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Que movida Madrilena! Giugno 2006
Finalmente si parte per un lungo weekend di Movida Madrilena...

...è tanto che non torniamo in Espana abbiam deciso di riprendere proprio dalla Capitale, MADRID città dai mille volti, intensa per tutti i suoi musei, le gallerie, le tapas e le tabernas, l'architettura, la parte vecchia storica e quella nuova ultramoderna, insomma un fantastico melting pot da scoprire ed inventare.

Partiamo il 2 junio 2006 in compagnia degli amici Marinos, i mitici compagni di viaggio du Brazil Marco e Laura con cui ci si diverte spesso e non ci si annoia mai! Questa volta abbiamo fatto tutto by ourself tramite internet, Marco ha prenotato il volo e il soggiorno all'hotel Senator Grand Via ubicato proprio nel centro della grande arteria madrilena.

La prima impressione è che questa strada, costruita solo agli inizi del 900 per ampliare la transitabilità, raccoglie mode stili e tendenze architettoniche molto diverse ed è piena di teatri, alberghi, negozi, bar e ristoranti all'aperto. Tutto intorno stradine laterali che si diramano strette tra alti edifici e case medioevali, molte chiesette e antichi monasteri in disuso, che oggi, ristrutturati sapientemente, sono diventati nuovi locali e taverne in seminterrati , trasformati in centri culturali e luoghi di ritrovo per giovani.

A qualsiasi ora del giorno e della notte, si sente musica, vitale! Ci sono ragazzi che improvvisano pezzi di Beatles e U2 al violino o col flauto traverso, da brividi… coppiette che ballano e provano passi di danza, mimi, maschere, gente che canticchia e fischietta seduta nei tavolini all'aperto, che dire, una meraviglia per le nostre orecchie, è tutto melodia…

Arrivati il 02 junio, per il primo pomeriggio decidiamo di prendere il Madrid vision, una sorta di city bus a due piani, strutturato in due itinerari, quello historico (percorso rosso) e quello moderno (percorso blu) che prevede di poter starci una giornata intera alla modica cifra di 14€ (oppure 2 a 20€) girando in lungo e in largo per tutta la città. Si può scendere e salire ad ogni fermata, senza problemi di tempo e di orari, soffermarsi davanti alle bellezze e tirare dritto quando si vuole.

Partiamo da Puerta Del Sol con l'enorme insegna di Tio Pepe, simbolo commerciale delle plaza, proprio dietro il ns. hotel e dopo aver ammirato e fotografato il carinissimo orsetto simbolo della città, saliamo sul bus rojo, il sole è caldo e ci si abbronza pure...

Passiamo da Playa Mayor, bellissima piazza rettangolare, tutta balconi e pinnacoli, dove si respira un'atmosfera quasi teatrale, soprattutto per la bellezza della facciata di sinistra, che non si può non notare, ha dei bellissimi dipinti allegorici , vetrate, frontali rossi, sono "i Portici Della Casa Della Panaderia." Al centro è posta un enorme statua di un re a cavallo, Filippo 3*, che volle la costruzione e la commissionò ad un architetto italiano del 1800.

Attira la nostra attenzione anche un inaspettato e rumoroso spettacolo di zarzuela, la tipica operetta spagnola, con le bellissime signore sul palco vestite con le majas variopinti di colori accesissimi, blu, verdi, gialli, rossi, che alzano delicatamente verso l'alto i grandi ventagli di seta.

Proseguiamo per la porta di Alcalà, progettata da Sabatini, colui che costruì anche il Palazzo Reale e i retrostanti bellissimi giardini.

L'intero monumento è un arco trionfale, è una porta a 5 porte, in granito chiaro e pulitissimo, ha sull'alto tante statue di angioletti scolpiti e puttini alati, e fino alla metà del 800 l'arco indicava il limite del confine della città, ora è imperdibile in tutta la sua austerità, meglio vederlo di notte tutto illuminato.

Arriviamo a Plaza De Cibeles, grande crocevia caotico che al centro ritrova una grande fontana con Cibele appunto la dea della natura, a cavallo di una carrozza trainata da 2 enormi leoni.

