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"In un borgo della Mancia, che non voglio ricordarmi
come si chiama, viveva non è gran tempo un nobiluomo di quelli
che hanno e lancia nella rastrelliera e un vecchio scudo, un magro
ronzino e un levriere da caccia."
Cervantes comincia così il
romanzo della straordinaria epopea del cavaliere sublime,
con il ritratto di un uomo come tanti, tale Alonso Chisciano, che,
spinto dall'ozio e dall'amore non ricambiato per la giovane contadina
Aldonza Lorenzo, s'appassionò a tal punto dei libri di cavalleria
da trascurare del tutto l'amministrazione del suo patrimonio. Fu
così che perse la ragione, sostituì l'amore terreno
per Aldonza con l'amore celeste per la principessa Dulcinea del
Toboso e trasformò il sogno fugace e clandestino in realtà
permanente e immortale. Indossò l'armatura arrugginita e
ammuffita dei suoi avi, ingrandì il fedele ronzino con lo
sguardo magico della sua follia e divenne il grande Don Chisciotte,
l'eroe che, accompagnato dal devoto scudiero Sancio Panza, abbandona
la sua terra, la vita anonima e opaca delle mille attività
quotidiane, per raggiungere la gloria eterna...
Per quanti decideranno di intraprendere la Ruta del Quijote, ovvero
la Strada di Don Chisciotte nella regione della Castilla la Mancha,
suggeriamo di stampare
questo piccolo nostro omaggio, con brevi stralci che abbiamo
selezionato dal grandioso romanzo di Cervantes: vi accompagnerà
prima, durante e dopo il viaggio.
Qual'è il paese di Don Chisciotte?
Comincia con questo interrogativo il nostro viaggio... e la risposta,
nonostante ogni cittadina ostenda la propria supremazia in materia,
ce la offre Cervantes in persona: "E questo fu il fine dell'ingegnoso
Idalgo della Mancia, la cui patria non volle Cide Hamete rendere
chiaramente nota per lasciare che tutti i paesi e i villaggi
della Mancia contendessero tra loro per affigliarselo e tenerlo
per suo, come contesero per Omero le sette città della
Grecia".
E così ogni paese ha la sua piccola parte di una storia
tanto mai esistita quanto incredibilmente presente ed attuale, legata
al suo eroe, il Cavaliere dalla Triste Figura El Quijote. Quella
che vi indichiamo è dunque uno tra i tanti possibili itinerari.
In viaggio
Suggeriamo di arrivare nella Mancha con un mezzo autonomo, in quanto
i mezzi pubblici sono pochi e non frequentissimi, soprattutto in
bassa stagione. Il noleggio
auto è sicuramente un'ottima soluzione, semplice ed economica.
Si può giungere comodamente in questa regione dagli aeroporti
di Valencia e Madrid, le autostrade sono ottime e difficilmente
troverete traffico.
Un itinerario
Il modo più affascinante di intraprendere questa avventura
è di arrivare la sera, pernottare e svegliarsi al mattino
con la luce e il vento che caratterizza questa regione. Se poi volete
gustare anche una colazione tipica nutrendo anche gli occhi,
vi suggeriamo una locanda
che saprà offrirvi molto... chiedete alla proprietaria di
mostrarvi il Don Chisciotte, scritto a mano, in tutte le lingue
e i dialetti... piemontese incluso! Dopo aver visto la sua casa
e la sua biblioteca, non servirà visitare il museo cervantino!
Ma è ora di mettersi in viaggio.
Qui si narra che...
...a Argamasilla de Alba
da qui iniziò l'avventura del Chisciotte. Qui Cervantes iniziò
a scrivere il grandioso romanzo, mentre era carcerato presso la
Cueva della casa Medrano, visitabile.
...a Puerto Lapice
qui il cavaliere errante trovò la sua prima locanda; ed era
effettivamente un luogo di passaggio in cui si incrociavano i cammini
di quanti viaggiavano per La Mancha, noto per le sue molte taverne.
Non c'è molto in questo paesino, salvo la bella piazza.
...a Consuegra
qui i mulini sfidano, dall'alto di una rocca, un vento di quelli
che non lasciano respirare... il luogo è incantevole, accanto
ai mulini si erge un maestoso castello dell'Ordine dei Templari,
ben tenuto e visitabile. Dentro il secondo mulino c'è un
piccolo bar e negozio di souvenir, con gli squisiti e celebri formaggi
mancheghi, e non manca il venditore che è una sagoma! Se
avete tempo suggeriamo però di acquistarli al supermercato
poco sotto la rocca, la scelta è ampia e i prezzi più
economici! Come in altri paesi, si trovano anche produttori di formaggio
che vendono direttamente anche al dettaglio.
...a El Toboso
c'è la casa di Dulcinea: una dama mai esistita ha qui il
suo letto, la sua cucina, il giardino e la piccionaia che merita
di certo una visita. E' il paesino più silenzioso, come racconta
anche il Don Chisciotte... sosegado silencio... conserva
nel suo silenzio le casine bianche, le strade di ciottoli, una piccola
piazza intima, le fontanelle. E' il paese che più rappresenta
quella che fu La Mancha, e ove ha sede anche il Centro Cervantino,
visitabile, con raccolta di oltre 300 copie di diverse epoche e
in oltre 40 lingue.
...a Campo de Criptana
qui i mulini a vento sono posti tutti molto vicini, tutti con un
nome, tutti coccolati e restaurati, qui il vento è fortissimo
e qui si può gironzolare e perdersi nell'immaginazione tra
questi giganti.
Per chi desidera una sosta, ci sono anche un paio di bar...
...a Mota del Cuervo
i mulini a vento... con le altre cittadine si contendono il privilegio
di aver ispirato la più nota delle avventure del Caballero
dalla triste figura.
...a Belmonte
Anche qui i mulini... e il castello dalle torri cilindriche, sembra
uscito da una favola... è più suggestivo dall'esterno
che all'interno, soprattutto verso sera.
Acquisti
Tra tutti, suggeriamo quelli enogastronomici: i formaggi (quesos),
ma anche gli embutidos come lomo, jamon, chorizo ovvero prosciutti
e salami vari. L'azafran, lo zafferano più buono al
mondo proviene proprio da qui: sposandosi con i chicchi di riso
dei dintorni di Valencia, crea la celeberrima paella.
A tal proposito, in autunno si assiste allo spettacolo delle pianure
fiorite di viola e alla successiva raccolta dei fiori dello zafferano;
in questa occasione la Mancha è in festa. Da queste parti
sono tradizionali anche le ceramiche, le terracotte, il ferro battuto,
la lavorazione di paglia, corde, legno: ma non aspettatevi troppi
negozi di souvenir, qui il turismo è ancora a basso impatto
ambientale... suggeriamo di recarvi nei negozietti o nei supermercati,
dove acquistano abitualmente anche gli spagnoli.
Per maggiori informazioni
Il 2005 è stato il quarto centenario della prima edizione
del El Quijote e per l'occasione si sono restaurati paesi, monumenti,
sistemate le strade, creati gli itinerari ben segnalati da un cartello
verde con il logo. Sul sito
ufficiale troverete tutte le informazioni, ed in particolare
bellissime mappa interattive, anche scaricabili.
Un altro bel portale di riferimento è castillalamancha.es
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