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...e quando tornarono con delle diapositive mozzafiato
Tredici anni dopo, con mio marito, sono riuscita a realizzare
questo sogno, cogliendo l'opportunità del nostro viaggio
di nozze a settembre
9 settembre 2002 aeroporto St Exupéry, Lyon, Francia:
abbiamo ancora la testa piena di ricordi di quella fantastica giornata
e passiamo le ore dattesa a commentare il nostro matrimonio!
La paura di non partire a causa dello sciopero di Air France capitato
proprio oggi svanisce quando confermano il nostro primo volo Lyon-Paris.
Possiamo tirare un sospiro di sollievo!
Ostacolo superato!
Arriviamo a Parigi alle 12.00 e visto che il volo per Mahé
parte alle 19.30 ne approfittiamo per fare un giro nella capitale
francese, anche se abbiamo già avuto modo di visitarla diverse
volte. Per fare una cosa un po' diversa dal solito, decidiamo di
andare alla ricerca dei luoghi ripresi nel film "Amélie"
che ci era piaciuto molto
Andiamo a Montmartre e chiediamo
informazioni ad alcuni passanti: presto troviamo sia il fruttivendolo
che il famoso bar "Aux 2 Moulins" dove ci concediamo
una birra e un pezzo di torta per festeggiare il compleanno del
mio neo marito!
Alle 19.30 inizia il volo intercontinentale a bordo della Air Seychelles
ottima compagnia. Hostess e stewart belli e disponibili,
una cena annaffiata con Champagne, un film e alcune ore di sonno
mi fanno trascorrere in fretta queste 9 ore e mezzo che ci separano
dalle Seychelles.
Allarrivo allaeroporto di Mahé, alle 7.30 del
mattino ora locale, sentiamo alcuni turisti parlare di ciclone,
di tempesta
oddio! Che cosa è successo?
Il cielo
è nuvoloso infatti e il suolo è bagnato da una recente
pioggia
Fortunatamente, quando arriva il nostro turno allo
sportello dellimmigrazione, limpiegato ci regala il
suo più bel sorriso timbrando il nostro passaporto con il
disegno del coco fesses (il simbolo delle Seychelles) e ci
dice che è tutto a posto, e che è tutto finito, senza
nominare mai quella parola tempesta come se fosse tabù
Secondo sospiro di sollievo
Possiamo iniziare il nostro viaggio!
Le Seychelles, anche chiamate le Perle dellOceano Indiano,
sono costituite da 115 isole sparse nell' Oceano, a 8.000
km dallEuropa, a nord di Madagascar
Le Seychelles sono
divise in 4 grandi gruppi principali (ma sulle cartine ho trovato
anche altre versioni): Inner Islands, Amirantes Group, Aldabra Group,
Farquhar Group. Le isole più famose sono nel gruppo delle
Inner Islands (Mahé, Praslin, La Digue, Silhouette, Frégate
)
e sono soprattutto isole granitiche, ma le Seychelles sono soprattutto
formate da atolli corallini (isole più famose: Bird,
Denis, Aldabra, Alphonse, Desroches), e le isole più lontane
si trovano a 1000 km da Mahé!
Il gruppo delle Inner Islands si situa a 4° a sud dell'Equatore,
rimanendo così al di fuori dall'area ciclonica
ma tanto
per smentire questo fatto, nel 2002, il 7 settembre -proprio il
giorno del nostro matrimonio- c'è stata una tempesta tropicale
violentissima, simile ad un piccolo ciclone, che si è abbattuta
sulle isole di Praslin e La Digue, provocando alcuni danni alle
strutture: allagamento di alcuni alberghi, niente luce per qualche
giorno, alberi spezzati!
Per fortuna tutto si è risolto
in alcuni giorni ma chi era presente in quel giorno su una delle
due isole colpite se lè vista molto brutta!