Sullo sfondo intravediamo, ma avremo modo di visitarli piu avanti, l'edificio della Bolsa di Madrid, e il paseo che porta al Prado.

Dopo pochi minuti e qualche semaforo ci troviamo di fronte al mitico Ritz l'albergo piu sofisticato di tutta la città, deve esserci un ricevimento in corso, perche ci sono macchinoni alla Ranzani e persone ultraeleganti con tanto di cappelli smoking e tight che vanno alla reception e vengono cortesemente accolti dai portieri di nero vestiti, che vip...

Dall'alto del city bus vediamo sfrecciare anche il corteo di Ferrari, una ventina di macchine rosse col cavallino rampante che hanno la precedenza su tutti, precedute e seguite dalla policia local.

E intanto tutto intorno, estasiati come per incanto, iniziamo ad accorgerci che Madrid è proprio bella, dall'alto, in salita, per le viuzze e nelle piazze, per la sua strabiliante e diversa architettura, per la gente ma sopratutto per quel senso di storia mista e ben integrata al moderno che forse in fondo da noi ancora non c'è!!

Chiudiamo il giro scendendo ovviamente vicino al nostro hotel, alla Telefonica, grande grattacielo sormontato da una mega torre con l'antenna bianco rossa, due passi e siamo a "casa nostra" ……per essere il primo giorno abbiamo trottato parecchio!!

Per cena scegliamo la zona vicina della castellana, in una tipica tabernas, ci tuffiamo in piatti di pescado e pimientos, troppo buoni, imperdibili!

L'indomani per la gioia dei nostri Ivo e Marco, è prevista la giornata culturale… full immersion di musei…. perche è impossibile andare a Madrid e non visitare in dettaglio il Paseo Del Prado, Il Reina Sofia E Il Thyssen Bornemisza…. Ce ne sarebbero molti altri, ma in 4 giorni non ce la si fa… a dir la verità loro preferirebbero di gran lunga il Bernabeu….

Partiamo per comodità dal più vicino il Prado, vi andiamo a piedi, tenendo come riferimento la Fuente Del Cibeles. Sulla paseo principale che conduce al museo, troviamo immerse nei giardini delle bellissime statue moderne di uno scultore americano Robert Indiana, sono grandi scritte LOVE, AMORE, AMOR, e ci perdiamo via posando per foto simpatiche…

All'ingresso del Prado (6 €) c'è una fila esagerata, ahimè scopriamo con terrore che è in allestimento una contemporanea speciale di Picasso, che si aprirà solo il 06.06.2006 per durerà tutto il mese, cosi che molte opere, le più famose of course, sono già in disparte in allestimento, non vedremo la Maya Desnuda e La Donna in blue e neppure la Guernica … che sfiga...!!

Ma c'è talmente tanto da vedere, che dopo aver pagato il biglietto e preso la guida all'auricolare, iniziamo con la pittura spagnola, proseguiamo con quella italiana, tedesca, fiamminga e poi ancora la collezione reale e le sculture. Le più belle, ovviamente ai nostri occhi, rimangono L'annunciazione Del Beato Angelico posta proprio nei pressi dell'ingresso, il Trittico Delle Delizie che raffigura come fosse un film, la vita nel paradiso e all'inferno da non perdere l'esaudiente spiegazione, la Maya Vestida Di Goya (quella nuda è fuori hi hi hi ) Le Tre Grazie di Rubens (piccolo gossip quella di sinistra è la giovane 2* moglie ventenne del vecchio pittore) e l'Hermafrodito…

Buona parte della giornata è volata e si prosegue ancora di buon entusiasmo, verso il Thyssen Bornemisza, (6 €) fondazione privata del barone Thyssen appunto, amante ed estimatore di grandi opere e dipinti, raccolte dopo la sua morte proprio in un palazzo del 700; è considerata la più grande collezione privata al mondo.

