|
...qui vivono ancora liberamente lupi, orsi, alci e renne, qui
la natura è ancora vergine e intoccata, qui al Circolo
Polare Artico (NAPAPIIRI) si rivive la favola e la magia
di SANTA CLAUS e del suo MAIN POST OFFICE, tutto questo è
la LAPPONIA !
E' stata un avventura e un'esperienza indimenticabile
di
quelle che lasciano un segno: tutto ha inizio molti mesi prima,
per ottenere una spesa accettabile è necessario organizzarsi
con moltissimo anticipo. Per il volo è possibile un diretto
con FINNAIR, ma lo escludo subito per il prezzo elevatissimo. Per
ottenere un low price è necessario utilizzare 3 voli per
arrivare alla destinazione
suddivisi in due giorni, ma così
riesco a dimezzare la spesa totale.
Naturalmente avevo anche valutato un viaggio organizzato, ma mettete
in conto che mediamente chiedono 1200 euro per 4 giorni, col mio
"fai da te" ho spuntato 600 euro per 5 giorni
10 Dicembre
Partenza da Torino per Milano Malpensa in bus (17,50 euro), alle
11.10 il viaggio ha inizio con un volo SAS per COPENHAGEN (51,13
euro), qualche ora di attesa in aeroporto e alle 19.45 ho proseguito
sempre con SAS per HELSINKI (57,26 euro), qui ho atteso l'indomani
per continuare, ma il dormire in aeroporto è molto stressante
per cui ho prenotato una camera all'HOTEL AVA (39.50 euro con colazione),
situato a metà strada tra l'aeroporto e Helsinki, in 20 minuti
col bus 615, buona sistemazione con bagno in camera, colazione a
buffet, internet.
11 Dicembre
In tarda mattinata riprendo il bus per l'aeroporto di VANTAA, alla
14.20 si parte con BLUE 1 per ROVANIEMI ! (37,50 euro).
Al decollo nevica leggermente, la temperatura è poco sotto
lo zero, ci viene offerta la colazione con un panino, te o caffè;
il viaggio dura 1 ora e 25 minuti, il sole alle spalle poco a poco
scende verso l'orizzonte e in poche decine di minuti cala l'oscurità
è impressionante
non riesco quasi a vedere l'ala dell'aereo...
guardando dal finestrino dietro, si vede la luce nel cielo, guardando
davanti il buio profondo, sembra di aver viaggiato per un giorno
invece è passata solo un ora
L'aereo atterra su una pista ghiacciata
la corsa è
lunghissima, quasi non frena, ho imparato come ci si adatta
a queste latitudini. Sono le 16.00, la porta scorrevole dell'aeroporto
si apre, è completamente buio, fuori c'e' solo un parcheggio
semideserto, in alto delle sculture di renne illuminate, sono ancora
accaldato, non riesco a capire se fa freddo. Vedo a lato un taxi
collettivo AIRPORT EXPRESS TAXI fino a 10 posti e quindi chiedo
se mi porta alla Guesthouse, mi fa cenno di si, e ad un prezzo molto
competitivo, con 5 euro, mi porta in città: peccato che il
servizio è solo in questa direzione!
Rimango subito sbalordito! Guidano sul ghiaccio come io
guido su una strada asciutta
una decina di km e arriviamo,
avevo scelto dopo lunghe ricerche la GUESTHOUSE BOREALIS in Asemieskatu
1 vicino alla stazione, costo 45 euro per notte con colazione self
service, internet e bagno in camera; è pulito e sono disponibili,
l'ambiente è molto familiare e sono stato molto bene.
Difficile trovare in città prezzi più bassi, anche
perché le sistemazioni sono molto poche e si passa subito
a hotel 3 stelle, oppure si trova qualche B&B fuori città
a prezzi migliori: sono sicuramente caratteristici in casette di
legno, ma attenzione che i trasporti sono poco frequenti e camminare
3 km sulla neve in quei posti non è facile
Tempo di sistemarmi e approfitto per il primo giretto in centro,
non fa freddo, ci sono -5 gradi, ma per esperienza bisogna equipaggiarsi
bene perché le condizioni climatiche possono variare
rapidamente; per contro in tutti i locali chiusi fa molto caldo,
il riscaldamento è acceso 24 ore e ogni volta bisogna svestirsi.
Molti girano in tuta da sci, però nei locali caldi mi sembra
sia scomoda. Io avevo pantaloni da sci e giacca a vento a doppia
imbottitura, pile e camicia felpata imbottita, indispensabili: guanti
da sci, cappello con paraorecchi imbottito, passamontagna (da usare
nei momenti più freddi), stivali da neve (importanti di buona
qualità, per 5 giorni ho camminato esclusivamente sulla neve
e tutti i giorni nevicava).