A parte questo fatto eccezionale, le Seychelles godono di un clima
tropicale diviso in due stagioni: il monsone di sud-est,
da maggio a ottobre, con clima secco e ventilato che provoca mare
mosso e bagno sconsigliato su alcune spiagge, e il monsone di nord-ovest,
con clima più umido e piogge frequenti ma mare più
calmo. La temperatura media è di 29° C tutto lanno
e durante il monsone di sud-est si sta benissimo sia di giorno che
di notte, l'escursione termica essendo quasi nulla. Gli alisei offrono
inoltre un bellissimo spettacolo: le nuvole si muovono in continuazione
creando strane forme spumose che permettono anche di ripararsi un
po' dal sole fortissimo
Ci sono 3 ore di fuso orario rispetto allItalia, si guida
a sinistra, non sono necessarie vaccinazioni, e pare che
alle Seychelles non esistano animali o insetti velenosi! E
proprio un paradiso allora!
Proverò ora a raccontarvi il nostro viaggio, anche se questo
è stato molto più tranquillo rispetto a quelli che
facciamo di solito
Questa volta, non abbiamo dovuto preoccuparci
di cercare una stanza ogni sera! Ma ciò non toglie che secondo
me le Seychelles offrono moltissimo a livello di paesaggi, fauna
e flora, e non vanno viste come un posto da spiaggia simile a qualsiasi
altra località tropicale
Hanno unanima
La nostra scelta si è indirizzata su tre isole granitiche:
Mahé, Praslin e La Digue, ideali punti di partenza
per fare escursioni nelle isole vicine.
I primi 5 giorni li trascorriamo sull'isola più vasta, Mahé,
dove si concentra il 90% della popolazione delle Seychelles.
Victoria, la capitale, si visita in pochissimo tempo. La cosa più
strana da vedere è la torre dellorologio, lesatta
riproduzione in miniatura del Big Ben di Londra, in mezzo all'incrocio
principale della cittadina, in ricordo del passato sotto il dominio
britannico. Il mercatino coloratissimo, anche se poco animato rispetto
a quelli asiatici, ci permette di osservare da vicino la popolazione
Ci sono anche due sculture moderne poste al centro di due rotonde,
opere di Lorenzo Appiani - mi direte: e chi è questo?
beh, è un artista italiano immigrato alle Seychelles, che
ha creato la bandiera delle Seychelles, ed è il padre di
un compagno di scuola di mio marito! -. Una delle sculture rappresenta
3 delfini come simbolo dei 3 continenti che hanno contribuito a
popolare le Seychelles: l'Asia, l'Africa e l'Europa
In effetti
una delle cose che più mi ha colpito delle Seychelles è
la varietà di etnie che la popolano, non so perché
me li immaginavo tutti con la pelle nera, ci sono invece anche indiani,
asiatici, europei, e tanti incroci razziali che regalano vere bellezze!
A Mahé siamo alloggiati al Plantation Club, sulla Baie Lazare,
a sud ovest dellisola, su una spiaggia lunga e molto bella.
Visto che il nostro scopo non è di star sdraiati in spiaggia
per 2 settimane davanti ai nostri resort ma di visitare più
cose possibili, il secondo giorno siamo già in partenza per
un'escursione al Parco Marino di Sainte Anne, di fronte a Victoria,
a 20 minuti di barca.
La nostra scelta si indirizza sull'isola Moyenne, piccolina,
famosa per essere stata frequentata dai pirati che ci avrebbero
nascosto un tesoro! L'isola è di proprietà di un inglese,
Brandon Grimshaw che l'ha acquistata anni fa per 30 milioni di vecchie
lire! Lo sbarco: la barca si ferma su un banco di sabbia ad un'estremità
dell'isola, e saltando giù, i nostri piedi affondano nella
sabbia bagnata
Mi guardo intorno: sembra di essere in un sogno,
il paesaggio è stupendo!
La laguna ha dei colori che
spaziano dal turchese allo smeraldo a seconda della profondità
dell'acqua, intorno a noi ci sono le altre isole del Parco: l'île
Ronde, l'île aux Cerfs, Sainte Anne, l'île Longue e
in fondo, Mahé
Non sono mai stata in Polinesia ma la
visione della laguna con l'isola Sainte Anne -montagnosa e verdissima-
sullo sfondo mi ricorda molto Bora Bora in più piccolo.
