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Angelo, il nostro amico Italo Belga ci invita ad andarlo a trovare,
così, prenotato un volo a pochi soldi, decidiamo di partire.
Atterriamo a Charleroi, aeroporto secondario della città.
Puntualissimo Angelo ci aspetta all'uscita. E' un po' preoccupato
sul percorso da fare, l'aeroporto è stato di recente ampliato
e le indicazioni sono ancora sommarie
così impostiamo
il navigatore e via, direzione Waterloo.
All'uscita dell'aeroporto scorgiamo delle signorine in vetrina
forse non sarà edificante vedere delle prostitute
in esposizione, ma almeno sembrano essere in un luogo sicuro e protetto.
Angelo si stupisce della mia considerazione: "sei una delle
poche donne a pensarla così, mi dice!"
Raggiunta Waterloo, scioriniamo le nostre conoscenze su Napoleone
e la famosa battaglia lì combattuta
è notte
e si vede solo un fortino e una collina dedicata all'evento
così parlando parlando, come volevasi dimostrare
ci
perdiamo! Al secondo giro su noi stessi, imbrocchiamo finalmente
la strada giusta e, in una mezz'oretta, ci troviamo a casa sua.
Ci aspettano la compagna fiamminga e il loro bellissimo bambino.
La casa è una villetta di recente costruzione, tutta in mattoncini
rossi
le case sono tutte uguali e la cosa un po' mi perplime,
cambiano solo per alcuni impercettibili dettagli quali la forma
delle finestre o il colore del tetto.
All'interno, l'arredamento è moderno e funzionale, i bagni
pullulano sui 3 piani! In realtà per bagno loro intendono
anche un piccolo sgabuzzino dove si trova solo il wc e, a parte,
in un'altra stanza più accogliente, lavabo e doccia
Il bidet, ovviamente, al di fuori del territorio nazionale, è
un "oggetto non identificato" e quindi non contemplato
in nessuno dei molti bagni! Uff, ci speravo, almeno in uno ci sarebbe
stato bene! Va beh, ora si va a nanna perché domani avremo
molto da fare
Il mattino seguente, la tavola imbandita con croissant e salumi,
ci fa iniziare la giornata con un pieno di energie. La caffettiera
a cialde Made in Italy, ci ricorda che Angelo ha due genitori italiani
e quindi anche lui apprezza l'espresso, un po' lungo a dire il vero,
ma comunque espresso! Il bambino autonomo e sorridente, mangia la
sua merendina e il suo bibitone sul suo seggiolino; a due anni dorme
già nella sua stanzetta solo
a me la cosa piace e rende
la vita più semplice ai genitori. Nella nostra amabile discussione
in merito, tiriamo dentro anche l'altro faccia della medaglia, gli
anziani, anche loro "costretti" ad essere indipendenti
e quindi, ad una certa età, tutti negli ospizi, per lo più
statali!
Vestiti di tutto punto e pronti ad imbatterci in una fitta pioggerellina,
gli uni avvolti nell'italico piumino, gli altri nel giubbino, zainetto
in spalla, si parte per Bruxelles!
La città è graziosa, la tappa più significativa
è quella alla Grand Place, dove si affaccia l'Hotel
de Ville, un edificio in stile gotico, pieno di guglie, statue
e fregi, che fa pensare ad una cattedrale e non certo ad un municipio!
Di fronte, la Maison du Roi e altri edifici dorati circoscrivono
la piazza
ma la chicca deve ancora venire: seguendo il flusso
dei turisti, ci troviamo proprio lì dove volevamo andare!
Ooooohhhh! Solo soletto, in un angolo "fortificato",
un puttino vestito in modo ridicolo, urina incurante della folla
al suo cospetto
è il Manneken Pis, il ragazzino
che urina, il simbolo della città! Mi scappa una impertinente
risata
ma allora è proprio lui??? Quel moccioso insignificante
è il simbolo della città, penso!
Così associando l'idea dell'acqua, la mia mente si tuffa
nel ricordo di fontana di Trevi ed altre magnificenze "acquatiche"
visitate in giro per l'Europa! Pensieri beffardi mi vengono alla
mente: voglio fondare il "comitato per la liberazione del Manneken
Pis", mi dico, tipo quello per la liberazione dei nani da giardino,
così convinta della mia tesi, esclamo ad alta voce: "liberiamo
Manneken Pis!" , ma nessuno ci dà peso, fortunatamente,
non mi capiscono!
