il Lido, brulica di barche
cariche di veneziani e turisti che festeggiano mangiando piatti tipici, dando
vita, probabilmente al più grande party in acqua del mondo.
Yacht elegantissimi si affiancano ai pupparin, imbarcazioni da diporto, usate
un tempo come barca de casada, gondole e barconi addobbati a festa con luci
e frasche colorate. Le vivande e i bicchieri vengono passati da una barca all´altra,
di mano in mano, mentre lungo le rive della Giudecca, inizia la cena di gala
dei vip. I tavoli, a due passi dall´acqua, indossano i loro migliori vestiti..
La festa però non si esaurisce la sera perchè il giorno dopo c´è
la sentitissima regata alla veneta delle gondole