Decidiamo di fare il giro dell'isola, con laiuto di una piantina
molto dettagliata, che indica dove sarebbe nascosto il Tesoro
dei Pirati!
ma il Tesoro è già qui, tutto
intorno a noi! L'isola offre degli scorci notevoli: Coral cove,
Pirates cove, 12 islands view point, Elephant Rock view, la piccola
cappella e 3 tombe di cemento, 2 dove sono seppelliti dei pirati
e l'altra dove giace il padre del proprietario che ha pensato bene
di finire la sua vita in questo posto meraviglioso
poi, cè
Treasure Peak. Quest'ultimo è un enorme blocco di granito
vicino al quale dicono sia nascosto il tesoro. E il punto
più alto dell'isola, e ci arrampichiamo sopra con alcune
difficoltà ma il panorama ne vale decisamente la pena! Non
ho mai visto simili colori! Scatto foto per 5 minuti di seguito!
Gradazioni di blu intenso, turchese, celeste per il mare e il cielo,
verde per le palme e la vegetazione sulle isole vicine, più
il corallo che scorgiamo in trasparenza!
è meraviglioso!
Restiamo lì per alcuni minuti, come ipnotizzati da così
tanta bellezza. Non vogliamo più scendere!
Dopo un po, la fame ci chiama e il buffet creolo che ci aspetta
al Jolly Roger Restaurant (una casetta creola trasformata in ristorantino)
è favoloso! Alcune pietanze del nostro menù: curry
di pollo, fried noodles, riso con spezie, insalate di verdure crude,
varie salse, macedonia di frutta tropicale, cocco grattugiato caramellato
con scorze di arancia (divino!) Inoltre, la vista dal terrazzino
è spettacolare
Solo quando firmiamo il guestbook, ci
accorgiamo che oggi è l'11 settembre
che strana impressione
come un brusco ritorno alla realtà
Il giorno dopo, affittiamo una jeep per fare un giro dell'isola
di Mahé
Contrariamente a quanto avevo letto da altri
viaggiatori, Mahé non è assolutamente da scartare!
Quelli che la saltano per andare direttamente a Praslin sbagliano
secondo me. Lisola offre paesaggi variegati, montagne coperte
di boschi tropicali fino ad un'altitudine di oltre 900 m da cui
possiamo goderci diversi panorama sull'isola, piantagioni di tè,
il Parco Nazionale del Morne Seychellois, che con i suoi grandi
alberi carichi di magia, ci immerge in una strana atmosfera, come
in un film fantasy
in quel momento mi è venuto
in mente Il Signore degli Anelli
A Mahè, si trovano inoltre circa sessantacinque spiagge,
tutte più belle l'una dell'altra, e quasi sempre deserte
Ci rendiamo conto che la maggior parte dei turisti rimane a Beau
Vallon, la spiaggia più famosa, con un gran numero di alberghi,
ma che francamente, non mi dice niente di particolare
E' una
spiaggia lunga, piatta, con mare calmo
troppo banale per i
miei gusti!
Preferisco di molto Anse Intendance, stupenda nella sua "pericolosità",
infatti è quasi vietato farci il bagno a causa delle forti
correnti che ti spingono verso il largo
ma allo stesso tempo
è così attraente e selvaggia, ti viene voglia di farti
portare dalle sue onde turchesi traslucidi!
Più avanti,
anche Anse Petit Police offre uno spettacolo mozzafiato con le sue
onde gigantesche! E che dire di Port Launay, una baia riparata al
nord di Mahé
Non avevo mai visto un mare di un colore
così intenso: un misto di smeraldo e turchese unico
E Baie Lazare, con i suoi scogli granitici alle estremità,
eccellenti paraventi che offrono un po' di privacy
E Grande Anse
completamente deserta
sarà il cartello
"divieto di balneazione" a scoraggiare i bagnanti?
Beh, in ogni caso, per me è perfetto, riesco a scattare delle
bellissime foto.
Alla fine della giornata, siamo stanchissimi, abbiamo fatto il
giro completo dell'isola, preso tutte le strade che la attraversano,
ci siamo fermati un centinaio di volte per ammirare il paesaggio
o per scattare foto
ma siamo decisamente soddisfatti di questa
nostra escursione.