Me ne vado divertita
rido di lui sotto i baffi, così
provvidenziale, sopraggiunge la pioggia e con essa, la proposta
di Angelo di assaggiare una delle 500 birre belghe. Buone, davvero
buone! Sono come il The per gli inglesi, le si sorseggia ad ogni
pausa del giorno e della sera!
Per cena, assaggiamo invece alcuni piatti tipici: cozze e patatine
fritte, patè di fegato d'oca con mostarde dolci, cinghialetto
ai ferri... gusti un po' difficili al palato italiano.
Nel nostro girovagare tra le vie di Bruxelles ci imbattiamo in
negozietti-gioielleria di cioccolata e biscotti artigianali e
ne compriamo un po', rischiando fortemente che all'aeroporto ce
li cestinino! (Scampata per un pelo!).
Una tappa carina e un po' turistica è quella all'Atomium,
una struttura metallica che ricorda un grosso atomo e che cela al
suo interno ristoranti e musei e quella all'Europa in Miniatura.
Carina
l'Italia è rappresentata, sorprendentemente
da: Venezia, Siena, il Vesuvio in eruzione con fumo e terremoto
incluso e dai Trulli
sono inoltre molto carine le animazioni,
in particolare, toccante è quella delle ruspe che abbattono
il muro di Berlino. Ad ogni attrazione c'è un pulsante che
riproduce l'Inno Nazionale, così giù a cantare con
la mano sul cuore!
Per il resto, in città si respira un'aria multietnica e
la loro naturale predisposizione alle lingue, ci rende la vita più
semplice: conoscendo i suoceri del nostro amico, scopriamo che,
oltre al francese ed al fiammingo, loro lingue madre, parlano inglese
ed un buon italiano! Mi deprimo un pochino all'idea di parlare a
mala pena inglese
E' ora di ripartire, via verso l'aeroporto, furtiva occhiata alle
signorine, sempre lì in vetrina, tempo di fare il check-
in con metal detector, dentista ed analisi del sangue incluse (rigorosissimi
intendo dire!) e via si volaaaa verso casa
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Belgio
e Lussemburgo
Lonely Planet vi accompagna alla scoperta del Belgio e del Lussemburgo,
nei posti migliori dove mangiare cozze e patatine fritte o assaggiare
il cioccolato belga, in un museo d'arte surrealista, nelle Ardenne a piedi
o in bicicletta.
Belgio
Paese spesso ingiustamente trascurato, il Belgio non è solo una
meta d'affari a cui aggiungere un week-end nei dintorni di Bruxelles.
Il suo territorio è piccolo, ma ricchissimo di siti di interesse
artistico, storico e naturalistico. I suoi abitanti sono ospitali e sempre
cordiali.
Bruxelles.
Itinerari d'autore
La bellezza, la storia e la personalità originale di Bruxelles
vengono svelate attraverso le sue incongruità architettoniche,
le passioni dei suoi abitanti, le sue contraddizioni, i misteri del suo
fiume sotterraneo... Con l'ausilio delle illustrazioni originali, questa
guida ci proietta nell'immaginario dell'autore proponendoci un approccio
nuovo e inedito alla realtà della capitale belga.
Bruxelles,
Bruges, Anversa e Gand
Che cosa incontrerete a Bruxelles, Anversa e Gand? Le gite in bici o in
battello lungo tranquille vie d'acqua; le squisite praline aromatizzate
con tè esotici, la distesa del Mare del Nord dal finestrino di
un tram litoranee; vestiti firmati dagli stilisti degli Antwerp Six; l'avanguardia
della moda belga, una birra da ordinare battendo le dita della mano contro
il palmo, secondo un preciso codice gestuale; i croccanti frites, gaufres
fumanti e vino caldo, da gustare tra le bancarelle di un mercato cittadino.
Moleskine
City Notebook Bruxelles
Un taccuino speciale destinato ai viaggiatori, per turismo o per lavoro,
che vogliono organizzare il proprio viaggio e conservarne memoria, e ai
residenti, che voglio organizzare le proprie informazioni sulla città
in cui vivono. Il taccuino, dotato di copertina cartonata con angoli ricurvi
e chiusura ad elastico, è composto da 228 pagine di carta senza
cloro, rilegate a punto refe, e dispone di una tasca interna a soffietto
e di tre segnalibri di colori diversi.
Pancakes
e waffles
Pancakes e waffles, le specialità di Nonna Papera che fanno sognare
grandi e piccini: piccoli pani dall'impasto soffice e leggermente umido,
un po' spugnoso e ricco di sapore. Dolci, salati, con frutta fresca e
secca, sono facili e veloci da preparare e vanno bene per colazione, pranzo
e merenda.
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