Il centro è formato da 3 o 4 vie, tutto si concentra
lì attorno: l'isola pedonale in KOSKIKATU con 2 centri
commerciali, alcune bancarelle di souvenir Lapponi, un alto albero
di Natale, la ROVAKATU con negozi e UFFICIO TURISTICO (al n°
21 e con orario 8.00-16.00), la KORKALONKATU dove ci sono gli hotel
più belli e le agenzie per i safari. In zona ci sono anche
una birreria, una pizzeria, un Mc Donalds e due ristoranti cinesi.
Noto subito che gli abitanti non danno molto peso alla neve, camminano
senza cappello anche se nevica e vanno tranquillamente in bicicletta!
Verso sera
cioè più tardi perché era
sera già quando sono arrivato
mangio qualcosa e ritorno
alla guesthouse.
12 Dicembre
Il primo giorno è riservato al VILLAGGIO DI BABBO
NATALE!
Il bus da prendere è il numero 8, che parte dalla stazione;
la frequenza è uno ogni ora come per quasi tutti i bus e
il costo è di 5,60 euro A/R, l'autista porta l'autobus su
stradine innevate con assoluta tranquillità... In Italia
neanche con un fuoristrada ci andrebbero! Incredibile, dopo 8 km
arriviamo e ci lascia davanti all'ingresso dei negozi per i regali.
Nevica, sulla strada ci sono un pupazzo di neve alto più
di due metri e alcune sculture di ghiaccio, molte casette di
legno addobbate per le feste con mille luci... inizio con i negozi,
anche all'interno un'infinità di alberi di Natale, luci,
decorazioni, vetrine stracolme di regali tipici in stile Finlandese,
costumi, souvenir... ci tornerò più tardi per
guardare meglio.
Uscendo ci si ritrova al centro del villaggio, ci sono un albero
alto 10 metri ricoperto completamente da luci bianche con a fianco
tre pupazzi di neve alti 3 metri, una casa di pietra con un tetto
a punta altissimo su cui è disegnata l'immagine di Babbo
Natale e un insegna che dice SANTA CLAUS OFFICE.
Entro, vedo sul fondo un corridoio con luce bassa, appesi sui muri
foto e lettere dei bambini, una panchina per attendere il proprio
turno, sono emozionato!
Una porta sulla stanza buia, eccolo! seduto su una sedia in velluto
rosso accanto a un grande camino, mi fa' cenno di entrare, non vi
descrivo com'è perché sarebbe superfluo
mi chiede
subito da dove vengo, <<ah
Italy>> risponde e
mi dice qualche parola in Italiano, <<le ho portato un souvenir
di TORINO 2006>>, ringrazia contento, mi siedo accanto su
uno sgabello per la foto di rito, 19 euro
era solo il primo
dei salassi che seguirono
Sempre nella stessa casa si trova l'ufficio di ERASETTI SAFARIS,
avevo concordato con loro i miei tre tramite internet, safari
con le Renne, uno con gli Huski e il battesimo Lappone, il tutto
per 283 euro. Dopo essermi alleggerito passo alla seconda fase ritornando
nei negozi, avevo pensato di spedire i regali familiari da qui,
di cose belle ce ne sono molte da comprare basta non guardare i
prezzi
anche qui sfumano 150 euro.
Ritorno fuori nel villaggio, un grande cartello ci ricorda che
siamo al CIRCOLO POLARE e su un palo ci sono i vari cartelli
con le principali direzioni delle città Europee e la distanza.
Ci sono tanti bambini vestiti da Babbo Natale che giocano con la
neve, qua e là sculture di ghiaccio illuminate; mi avvicino
a una grande casa di legno illuminata, è il SANTA CLAUS
MAIN POST OFFICE... entro, all'interno c'è un gran
movimento, tutti gli Elfi sono al lavoro per aprire, leggere, spedire
migliaia di lettere, cartoline e buste. Il compito viene svolto
con grande serietà, nulla può andar perso, ci sono
ceste stracolme di buste... ci si può sedere accanto a loro
per osservare meglio. Sono molto disponibili per qualsiasi aiuto
o richiesta, molti tavoli sono liberi per scrivere e io preparo
i miei pacchi e le cartoline che verranno timbrati con il timbro
ufficiale di Santa Claus. Ci sono due cassette delle lettere:
una per spedire immediatamente, l'altra per l'arrivo a Natale. Un'infinità
di cartoline, biglietti, buste, foto da acquistare, bellissimo!