La sera stessa, visto che abbiamo ancora la macchina, annulliamo
la nostra cena in albergo e andiamo fino ad un ristorantino che
mi avevano indicato i miei quando erano stati alle Seychelles 13
anni fa: si chiama "Chez Plume", per chi dovesse
trovarsi da quelle parti, è a Anse Boileau. Ci gustiamo un
cena spettacolare: gratin di frutti di mare, frittelle di melanzane,
gamberi alla griglia con riso profumato, pesce alla Creola, con
il Gran Finale: torta Flan Cocco con gelato alla vaniglia
(perché non ho preso la ricetta???!!)
Il portafoglio
ne risente un pochino ma ormai non badiamo più alle spese!
Approfitto di questa pausa culinaria per dire che la cucina delle
Seychelles è ottima, abbiamo mangiato pesce tutti i giorni,
cucinato in tutti i modi, ed era sempre divino! Mi ricordo il tonno,
che di solito non mangio qui per il suo gusto un po forte,
di una finezza incredibile! Si possono gustare anche tante varietà
di curry di carne, di granchio, di gamberetti
Ho notato
inoltre una bella dose di creatività nella cucina locale,
che mi ha entusiasmato!
Dopo Mahé, passiamo cinque giorni a Praslin
Attraversiamo la distanza che corre tra Mahé e Praslin con
un piccolo aereo a elica, un Twin-Otter di 20 posti. Siamo tutti
abbastanza schiacciati come sardine ma è divertente e poi
il volo è breve, solo 15 minuti, e la vista dalloblò
mi rapisce! Sorvoliamo diverse isole, molte delle quali sono disabitate
Passiamo anche sopra il parco marino di Sainte Anne che dallalto
è stupendo!
Riesco anche a scorgere Treasure Peak sullisola
Moyenne!
L'aeroporto di Praslin è molto carino e più recente
di quello di Mahé. La prima impressione che si ha scendendo
dallaereo è di trovarsi in un enorme giardino tropicale,
pieno di colori vivaci. Lungo la strada che ci porta al resort,
attraversiamo la Vallée de Mai, foresta tropicale antichissima
dove cresce il famoso Coco de Mer, però notiamo che numerosi
alberi e palme da cocco sono spezzati, altri sono stati abbattuti,
è uno spettacolo abbastanza impressionante!
Questi
danni sono dovuti alla tempesta tropicale del 7 settembre
Ci concediamo il primo giorno (che in realtà è solo
un pomeriggio) di farniente davanti al nostro resort (Paradise Sun)
sulla bella spiaggia Anse Volbert, sulla Côte d'Or.
Il secondo giorno partiamo alla svolta della selvaggia isola Aride,
l'isola granitica più settentrionale del gruppo delle Inner
islands, abitata solo da migliaia di uccelli marini, da tre
simpatici Seychellesi rasta, e per sei mesi, da altre tre
biondissime biologhe inglesi
mah, sarà una coincidenza?!
Il nome dellisola riflette laspetto che essa aveva quando
fu scoperta, ma oggi è ben diverso, è ricoperta da
una folta vegetazione.
Lo sbarco sull'isola è molto sportivo non ce lo aspettavamo!
Quando arriviamo di fronte all'isola con la nostra barca da pesca
d'altura, fermano i motori, e iniziamo a "ballare"
Ci sono onde notevoli e mi viene già il mal di mare!
Poi iniziamo a scorgere un punto rosso che arriva a tutta velocità
dalla spiaggia verso di noi
Questo puntino rosso che appare
e scompare tra le onde in realtà è un gommone, guidato
da uno dei tre rasta, in piedi, ha lunghe trecce e occhiali scuri,
sembra molto sicuro di sé!
La scena è piuttosto
divertente e ci rilassiamo tutti!
