La mostra presenta un centinaio di opere di Ermanno Nason (Murano, 1928), grande
maestro vetraio, membro di una famiglia significativamente presente in ogni
fase della storia muranese dal XVII secolo ai giorni nostri. Prediletto dagli
artisti de La Fucina degli Angeli di Egidio Costantini, Ermanno
Nason collabora con Pablo Picasso, Jean Cocteau, Marc Chagall, Max Ernst, Hans
Arp, Kokoshka, Nag Arnoldi, Borsi, Jean Le Witt, Fred Fay, Krayer, Antun Motika
e Bergamini, Guttuso, Braque, Verde, Hundertwasser, Fontana, Pignon, Bellini,
Minguzzi, Goldoni, Carraro, Fulvio Bianconi, traducendo in vetro ogni progetto,
per quanto nuovo e insolito e raggiungendo leccellenza, in particolare,
nella lavorazione a massello, cioè eseguita modellando il
vetro nella massa incandescente.
Nessun maestro nella storia muranese ha saputo scolpire il vetro come lui,
e nessuno ha dimostrato una tale apertura, sincera, convinta (e per questo convincente)
al moderno, allastratto, allinformale. Tra le opere esposte in questa
mostra, che testimoniano solo una piccola parte della sua sterminata produzione,
troviamo di tutto: dalla virtuosistica e perfetta riproduzione della saliera
del Cellini ad una versione pop della testa della statua della libertà,
dagli splendidi volti di donna in cristallo ai pulcinella di tiepolesca memoria,
dallenorme statua di Sansone al piccolo busto di donna degno di un Aristide
Maillol. È, questo, il quarto appuntamento espositivo organizzato grazie
alla collaborazione con lAssociazione Vetrovetro, dopo Fare Vetro.
Creatività e tecnica in cento opere, 29 maggio - 28 ottobre 2008; Ritrovare
Il Museo: Murano 1797-1859 dalle collezioni del Museo del Vetro, 6 dicembre
2008 - 1 maggio 2009 e La rinascita dalla seconda metà del XIX secolo.
Antonio Salviati e Vincenzo Zanetti, 6 febbraio - 15 giugno 2010. Curata da
Aldo Bova, così come il catalogo Skira, con contributi di Aldo Bova,
Silvio Fuso, Chiara Squarcina, Giampaolo Seguso e alcune interviste realizzate
da Francesca Cadel. Progetto espositivo e allestimento a cura di Eraldo Mauro.
Questa mostra si realizza con il patrocinio della Regione Veneto e il contributo
di Banco San Marco, Ars Cenedese Murano srl, Ferro & Lazzarini srl. Ermanno
Nason nasce a Murano nel 1928. Membro di una famiglia di famosi maestri vetrai,
entra a 9 anni in fornace e supera lesame di maestro a soli 18 anni. Fin
dallinizio si dimostra un vero talento, in particolare per lesecuzione
della figura umana e degli animali.
Dal 1952 al 1957 è maestro di prima piazza alla Mazzega;
apre poi una propria fornace e lavora per qualche anno in società con
il cognato Scarpa nella V.a.m. Dal 1964 al 1972 è alla Cenedese, e dal
1973 al 1992 si rimette in proprio fondando Arte Ermanno Nason.
La sua notorietà è indissolubilmente legata alla collaborazione
con il Centro Studi Pittori nellArte del Vetro fondato nel
1951 da Egidio Costantini, poi chiamato, su suggerimento di Cocteau, La
Fucina degli Angeli, che coinvolgeva i massimi artisti dellepoca
chiedendo loro disegni e progetti da realizzare in vetro a Murano. La padronanza
nella lavorazione a massello, raggiunta proprio in quegli anni,
lo spinse alla predilezione per le grandi sculture, per la re-interpretazione
audacemente moderna delle varie Pietà di Michelangelo, per le forme morbide
ispirate ad Henry Moore, per i visi attoniti di Campigli e, in generale, per
tutto quel repertorio dei fertili anni 60. Da buon muranese,
che vede in ogni forma e in ogni soggetto una sfida ineludibile, una vetta da
scalare per dimostrare a sé e soprattutto agli altri, di essere il migliore,
Ermanno si è gettato con entusiasmo e coraggio nel suo lavoro proponendo
una tale varietà di opere da lasciare oggi sgomenti davanti a tanta onnivora
curiosità e a tanta vitalità.
Informazioni: www.Museiciviciveneziani.it - call center 848082000 (dallItalia)
- +3904142730892 (dallestero)