Concludiamo il pomeriggio al parco del Buen Retiro passiamo dall'entrata nord e dopo una breve camminata si raggiunge la statua e il colonnato che si riflettono nel lago, suggestiva l'immagine riflessa nell'acqua con tutto intorno le barchette sospese. Di seguito andiamo al Jardin Botanico Reale, (2 €) proprio dietro il Prado, con un'esposizione di Yasumura, architetto giapponese venerato a New York, questi sono luoghi ideali per rilassarci tra varietà di piante tropicali, cactus, fiori, nelle serre e tra gli alberi e erbe medicinali… ma anche per far riposare i nostri piedi che iniziano a minacciare i temuti callao.

Per cena accettiamo il consiglio di un amico e andiamo al ristorante EL Lacon, (Barrio Del Las Letras, Via Manuel Fernandez Y Gonzalez, n.8) posto proprio tra il Prado e il teatro Espanol, verdura, carne, fritura de pescado e embutido a volontà, tutto rigorosamente alla brasa, accompagnati da un ottimo vino locale, rigorosamente d'annata!

A questo punto un'osservazione è di rigore, a Madrid se la siesta pomeridiana vecchio metodo per sottrarsi al caldo sole è un buon modo per recuperare energia, la siesta serale è ancora peggio, nel senso che si cena realmente tardi, e bisogna "prepararsi" a fare le ore piccole negli spettacoli della dopo-notte, perché tutto viene ritardato dopo le 24.00 e si continua ad oltranza, magari fino all'ora della colazione e oltre.

I madrileni vivono decisamente di qualità, (al contrario di noi milanesi allo stato puro che conosciamo solo la frenesia) nel senso che si gustano la tavola, amano soffermarsi in compagnia dopo i pasti, si dilungano per la conversazione, degustano i vini accompagnandoli con olive e assolutamente originale ed imitabile è la loro idea del Museo Del Jamon (ce ne sono tantissimi in tutta la città) musei o salumerie sempre aperte, dove è possibile assaggiare fettine di prosciutto essiccato o salame o salsicce praticamente a tutte le ore del giorno e della notte, la città è popolata da veri buongustai!!

Domenica 4 junio 2006 è prevista in mattinata l'uscita al mercato di san Miguel, tipico per le sue bancarelle di frutta e verdura racchiuse in una serra di vetrate con magnifiche piastrelle, ma ci alziamo "un pò tardino" e dopo colazione lampo al cafè Italia, dobbiamo dirigerci, questa volta comodamente in metro, verso la stazione di Atocha per visitare il Centro de Arte Reina Sofia (www.museoreinasofia.mcu.es), museo di arte moderna. (6 € domenica free admittion = gratis). L'edificio che ospita il museo era un vecchio ospedale del 1800 al quale sono stati aggiunti all'esterno della facciata principale che da su Stacion de Atocha , due enormi ascensori in vetro e un'enorme statua centrale.

Anche qui grandi opere, spettacolari tele, ma la galleria permanente del 2* piano è chiusa dalle sale 5/9 - sempre per colpa di quella mostra di Picasso che ci ha fregato, mannaggia perdiamo l'opera maestra Guernica celeberrima interpretazione contro gli orrori della guerra civile spagnola, e che è ospitata qui dal 1992.

Comunque, per la gioia di Laura, ammiriamo sculture e dipinti del surrealista Mirò, ma anche opere minori di Picasso, Gonzalez e del grande Salvador Dali, già ammirato nel museo di Figueras Molto Interessante Il Grande Masturbatore E Figura A Una Finestra.
L'unico neo è che qui, in tutti i piani, al contrario che al Prado, non si può fotografare anche senza flash, porque esta prohibido!

Per pranzo abbiamo appuntamento con un'altra coppia di amici, Marco e Pilar residenti in loco, per trascorrere la giornata insieme.
Su suggerimento di Pilar andiamo a mangiare carne e pescado alla griglia che è già primo pomeriggio. Gustiamo di tutto mariscos, pimientos a la braca, patatas, chorizo, queso, jamon serrano, banderillas. Devo ammettere che ci siamo adattati bene ai tempi e ai ritmi madrileni, colazione tardi, pranzo mai prima delle 15.00, cena dopo le 22 … poi movida per caffè e localini nelle piazze musicanti….aqui es siempre fiesta…

Uscendo dalla locanda Pilar ci fa notare che oggi, straordinariamente è aperto al pubblico il palazzo del Senado (giornata delle Puertas Abiertas) è in atto un concerto di archi, ci tratteniamo un pò, anche qui la buona musica è apprezzata.