Quando tocca a noi salire
sul gommone ci sentiamo già meno sicuri e rischiamo di finire
nel mare saltando dalla barca al gommone! Per fortuna, il percorso
fino alla spiaggia è breve, appena due minuti probabilmente,
non ci accorgiamo quasi delle onde, siamo tutti seduti sul fondo
del gommone con i nostri zainetti e le macchine fotografiche riparate
sotto sacchetti di plastica
Lo sbarco si fa invece sentire
quando colpiamo violentemente la sabbia, in due secondi dobbiamo
saltare giù e raggiungere la sabbia asciutta prima di farci
ricoprire da un'onda! Waoo! Che emozioni!
L'escursione con le nostre guide rasta è molto interessante,
ci dividiamo in due gruppi: uno francofono e uno inglese. Alla testa
del gruppo dei francofoni c'è Jeff, simpaticissimo ragazzo
con un accento creolo che mi fa morire dalle risate, fa anche un
sacco di battute! Scopriamo con lui la fauna e la flora dell'isola.
Possiamo osservare: il Jecko Bronze (una lucertola che prende
il colore degli alberi), il Jecko verde, centinaia di
lucertole viscide e puzzolenti che ti camminano tra le gambe,
la sterna bianca (un uccello bianco dallaspetto molto
elegante che viaggia sempre in coppia, è un altro simbolo
delle Seychelles, ripreso nel logo di Air Seychelles), il petit
Phaeton (uccello bianco con delle piume lucide come la seta,
fa il suo nido in buchi scavati ai piedi degli alberi e delle palme!),
luccello Frégate, il Noddi Brun, poi un uccellino
rosso adorabile di cui non ricordo il nome, e tantissime altre specie
di uccelli marini. Jeff ci fa poi notare che tutte le piante e alberi
hanno proprietà medicinali! Poi si lancia su una liana come
Tarzan! Ci fa anche provare un frutto sconosciuto verde, succoso
ma acido, che proviamo solo io e mio marito, ma gli altri non si
fidano!
La visita si conclude con un bel buffet nella sabbia e un barbecue
di pesce e pollo, seguito da un'oretta libera per fare ulteriori
giri sull'isola o rilassarsi in spiaggia, che è assolutamente
meravigliosa e molto selvaggia
Scelgo la seconda opzione e
decido di sfidare le onde, che ahimè, sono enormi! Essendoci
il corallo a pochi metri dalla riva decido di essere prudente e
mi limito a giocare nelle onde che sono meglio di un idromassaggio!
Infine, dobbiamo tornare sulla barca, e ci aspetta di nuovo lesperienza
in gommone: questa volta ci bagniamo completamente tutti quanti!
La barca fa poi un giro intorno all'isola, per permetterci di ammirare
le migliaia di Frégate (uccelli neri molto rumorosi)
che popolano l'altro lato dell'isola. E' impressionante! Il cielo
azzurro è costellato di puntini neri!
Questa escursione
rimane per me una delle più belle esperienze di questo viaggio!
Il giorno dopo, affittiamo una jeep per fare il giro di Praslin.
La jeep è decisamente scassata e senza possibilità
di fissare il tettuccio di tela sopra le nostre teste, gli attacchi
sono rotti
Mettiamo quindi il nostro bel cappellino e ci spalmiamo
di crema solare indice 20!
Prima tappa: la Vallée de Mai, parco naturale protetto
dallUnesco, dove cresce il leggendario coco de mer, unico
al mondo e purtroppo in via di estinzione
Con una giovane
guida, ci addentriamo in questa giungla foltissima con alberi immensi
che oscurano il sole e fanno un rumore inquietante quando si muovono
con il vento, come se dovesse arrivare una tempesta!
Il coco
de mer, fino a quando i Portoghesi non scoprirono lAsia, era
conosciuto soltanto dagli abitanti dellIndia, delle Maldive,
dello Sri Lanka e dellIndonesia. Essi credevano che la noce
enorme dalle forme femminili, arrivata sulle loro spiagge con le
correnti, fosse il frutto di un grande albero sottomarino, da cui
il nome coco de mer. Ed iniziarono a circolare leggende intorno
a questa noce che veniva anche considerata afrodisiaca
In realtà il coco de mer è una palma da cocco con
un tronco munito di enormi foglie rigide disposte a ventaglio, che
produce frutti e noci un po particolari. Infatti, questa palma
può essere di sesso femminile o maschile e ci
mette 25 anni a dare i suoi primi frutti!
