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Ritorniamo verso Herzog Friedrich Strasse
e la prima sosta la facciamo al mercatino natalizio di antiquariato
che si svolge in una piazzetta adiacente. Passiamo una buona
mezz'ora all'interno di un negozio di candele, dove la scelta è
veramente ardua, acquistando i primi pezzi: alla fine del viaggio
ne avremo collezionate una bella varietà. Al mercatino
natalizio all'ombra del Tetto d'Oro sorseggiamo il vin brûlé
dopo aver accuratamente scelto il punto di ristoro giusto, cioè
fornito della tazza secondo noi più bella: è tradizione
ogni anno coniare tazze diverse che vengono utilizzate per le bevande
calde che si acquistano e si sorseggiano mentre si passeggia per
il mercatino: la tazza è fornita con le bevande dietro cauzione,
restituita alla restituzione della tazza. Noi naturalmente abbiamo
già deciso di perdere la cauzione. Quando scende la sera
il grande albero posto vicino al Tetto d'Oro si illumina e riflette
le sue luci tutt'attorno, ed iniziano a diffondersi nell'aria musiche
natalizie. Alziamo la testa ad ammirare le decorazioni alle finestre
dei ricchi palazzi borghesi sopra i portici. Oggi c'è tanta
gente, non si riesce quasi a circolare, si fa fatica ad avvicinarsi
alle bancarelle che espongono le merci più belle. E' ovvio
che non siamo i soli italiani ad aver approfittato del bel ponte
a disposizione. Bene, decidiamo che è ora di andare, dobbiamo
ritirare la macchina e raggiungere Seefeld, dove pernotteremo.
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Questi paesaggi conosciuti nei periodi estivi ci appaiono sotto
un'ottica diversa ora che sono ricoperti di neve, e non ci vogliamo
perdere lo spettacolo di Linderhof, che è una vera rivelazione.
Lasciamo la macchina nell'ampio parcheggio semivuoto e ci incamminiamo
lungo i giardini per raggiungere questo piccolo gioiello, incastonato
com'è tra le montagne della Baviera: la dimora preferita
di Ludwig, l'unica terminata prima della sua morte. Camminiamo
nella neve con passi ovattati, i giardini sono completamente ricoperti
dalla coltre bianca, ma nonostante tutto nel laghetto vagano due
cigni. Visitiamo il castello più per passione che per necessità
di ulteriore conoscenza, ma l'idea di vederlo nel suo aspetto invernale
ci incuriosiva. Non ci pentiamo infatti di esserci tornati, anche
se le statue del giardino sono coperte per protezione contro il
gelo, le fontane chiuse e uno spesso strato di neve ci costringe
a camminare con prudenza. Ad Oberammergau girovaghiamo un
po' per i negozi che espongono e vendono addobbi natalizi e statuine
per il presepe. Qui le statuine del presepe la fanno da padrone
e vengono vendute in oltre cinquanta negozi. Difatti questo piccolo
paesino è famoso per tre particolarità: l'intaglio,
le case affrescate e la processione della passione. Per l'intaglio,
qui è la sede della scuola bavarese di scultura e intaglio
del legno e la località è famosa in tutto il Land
come il paese dei presepi. Le case affrescate sono molto
belle, tra di loro molto famosa è la Pilatushaus, un'altra
ha affreschi che raccontano la favola di Hans e Gretel, un'altra
ancora è decorata con scene della favola di Cappuccetto
Rosso. Non è difficile trovarle, sono quasi tutte lungo
la strada principale del paese. L'ultima particolarità del
luogo è che dal 1634, a ricordo di un voto fatto per scampare
ad un'epidemia di peste, ogni dieci anni si svolge la rappresentazione
della passione di Cristo alla quale partecipano un migliaio di abitanti
in costume. Finiamo qui il nostro giro odierno, per domani abbiamo
in programma la visita al mercatino natalizio di Monaco di Baviera.