Per cena sempre insieme a Marco e Pilar andiamo a mangiare pesce in un ristorante Galiziano, carinissimo, si chiama Ribeira Do Mino, In Santa Brigida 1 - Marisqueria, Solo Patos Tipicos Gallegos, con tanto di camerieri gallieni, damigiane di vini gallieni, reti da pescatori aglio peperoni e scritte appese alle pareti con segnalato "è assolutamente vietato cantare… " Anche qui assaggiamo qualcosa di nuovo e di particolare "il membrillo" un frutto dolciastro pseudo fico/pera abbinato al buon formaggio "casera" servito come dessert, a quanto pare in Italia non esiste?!?!

Se la serata è stata bella, la nottata ancor di più, la concludiamo in una taverna al 2* piano seminterrato di un vecchio ex convento, a ridere in allegria, sognando di aprire un agriturismo nella nostra bella toscana, chiacchierando di calcio con un gruppo di ragazzi romani, bevendo sangria e ascoltando il pianista pazzo che ci accompagna con la sua musica di altri tempi…..

Nell'ultima giornata a disposizione, facciamo nuovamente un giro verso Latina, nel quartiere del Rastro, tra Calle Alta E Bassa, curiosando per il mercato delle pulci. Per me e Laura è pura gioia, possiamo spendere e spandere facendo affaroni… qui è un'orgia umana, venditori, urlatori, turisti, gitani, madrileni si mischiano nella folla a caccia di qualche buon affare presso le bancarelle tipiche che vendono di tutto, zapatos, vestiti, mobili, incensi, monili, e solo dopo molto, risbuchiamo davanti al teatro de Antologia De Danza Espagnola, ai fiorai, alle edicole e ai localini di artisti.

Continuiamo a seguire un percorso invisibile e rifiniamo, senza saperlo, al Palacio Real grande fortezza nonché residenza dei reali, che vediamo solo dall'esterno, nella maestosità delle sue facciate blu e con il campanile che si eleva al cielo.

È tardi, riprendiamo strada verso il Senator, rivediamo con piacere l'altissima statua in Plaza De Colon, quella antica con Cristoforo Colombo su una guglia che guarda verso le Americhe e poco più in la il monumento moderno sempre a lui dedicato, con dei bassorilievi scolpiti nella roccia a raccontare la storia della scoperta del 1492.

Il tempo in questi soli 4 giorni è decisamente volato, ma una cosa è certa, non abbiamo per nulla fatto fatica ad adeguarci alle abitudini dei madrileni, poco vincolati dagli orari, per niente stressati, grandi amanti di musica, buon vino, davvero bella gente…

Dobbiamo dirigerci a Barajas, al T4, prendere il volo Air Iberia che ci riporta a Linate, è stato un giretto veloce, ma intenso e davvero…. troppo bello!!

 

 

Ps. Un Grande Dei Nostri Tempi Diceva :

NOSOTROS SOLO UTILIZAMOS EL 10% DE NUESTRO POTENCIAL MENTAL, BIEN DEMUESTRA COMO SE PUEDE LIBRARSE POR SI MISMO DE LAS BARRERAS QUE LE IMPEDIAN, HASTA ALORA, USAR SU POTENTIAL MENTAL SIEMPRE Y TOTALMENTE…

Firmato A.E. …

Io aggiungo… PER LA SERIE BISOGNA SEMPRE ANDARE OLTRE, PERCHÉ LA VITA CI RESTITUISCE SEMPRE TUTTO CIÒ CHE LE DIAMO!!!!!!

 

Chupame & Besitos De Corazon Saby e Ivo De Milan *

 







 

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