La pianta femminile
offre frutti enormi che racchiudono delle noci doppie che assumono
la forma molto suggestiva del pube femminile, per questo vengono
chiamate coco fesses! Ci vogliono 7 anni per la maturazione completa
della noce che può raggiungere 60 cm e pesare 20 kg! Acquistarne
una costa tantissimo, è quindi meglio lasciarle dove sono,
nella giungla
La palma femminile può raggiungere 25
m mente la palma maschile cresce fino a 30 m. Per questultima,
il fiore ha anche lui una forma inconfondibile!
La Natura
è stata proprio birichina!
La nostra guida ci narra
anche una leggenda secondo la quale durante le notti di tempesta,
il coco de mer maschile si accoppia con il coco de mer femminile!
Ma pare che porti sfortuna assistere a tali eventi!
Dopo la visita alla Vallée de Mai, proseguiamo il giro dell'isola,
che essendo più ridotta di Mahé ci consente di fare
più soste su alcune splendide spiagge, non prima di aver
rischiato di fare uninsolazione! Per fortuna tutto si risolve
con tanta acqua e ombra per un quarto d'ora! Questo maledetto tettuccio!
Cè una spiaggia dove vogliamo assolutamente andare:
Anse Georgette. Mi era stata descritta da alcuni viaggiatori
come la più selvaggia e la più bella. Per arrivarci
dobbiamo però passare attraverso il Lémuria Resort,
il più lussuoso resort delle Seychelles!
Dopo un po'
di resistenza da parte del guardiano riusciamo a superare lingresso
e parcheggiamo davanti al bellissimo Golf. Ci dicono che per raggiungere
la spiaggia, dobbiamo passare in mezzo al golf, camminare per circa
20 minuti, poi girare al 11° buco, scendere lungo la collina
e finalmente dovremmo arrivarci
Humm
Proviamoci!
Ma io ho la faccia tosta e quando vedo una macchinetta da golf arrivare
verso di noi, guidata da un impiegato del resort, gli chiedo: "Si
passa di qui per Anse Georgette?" e lui: "Dovete andare
alla spiaggia?" Io: "Sì
ma non sappiamo se
questa è la strada giusta" (nota: ce n'era una sola!),
lui guarda l'orologio e mi fa: "Dai, salite, vi porto io!"
beh, se proprio insisti!
in due secondi siamo sulla macchinetta
e iniziamo a percorrere tutte le stradine del golf, è veramente
divertente!
Sicuramente a piedi, ci saremmo persi dopo il
7° buco!
Arriviamo finalmente alla fine del percorso, e gentilmente il ragazzo
ci offre di venirci a prendere tra unora e mezza!
Fantastico!
Lo spettacolo che stiamo per vedere è incredibile! Percorriamo
alcuni metri su un piccolo sentiero sabbioso in mezzo agli alberi,
probabilmente dei Takamaka
e alla fine, la vediamo!
La spiaggia è deserta e mi sento subito come il protagonista
di Cast Away (solo che noi abbiamo un passaggio per il ritorno).
Il colore del mare è di un turchese intenso ma trasparente
e resto ipnotizzata dalle onde enormi che si infrangono sulla sabbia
bianchissima e accecante
Ai lati della spiaggia, che non è
molto lunga, ci sono dei grossi blocchi di granito, alcune
palme e alberi di Takamaka fanno da cornice a questo gioiello della
natura
Tiro fuori la Reflex e inizio a scattare febbrilmente!
E' talmente bella e irreale che voglio catturare ogni centimetro
di questa spiaggia!
Finito il rullino, mi decido a buttarmi
in acqua, mi rendo conto che stavo ritardando quel momento proprio
per godermi la visione di questo posto, mi sembra incredibile che
io sia qui!
Mio marito, che di solito si sdraia all'ombra
per leggere qualche libro e non ama tanto fare il bagno, è
già in acqua!
