Un paradiso
naturale ancora poco conosciuto, nelle Marche
Il parco naturale del Conero è un paradiso ancora
incontaminato che interrompe la piatta costiera adriatica, comprende
un territorio con ambienti assai diversificati: falesie costiere,
boschi, torrenti, laghi salmastri, terreni agricoli, rilievi collinari
e spiagge.
All'interno del parco vivono parecchie specie di mammiferi e di
volatili.
La macchia mediterranea ricopre quasi tutta la superficie
del parco, ci sono parecchi sentieri tutti numerati che si dislocano
all'interno del parco, lungo i vari percorsi sono dislocate le mappe
del parco.
Alcuni sentieri sono semplici, altri molto complicati, uno dei più
complessi porta alla spiaggia davanti ai faraglioni delle due
sorelle, una spiaggetta stupenda dove l'uomo non ha ancora messo
piede, lungo altri sentieri ci si può imbattere in incisioni
rupestri sulla roccia, grotte scavate dai romani o affacciarsi su
belvederi mozzafiato, fantastico quello di pian grande.
Percorrendo un ripido sentiero che parte dalle campagne del Poggio
si arriva a Mezzavalle, una lunga spiaggia che si estende
dallo scoglio del trave a Portonovo, con un mare limpido che si
fa subito profondo, ideale per i sub. La baia di Portonovo
è la più rinnomata località balneare del comprensorio,
nella zona sono presenti degli importanti insediamenti storici,
come il fortino napoleonico, la chiesa romanica e la torre, nell'area
sono presenti anche 2 laghetti salmastri.
Il paese di Sirolo è un gioiello incastonato all'interno
del parco, è un castello medievale realizzato in pietra bianca,
circondato da un'imponente cinta muraria, all'interno è percorso
da vicoli molto caratteristici, animati in estate da mercatini e
piccole botteghe artigiane.
La piazzetta è un balcone aperto sull'adriatico con veduta
sulle spiaggette sottostanti.
Di notevole importanza sono anche i 2 teatri, uno storico all'interno
del paese è uno all'aperto, ricavato da una vecchia cava
di pietra.
Numana è il centro alberghiero di riferimento, ci
sono importanti strutture ricettive, ristoranti ed una spiaggia
attrezzata, la notte è animata dalla musica di numerose discoteche.
Importantissimo è anche l'aspetto culinario, dai terreni
agricoli del parco nascono le uve che poi diventano rosso conero,
uno dei vini D.O.C. più importanti d'italia, e c'è
anche un percorso che unisce le cantine dove si produce questo vino.
Auguro quindi buone vacanze a tutti in queste zone a me molto care.
Potete trovare maggiori informazioni al sito www.conero.it
Marche
Le Marche sono l'unica regione italiana con un nome al plurale, forse
riflesso di quella vocazione alla varietà che è uno dei
suoi tratti distintivi. Molte sono le bellezze che questa regione custodisce,
sparse ovunque nelle sue eleganti città, nei centri antichi ricchi
d'arte, dove storia e tradizione costituiscono ancora un valore preciso.
101
cose da fare nelle Marche almeno una volta nella vita
Dagli Appennini all'Adriatico, attraversando l'Italia centrale. Le Marche
hanno la fortuna di accogliere un territorio eterogeneo che va dalle alte
montagne dell'entroterra fino al mare, con una costa a sua volta variegata,
ricca di spiagge basse come pure di riviere scoscese...
Pesaro-Urbino
e il Montefeltro
Gli Appennini da un lato; l'Adriatico dall'altro, e, in mezzo, un susseguirsi
di rilievi ora dolci ora più aspri, punteggiati da boschi intatti.
Di castello in castello per rivivere l'epopea dei Malatesta, dei Della
Rovere e dei da Montefeltro, che fecero di Urbino una delle culle della
cultura umanistica e rinascimentale d'Italia.
La
cucina delle Marche
Brodetti, vincisgrassi, maccheroncini di Campofilone, arrosti morti, preparazioni
in potacchio: Petra Carsetti, da anni coautrice con Carlo Cambi de "Il
mangiarozzo", ha intrapreso un viaggio tra i profumi e i sapori delle
terre marchigiane per compilare un ricettario completo e accurato, che
ha lo spessore della ricerca, la praticità del ricettario e il
fascino del romanzo.
Marche
Gli ambiti geografici sono posti in evidenza attraverso gli itinerari
didattici sviluppati sia in ambito urbano, che extraurbano. Aneddoti curiosi
e specialità gastronomiche tipiche del luogo descritto vanno a
integrare le sezioni di ogni singola provincia.
Questo
itinerario è stato proposto da Giovanni, puoi contattarlo: