Nata e sviluppata in occasione del festival di cultura contemporanea Comodamente
- che ha ospitato nel contro murato di Vittorio Veneto oltre cento tra scrittori,
giornalisti, filosofi ed artisti invitati a confrontarsi sul tema del superamento
del limite - è visibile fino a fine ottobre Limite alla rovescia, mostra
che raccoglie l'opera di sei autori (Giancarlo dell'Antonia, Ulrich Egger, Igor
Eskinja, Chris Gilmour, Sergio Scabar, Serse) che si misurano sulle dinamiche
di superamento della visione e richiedono all'osservatore un approccio decisamente
slow.
La velocità è stata la chiave di volta dell'epoca moderna ed ha
subito un'accelerazione inimmaginabile dopo l'avvento della società dell'informazione
e di internet. Tutto scorre e avviene in forma cinetica, in una continua locomozione
che pervade tanto il nostro corpo quanto il nostro pensiero: ormai, all'uomo
di strada, il mondo pare srotolarsi ai propri occhi in una bulimica sequenza
ininterrotta di immagini, continuamente in movimento come i mezzi sui quali
esso stesso si sposta.
A questa incalzante rapidità sembrano invece opporsi questi artisti,
che più di ogni altri hanno sviluppato una dinamica concettuale di superamento
del limite di visione, sia esso declinato nell'azione di conoscenza diretta
del modo che nella pratica artistica come fondamentale protesi visiva e strumento
di esplorazione del reale. Con dinamiche del tutto eterogenee, interrogano l'osservatore
chiedendogli di fermarsi, di ri-vedere, ri-guardare, forse anche di ridere.
Il gioco è chiaro: proporre una visione pacata, distesa, che richieda
di impiegare il tempo perdendolo. Così solo aspettando che le pupille
scoprano i grigi nell'oscurità è infatti possibile leggere le
fotografie di Sergio Scabar, e ugualmente i disegni a matita di Serse richiedono
all'osservatore di perdersi nei dettagli e nella contemplazione degli elementi
naturali realizzati con una tecnica prodigiosa. Ulrich Egger ed Igor Eskinja
portano altrove il limite, nella finzione dei materiali che si confondono con
la realtà, e nella rappresentazione fotografica che sceglie di essere
programmaticamente antiprospettica e spiazzante. Per Dell'Antonia il paesaggio
urbano scompare invece nelle sue continue trasformazioni che lo rendono irriconoscibile,
mentre nelle opere di Chris Gilmour il limite è presto denunciato in
una improbabile e straniante copia del reale nella versione antispettacolare
del cartone.
L'opera risulta pertanto il baluardo estremo per la comprensione di un mondo
che, nella sua stessa sostanza e nelle ambiguità interpretative, sempre
più spesso gioca non solo a dadi, come già enunciava Eraclito,
ma perfino a nascondino.
La mostra si svolge nella sede di Palazzo Minucci, una residenza patronale dai
suntuosi arredamenti che custodisce opere d'arte di grande valore e manufatti
di culture diverse, raccolti con gusto eclettico dall'ultimo proprietario Giacomo
Camillo De Carlo, patriota amico di Gabriele D'Annunzio. La suntuosità
della mobilia e dalle suppellettili contrassegnano il luogo con un'atmosfera
decadente fin de siècle, nella quale le opere contemporanee intessono
uno scandito contrappunto visivo ed emozionale.
Limite alla rovescia
opere di Giancarlo dell'Antonia, Ulrich Egger, Igor Eskinja, Chris Gilmour,
Sergio Scabar, Serse
a cura di Daniele Capra ed Elena ForinPalazzo Minucci, Vittorio Veneto (Tv)
11 settembre - 25 ottobrewww.limiteallarovescia.com
Ingresso ? 5.50, ridotto ? 3.50 (comprensivo della mostra e della visita al
palazzo)Orario: da martedì a sabato ore 9-12 con prenotazione obbligatoria
allo 0438.57193; domenica 14-18