Sarà un'esclusiva lectio magistralis del filosofo Massimo Cacciari ad
aprire il sipario sulla prossima edizione del Festival Biblico.
Venerdì 12 marzo, alle 20.30, nella cornice della chiesa di Santa Maria
in Araceli di Vicenza, il noto docente e politico veneziano tratterà
di "Ospitalità: parola doppia". Un titolo significativo per
cominciare ad indagare il tema della prossima edizione del Festival Biblico
(in programma dal 27 al 30 maggio p.v.), "L'ospitalità delle Scritture",
e per scoprire in anteprima i nomi e gli eventi più significativi in
calendario per il 2010.
Interrogarsi sull'Ospitalità significa scoprire la portata umanizante
di tale parola, intesa nei suoi molti significati (antropologico, teologico,
ontologico, sociale, economico...). La Bibbia ad esempio presenta lo straniero
- metafora dell'alterità - non come minaccia, bensì come finestra
dalla quale interpretare il reale, che diviene lo spazio dove Dio apre la coscienza
dell'uomo alla responsabilità per l'altro. Ma soprattutto l'ospitalità
è una relazione che si stabilisce attraverso l'operatore simbolico del
dono. Colui che riceve l'ospite dà infatti senza garanzia di una contropartita.
E l'ospite ricevuto, accettando l'ospitalità, entra in un difficile gioco
di ruoli. Dice Cacciari, anticipando il senso del suo intervento: «Tutte
le parole sono "porose", ma nessuna forse è più polisemica,se
non equivoca, di "ospitalità". Nell'"ospite" convivono
, ogni voltra contra-dicendosi,convergendo-divergendo,tentando difficili-impossibili
armonie, l'hospes e l'hostis, il nemico e l'amico,lo straniero e il prossimo,
l'altro e il se stesso. Ogni epoca,ogni momento storico sono destinati a ridefinirne
il significato. L'autentico pensare, sia filosofico che teologico che artistico,
ha questo come un suo compito essenziale».
La serata di venerdì fornirà anche l'occasione per presentare
alla città e ai media le prime anticipazioni sul programma di eventi
che anche quest'anno impreziosiranno Vicenza ed il suo territorio dal 27 al
30 maggio. Verranno infatti svelati i primi nomi e i primi appuntamenti che
costituiranno l'ossatura del Festival 2010, promosso da Diocesi di Vicenza assieme
a Società San Paolo. Conferenze, spettacoli, esposizioni, concerti, incontri
e animazioni con testimoni illustri del mondo della fede, della cultura e dell'arte:
biblisti, scrittori, filosofi, sociologi ma anche sindacalisti, musicisti, economisti,
poeti e religiosi, tutti riuniti nel capoluogo berico per condividere con il
grande pubblico del festival il fascio di luce diversa e arricchente che la
Bibbia sa dare a tutto e può dare a tutti.
La sesta edizione del Festival Biblico, dedicata a "L'ospitalità
delle Scritture", riproporrà la fortunata formula di accostamento
multiforme e coinvolgente alla Bibbia sperimentata negli anni: percorsi di riflessione
e contemplazione, godimento estetico e ascolto musicale, spiritualità
profonda e divertimento festoso. Per confermare la tipicità di una proposta
che si è mostrata capace di far uscire il grande Libro - così
diffuso e così poco letto - dagli angusti spazi in cui troppe volte lo
si confina con Vicenza, città bellissima, a fare ancora una volta da
teatro alla manifestazione.
Ingresso libero
www.festivalbiblico.it
Massimo Cacciari, docente di Estetica presso l'Istituto di Architettura di
Venezia dal 1985, nel 2002 ha fondato la Facoltà di Filosofia dell'Università
Vita-Salute San Raffaele a Cesano Maderno, di cui è stato Preside fino
al 2005. È tra i fondatori di alcune riviste di filosofia che hanno segnato
il dibattito dagli anni sessanta agli anni ottanta ("Angelus Novus",
"Contropiano", "il Centauro"). Al centro della sua riflessione
filosofica si colloca la crisi della razionalità moderna, che si è
rivelata incapace di cogliere il senso ultimo del reale, abbandonando la ricerca
dei fondamenti del conoscere. La sua visione muove dal concetto di "pensiero
negativo", ravvisato nelle filosofie di Friedrich Nietzsche, di Martin
Heidegger e di Ludwig Wittgenstein, per risalire ai suoi presupposti in alcuni
aspetti della tradizione religiosa e del pensiero filosofico occidentali.
Ma anche la sua esperienza politica potrà portare un valore aggiunto
alle riflessioni su un tema delicato come quello dell'Ospitalità. Sindaco
uscente di Venezia - incarico che aveva già ricoperto negli anni '90
- il prof. Cacciari si è distinto sulla scena politica italiana per essersi
occupato di questioni anche lontane dai suoi studi e dalle sue "origini".
Negli anni '60-'70 è stato impegnato infatti con Potere Operaio, per
poi sedere in Parlamento tra i banchi della sinistra. La sua storia politica
più recente lo ha visto nelle file del PD, ma sempre con caratteri e
posizioni da "libero battitore", forse proprio a causa del suo essere
"libero pensatore".