Ciclone Gelmini? Effetti della crisi globale sui potenziali, futuri mercati
del lavoro? Certezze che non esistono più? Delta sempre più marcato
tra scuola italiana e i picchi qualitativi internazionali? Scuola in Italia
o in atri Paesi, pubblica o privata?
Ragazzi, giovani e famiglie, oltre che gli "operatori del settore"
possono trovare a Padova, dal 12 al 14 novembre, risposte precise e documentate
ai molti dubbi su quale scuola o corso universitario scegliere, sul come programmare
presente e futuro dei propri figli, anche se ancora "pulcini", sul
come orientarsi tra istituti analoghi su realtà che abbiano dimostrato
caratteristiche di eccellenza, come capire cosa sta fermentando di nuovo in
quel "calderone" apparentemente indistinto che è la scuola
italiana.
L'occasione è offerta, a Padova, da "Exposcuola-YOUng", il
Salone specializzato che Padova Fiere con Regione del Veneto, Comunità
Alpe - Aria e gli enti ed istituzioni territoriali e non, propone ormai dal
1968.
Quella che è la più accredita e longeva manifestazione del settore
in Italia si presenta quest'anno integralmente rinnovata affiancata anche da
un portale, HYPERLINK "http://www.exposcuola.it" www.exposcuola.it.
che, al di là dell'importante momento fieristico, raccoglie e offre dati
sulla scuola italiana, evidenziando in particolare le "buone pratiche"
messe in atto da realtà di eccellenza che possono fungere da stimolo
ad altri docenti e offrire occasione di riflessione ai genitori e allievi.
"Exposcuola- YOUng" è la vetrina dei migliori progetti educativi,
dei percorsi formativi, delle iniziative, realizzazioni, idee, insomma una grande,
vivacissima vetrina della "scuola italiana o in Italia", distinzione
non casuale visto che non è marginale l'offerta formativa che istituzioni
internazionali propongono oggi nel nostro Paese. Ad esservi rappresentata è
tutta la scuola, dalle materne ai master post specializzazione universitaria.
"Exposcuola-YOUng" è anche momento di confronto tra imprese
e scuola e tra studenti, genitori e istituzioni.
A Padovafiere saranno tre giorni zeppi di workshop, incontri, proposte, mutimedialità
per rappresentare "sotto la scorza" un modo che assorbe oggi almeno
il 4,4 % del PIL nazionale, che impiega, nel pubblico, 964.554 soggetti per
"educare" più di 7 milioni e mezzo di giovani e giovanissimi
italiani, cui si aggiunge il "privato" con poco meno di 70 mila educatori
per 1 milione e 400 mila alunni.
Un viaggio dentro le 89 università e i ben 2871 corsi di laurea che,
con non pochi problemi, plasmano (o dovrebbero plasmare) 1.776.999 iscritti,
la futura classe dirigente italiana. Un'offerta vasta che però non soddisfa
le esigenze di circa 40 mila studenti italiani, tanti sono quelli che risultano
essersi iscritti in atenei stranieri, prevalentemente in quelli tedeschi (19,9%),
austriaci (16,1%), inglesi (13,7%), svizzeri (11,6%), francesi (10,4%) e statunitensi
(8,8%).
Per contro, gli universitari stranieri che studiano in Italia sono circa 48
mila. Ma un terzo di loro in realtà apparterrebbe alla seconda generazione
di immigrati in Italia, e ha fatto anche le superiori nel nostro Paese.
Nei primi dieci posti per la presenza di studenti stranieri(in rapporto agli
iscritti e non in valore assoluto) troviamo il Politecnico di Torino seguito
da Bocconi, Trieste, Politecnico di Milano, Urbino, Bologna, Trento, Genova,
Camerino, Brescia, Verona e Firenze.
Se all'Università gli stranieri sono meno di 50 mila, gli alunni di cittadinanza
straniera iscritti nelle scuole italiane nell'anno scolastico 2007/08 sono stati
dieci volte tanto, per l'esattezza 574 mila - con un incremento del 14,5 per
cento rispetto all'anno scolastico precedente (73 mila studenti stranieri in
più) - e rappresentano ormai il 6,4 per cento della popolazione scolastica.
Eurispes, nel suo rapporto annuale, segnala un aumento degli studenti stranieri
del 609% in dieci anni.
I giovani italiani e stranieri hanno a disposizione 6.692 scuole superiori,
tutte ben dentro il guado che dovrebbe portarle verso forme nuove, con tutti
i problemi che ogni cambiamento comporta, tanto più se avviene in regime
di forti tagli. E, prima ancora, le 7939 scuole medie (di cui 7073 nono statali,
177 quelle equiparate a statali, 682 paritarie e 7 non paritarie) e le 18101
scuole elementari (Scuola primaria garantita da 15870 istituti statali, 635
equiparati, 1502 paritari e 94 non paritari) per arrivare alle 24727 scuole
materne pubbliche e private.
Un mondo complessissimo, di fatto poco noto ai più, un mondo dove non
mancano eccellenze assolute, programmi di grande respiro, possibilità
e potenzialità solo in parte espresse. Opportunità che studenti
e famiglie, ma anche gli stessi operatori, conoscono poco o per nulla. Di qui
"Exposcuola-YOUng", il più importante e qualificato luogo di
incontro, scambio, conoscenza nel settore in Italia, per non fare scelte al
buio, per capire e portarsi a casa ciò che c'è di meglio in Italia
oggi, con un occhio al domani e soprattutto al mondo.
Per saperne di più: www.exposcuola.it