Lo raggiungo! Rimaniamo a lungo in mezzo
a queste onde paurose ma attraenti, ci tuffiamo, ci facciamo portare
fino a riva, dei pesci multicolori ci circondano, cerchiamo
di non farci risucchiare dalle correnti, che anche qui sono abbastanza
forti, dobbiamo star attenti perché abbiamo già l'acqua
fino a sotto le braccia, ma sembriamo due ragazzini, agitatissimi
a giocare tra le onde!
Lacqua è calda ma non
troppo. E' un momento fantastico, ci sembra di essere soli al mondo!
Dopo il bagno decido di arrampicarmi sulle rocce di granito che
sono come posate sulla sabbia per osservare tutto dall'alto
Resto così per un po', fino a quando ci accorgiamo che forse
il tempo è passato e il nostro "autista" ci starà
aspettando
Visto che non ci teniamo a rifare la strada inversa
a piedi, anche perché in teoria sarebbe vietato camminare
a piedi sulle stradine del golf, corro verso il luogo dell'appuntamento,
ancora in costume e piedi nudi
Lui ci sta già aspettando,
allombra
Gli dico di aspettare ancora un minuto il tempo
di raccogliere la nostra roba. Salutiamo la spiaggia a rincuoro,
so che me la ricorderò per sempre e che le mie numerose fotografie
non potranno mai renderle giustizia
E raggiungiamo la macchinetta
per ripartire.
A questo punto, eleggiamo Anse Georgette come spiaggia più
bella del Mondo, sì, sì, del Mondo! ;-)
Finiamo la giornata ad Anse Lazio, la spiaggia ufficialmente
più bella di Praslin, ma tanto noi sappiamo che c'è
ne un'altra!
Il giorno successivo, la nostra sete di scoperta ci fa scegliere
unescursione per Curieuse, un'isola di fronte a Praslin,
famosa per ospitare delle tartarughe terrestri giganti. La prima
tappa dellescursione ci permette di fare snorkelling intorno
allisolotto St Pierre, di fronte a Anse Volbert. Purtroppo
il cielo si annuvola, le onde sono sempre più grosse, sotto
non ci vedo niente e rischio di andar a sbattere la testa contro
gli scogli. Decido quindi di tornare sulla barca non prima di aver
visto un bel branco di calamari passarmi vicino
Proseguiamo quindi per Curieuse, il cielo è sempre più
nero, ma affascinante allo stesso tempo
E la prima volta
che troviamo brutto tempo da quando siamo arrivati ma non ci preoccupiamo
più di tanto. Il nostro ottimismo ci accompagna fino a quando,
sbarcati sullisola e radunati intorno al barbecue, inizia
a diluviare! Non smetterà più fino alle 15 circa!
Abbiamo solo avuto il tempo di visitare il piccolo museo dellisola.
Gli accompagnatori decidono di riportarci indietro al resort, essendo
pericoloso rimanere in mare quando c'è un temporale e mare
mosso
Siamo ovviamente tutti delusissimi e anche pronti a
visitare l'isola sotto la pioggia, ma i nostri accompagnatori non
vogliono rischiare e rientriamo tutti
che tristezza! Passiamo
il pomeriggio al resort, tra letture, tè e lezioni di cucina
creola!
La sera stessa, chiediamo il rimborso dell'escursione, se possibile,
ma ci propongono di iscriverci di nuovo alla stessa escursione per
il giorno successivo. Accettiamo ovviamente! Siamo tenaci, dobbiamo
assolutamente vederla questa isola, e poi si chiama Curieuse, lo
sto diventando sempre di più (curiosa)!
Il giorno successivo, siamo già svegli alle 7.00. Guardiamo
fiduciosi lorizzonte, che si è nettamente schiarito
Forse ce la facciamo oggi! Dopo la colazione, partiamo con una jeep
fino ad un punto più avanti della Côte dOr. Ritroviamo
le stesse tre coppie della vigilia, che sono riuscite a iscriversi
di nuovo allescursione. Capiamo che lhanno organizzata
esclusivamente per noi! Carini vero?