Ci svegliamo presto in quanto ci aspettano un paio di ore di viaggio:
con la neve e il freddo di questi giorni e le strade ghiacciate
è meglio essere cauti nella guida. La giornata è bella
ma non come quella di ieri. In un paio d'ore siamo a Monaco e senza
grosse difficoltà parcheggiamo vicino al Teatro Nazionale,
dopo di che ci infiliamo in alcuni dei fornitissimi grandi magazzini
che ruotano intorno alla zona pedonale per fare un po' di acquisti
natalizi, ne approfittiamo per recarci nel più fornito negozio
di cd di Monaco per comprare alcuni cd di canti di natale e alle
11.00 siamo in piazza per non perderci lo spettacolo dello scoccare
delle ore dall'orologio animato della torre della Rathaus. Dobbiamo
anche andare a Frauenplatz da Felber a fare la nostra solita scorta
di thè aromatizzati. La scelta è ardua e il rituale
è sempre lo stesso: usciamo dal negozio inebriati dai profumi
e carichi di pacchettini, compresa una graziosa teiera e una tazza
per tisana. Facciamo un salto a vedere il mercato all'aperto (la
qualità della merce esposta è il barometro per capire
il tenore di vita di questa città), e poi ci rechiamo al
mercatino natalizio. Esso occupa tutta la Marienplatz, dove
è un via vai continuo di ogni genere di gente: diversi personaggi
camuffati da Babbo Natale distribuiscono caramelle e cioccolatini,
mentre c'è chi si dedica ad acquisti natalizi e chi semplicemente
passeggia sorseggiando vin brûlé. Anche qui naturalmente
prendiamo la nostra brava tazza, cauzione due marchi, e mentre sorseggiamo
ammiriamo gli addobbi in vendita nelle varie casette di legno.
La scelta è veramente difficile in quanto parecchi sono oggetti
particolari, difficilmente reperibili dalle nostre parti. Domani
visiteremo Salisburgo.
E' una giornata grigia quella che ci aspetta a Salisburgo.
La neve cade con insistenza e mentre percorriamo una delle rive
del Salzach, sull'altra sponda passa una carrozza vecchio stile,
contribuendo a quell'aria d'antico che l'atmosfera della giornata
ha sparso per la città, facendomi tornare in mente una scena
del film Amadeus. Parcheggiamo vicino alla Stazione e raggiungiamo
il centro a piedi. Decidiamo di salire lungo la collina fino alla
fortezza per una occhiata d'insieme dalla balaustra da dove si può
ammirare tutta la città. Non è uno dei giorni migliori,
ma è un panorama che merita sempre. Nella corte interna di
Hohensalzburg le casette di legno di un mercatino aperto soltanto
durante il finesettimana sono chiuse e sommerse dalla neve. Ridiscesi
ci fermiamo da uno dei più antichi fornai di Salisburgo a
comprare il pane nero ed alcuni dolci. Visitiamo un paio di negozi
specializzati in Loden e, sorpassata la casa di Mozart, ci
dedichiamo ai mercatini. Ve ne sono ovunque: ogni piccolo
spazio è occupato da casette in legno o bancarelle che vendono
articoli di ogni genere. Gli addobbi e le luci sono dappertutto,
negli androni, nelle corti interne dei palazzi, nelle vetrine dei
negozi, sulle pareti, per le strade. La bella Salisburgo non si
è smentita nemmeno questa volta: si è trasformata
in un unico, elegante, enorme mercatino e sulle note di musiche
natalizie la neve che cade contribuisce a creare quell'aria magica
di cui tutta la città è pervasa. E' il nostro ultimo
giorno di visita, il nostro ultimo mercatino, e di certo quello
con gli addobbi più belli.
La macchina sfreccia veloce sulla strada del ritorno e mentre dal
finestrino vediamo la neve che man mano diminuisce fino a lasciare
definitivamente spazio a prati verdi, il pensiero va ai giorni appena
trascorsi. Tornati a casa apriamo i nostri bagagli ed anche la valigia
di scorta che prudentemente ci eravamo portati ed il profumo della
tisana al rhum di Felber si diffonde nell'aria. Come dalla scatola
di un prestigiatore una dopo l'altra escono le cose acquistate,
tra le quali candele di ogni foggia e colore, addobbi natalizi,
dolci, tisane e le tazze, le tazze dei mercatini. In queste ultime
sorseggeremo le nostre bevande invernali mentre ripenseremo ai bei
momenti vissuti.
Testo e foto di Marina Greco:
se volete leggere altri miei viaggi... www.taccuinodiviaggio.it
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