Ritorno all'esterno, nevica sempre, mi avvicino a una zona illuminata
nel bosco, c'è uno show di come vivono i Lapponi dentro gli
igloo (6 euro). Si entra in una stretta galleria di ghiaccio, poi
ci sono tre "stanze", una con le pelli d'orso per letto
stupendo, effettivamente non fa' freddissimo: dentro però
immagino come sia duro vivere così. In un altro grandissimo
igloo c'è un ICE BAR... i tavoli, il bancone, tutto
è fatto di ghiaccio, come sedie si usano tronchi tagliati
con pelli d'orso, mi prendo una cioccolata calda
ritorno in
città passando per il centro, ci sono -10°.
13 Dicembre
Verso le 10.00 arriva alla guesthouse il pulmino a prendermi
per il SAFARI CON LE RENNE. Facciamo il giro degli hotel
per caricare gli altri partecipanti, e dopo una decina di km arriviamo
alla fattoria delle Renne. La nostra guida "MILLA" ci
accompagna nel recinto dove ci sono una decina di renne: per prima
cosa ci insegna come imbracare le cinghie alla slitta in quanto
dovremo farlo noi! poi come si "guida"
praticamente
con una corda si dà un colpo sulla coscia per partire o accelerare,
si tira leggermente per frenare o di più per fermare. Prendiamo
posto sulla slitta e partiamo, Milla si mette al capogruppo e ci
dice in caso di bisogno di alzare la mano
le chiedo <<ma
per girare a destra o sinistra come faccio?>> Ride
e
dice non c'e' bisogno: ognuna segue quella che si trova davanti.
Effettivamente è semplice, appena quella che precede parte,
anche la mia si muove e lo stesso quando si ferma
passiamo
in boschi con paesaggi stupendi. Arriviamo in una baita su una collina
e ci fermiamo, Milla accende il fuoco e dopo alcuni minuti è
pronto il caffè o tè con biscotti; a mezzogiorno il
sole si vede appena fra gli alberi carichi di neve e li colora di
un rosso pallido, ed è l'unica volta che lo vedo sorgere.
Le renne si sono appisolate, qualche minuto per riuscire a rialzarle
e si torna alla fattoria. Saluto la mia renna di nome "PIKKILA"...
sono molto docili, ci viene rilasciata la PATENTE DI GUIDA PER
RENNE! Al ritorno mi fermo all'ARKTIKUM MUSEUM, il museo
di storia, cultura, abitudini, tradizioni del popolo Lappone, interessantissimo,
in serata la temperatura scende a -15°.
14 Dicembre
Alle 8.00 arriva il pulmino per il SAFARI CON GLI HUSKI. Chi
ha la necessità viene equipaggiato con tute, stivali o altro:
questa mattina siamo a -20° e respirando col passamontagna tutto
diventa umido e congela. Alla fattoria è ancora notte ma
una decina di slitte sono già pronte con gli huski che abbaiano
freneticamente: ogni slitta ha 6 cani, il posto per il passeggero
e dietro in piedi per il guidatore su gli sci della slitta. Ci viene
spiegato come si conduce: bisogna piegarsi a lato per girare, premere
un pedale centrale leggermente per frenare o a fondo per fermare.
Col mio compagno Svizzero concordo di iniziare io a guidare, sfortuna
che il primo tratto del viaggio era il più difficile
una dopo l'altra le slitte vengono slegate, gli huski sono impazienti
di correre! Appena viene liberata la mia corda, lo strattone della
partenza è immediato, ma inizio subito male perché
due cani ingarbugliano le corde e le guide mi urlano "BRAKE"
e le slegano. Quando siamo partiti tutti le guide in motoslitta
si mettono in testa e in coda al gruppo, la solita mano alzata per
aiuto
e stavolta ce n'è bisogno perché spesso
si legano o si azzuffano tra loro
comunque questo non è
facile, le renne erano una passeggiata, sei cani tirano veramente
e raggiungono alte velocità: sfido a rimanere in piedi su
due sci ghiacciati, piegarsi per curvare, frenare quando si va'
troppo forte o prima di una curva... la paura era di venir sbalzato
nei salti, bisogna tenersi saldi, le piste tra gli alberi non sono
lisce come un autostrada
i primi due cani capigruppo ogni
poche decine di metri si voltano a guardare il guidatore per ricevere
i comandi
un esperienza indimenticabile !
A metà percorso ci scambiamo di posto e riesco a fare qualche
foto, velocemente perché non si sta senza guanti
Al
ritorno un tè caldo attorno al camino. Invece di ritornare
in città col pulmino scendo al SANTAPARK, il parco giochi
scavato nella roccia. L'ingresso è caro, 20 euro: pensavo
fosse più grande ed è adatto ai bambini... attrazioni,
un ice bar, una copia di Babbo Natale... attendo la lezione per
diventare ELFO, ci insegnano la danza particolare con tanto
di cappello rosso
e tenendo fra le mani le corna di un
alce pronunciare le tre parole "KIIVER, OOVER, TOOVER",
sono un Elfo ! con tanto di diploma (4 euro).
Assisto ancora a uno spettacolo di Elfi e ritorno in città
sperando che il posto dove aspettavo l'autobus fosse quello giusto,
in quanto le fermate fuori città sono segnate da un piccolo
cartello giallo spesso ricoperto di neve
15 Dicembre
Col bus arrivo fino al Santa Claus Village, nell'ufficio Erasetti,
in attesa del LAPISH CEREMONY AT ARTIC CIRCLE, il battesimo
Lappone: una ragazza in costume Lappone mi accompagna poco lontano
in una casetta a forma di capanna, accende un fuoco al centro e
inizia a raccontarmi la storia di questo popolo. Racconta e che
questo è un posto magico, mi mette il loro cappello tipico
e per prima cosa dice che deve togliermi gli spiriti cattivi
si avvicina con un coltello alle mie spalle
speriamo bene
e lo appoggia nel collo simulando di uccidere lo spirito, poi nella
tipica tazza in legno mi fa bere del latte di renna, dopo di che
si avvicina al fuoco e prende un pezzo di legno ardente
chiudi
gli occhi dice
chissà se anche stavolta la scampo
con la fuliggine fredda mi disegna le "corna di renna"
in fronte, la leggenda dice che in un'altra vita rinasco renna e
vivrò in Lapponia. Mi consegna poi l'attestato di ATTRAVERSAMENTO
DEL CIRCOLO POLARE ARTICO.
16 Dicembre
Oggi è l'ultimo giorno, comunque l'aereo parte stasera
per cui ho quasi una giornata libera, decido di andare a piedi (2km)
sulla collina di OUNASVAARA dedicata alle attività sportive...
si arriva attraversando uno dei due ponti sul fiume Ounaskoski,
quasi completamente ghiacciato. Trovo ai piedi della collina una
pista pedonale e di fondo, e inizio a salire; la neve non è
proprio dura e si fa fatica a camminare. Arrivo fino al SANTASPORT,
un centro sportivo, e vedo una via panoramica che attraversa i boschi,
rischio di andarci senza sci o racchette, non si sprofonda molto
il silenzio è assoluto, vedo due renne, poi altre due, appena
mi vedono iniziano ad allontanarsi, scendo sul lato della collina,
attorno solo alberi e neve, mi prende un po' l'ansia di fare qualche
brutto incontro e che inizi a nevicare: il mio fedele mi indica
dove scendere a valle, passo sul ponte JATKANKYNTTILA -SILTA (se
cosi si scrive) e passo per l'ultima volta in centro.
Verso la 17.00 saluto lo staff gentilissimo della Guesthouse, mi
chiamano il taxi per l'aeroporto (17 euro). Sono in grande anticipo,
mentre aspetto, un gruppo di ragazze in costume salutano i passeggeri
con balli e canti. Il volo BLUE 1 per HELSINKI (37,50 euro) ha mezz'oretta
di ritardo... dopo qualche minuto che eravamo ormai sulla pista
pronti al decollo, l'aereo ritorna al parcheggio, vengono di nuovo
scongelate le ali, il pilota esce di persona a controllare e rientra
dicendo "problemi tecnici, si scende!", volo annullato
a tutti prende il panico, ci ridanno i bagagli e ripassiamo al checkin.
Al mio turno faccio presente la mia preoccupazione in quanto tra
12 ore avevo altri 2 voli, i controllori si sono subito attivati
per il mio problema: mi hanno chiamato un taxi che mi ha riportato
in città all'hotel SCANDIC (4 stelle), compresi drink e colazione
senza spendere un euro, le spese dei taxi mi sono state rimborsate
e dopo mezz'ora mi hanno chiamato dalla reception confermandomi
il volo FINNAIR alle 6.00 di mattina, ottima organizzazione!
Alle 12,30 riparto con BLUE 1 per STOCCOLMA (39 euro) e alle 15.00
con ALITALIA per MILANO (88 euro).
La vista di questo posto rimarrà un ricordo indelebile
la Lapponia è un posto speciale da vedere, la loro cultura
e le tradizioni sono emozioni da provare, spero di ritornare presto
nella ROVANIEMI città Magica
|
                |