Andiamo direttamente
a Curieuse. Al nostro arrivo, a Anse Possession, ci aspetta una
guida in stile Ranger: Mary Diana, una ragazza nera rotondetta dal
sorriso malizioso. Ci fa subito vedere alcuni esemplari di coco
fesses e frutti del coco de mer maschile facendo alcune battutine!
Ci mostra poi le tartarughe terrestri giganti che girano
libere sul prato intorno a noi
Sono davvero enormi! Queste
hanno soltanto 50 anni, dico soltanto perché raggiungono
anche 200 anni! Le tartarughe terrestri giganti sono una specie
endemica delle Seychelles, come lo sono anche alle Galapagos (tutte
quelle viste in altri posti, come Zanzibar, sono state importate).
Sullisola di Curieuse sono state portate dallatollo
di Aldabra, il più grosso atollo corallino del mondo,
che si trova a circa 1000 km a sud ovest di Mahé. Nel secolo
scorso, i coloni francesi e inglesi le mangiavano (!) ma ora sono
una specie protetta
Ad Aldabra credo che ce ne siano circa
200.000 in totale libertà e sotto osservazione dai biologi
Queste strane creature si lasciano avvicinare e gli possiamo anche
dare alcune foglie da mangiare. Quando poi le accarezziamo sul collo
si alzano lentamente e tirano fuori la testa il più possibile,
sembrano E.T.! E pazzesco!
Rimarrei qui delle ore ad osservarle, ma Mary Diana ci chiama per
iniziare il giro dellisola, che si rivela interessantissimo,
alla scoperta della fauna e della flora di questo posto: granchi
giganti, gecki, mangrovie, marecaggi, piante di ananas, albero della
vaniglia, il frutto dalla pazienza (sembra una pallina
con una grossa bucia verde, che si apre facilmente in 4 quando si
preme con le mani, e allinterno cè una specie
di frutto asciutto di colore marrone diviso in tanti pezzettini
di forme diverse. Il gioco consiste nel cercare di ricomporre la
forma orginale del frutto come se fosse un puzzle
ci abbiamo
provato, è quasi impossibile! Da cui il nome frutto
della pazienza)
Finito il giro torniamo sulla spiaggia
per riprendere la barca che ci porta a Praslin, davanti al nostro
resort. Dimenticavo, il tempo è stato stupendo e lescursione
davvero interessante e piacevole!
Finiamo la giornata tornando alla spiaggia di Anse Lazio con unaltra
coppia. Le onde sono come laltra volta, gigantesche, e ci
divertiamo un mondo, con anche qualche brivido quando mi ritrovo
sottacqua stile centrifuga della lavatrice!
Torniamo
al Paradise Sun con il pullman locale, unesperienza molto
simpatica e un po rischiosa visto che le strade sono strettissime
a volte a strapiombo sul mare senza nessuna protezione!
Era lultimo giorno a Praslin. Il giorno dopo partiamo per
La Digue, ultima tappa del nostro viaggio. La Digue è
unisola incantevole, che sognavo da tempo, grazie alle pubblicità
e ai cataloghi che mostrano sempre la famosa Anse Source dArgent
con i suoi enormi massi di granito rosa
Siamo alloggiati al Patatran Village, situato a Anse Patates sulla
punta nord, di fronte a diverse isole: île Coco, Félicité,
Grande Soeur, Petite Soeur e Marianne. E composto di piccoli
bungalow bianchi arroccati sulla collina, il nostro è allestremità
sinistra con una vista stupefacente sulle isole. Dopo un cocktail
di frutta di benvenuto, scopriamo che il nostro bungalow è
stato letteralmente riempito di hibiscus rossi! Eh eh, le coppie
in luna di miele!
Purtroppo i primi due giorni sullisola li passiamo al Patatran
perché piove e cè pure nebbia!
Incredibile!
Non riusciamo nemmeno a vedere le isole di fronte! Per due giorni,
a colazione, abbiamo tutti gli occhi rivolti verso est, per vedere
cosa succederà, e ogni volta che cè uno spiraglio
di luce giallina allorizzonte, riprendiamo a sperare in una
giornata di sole
e poi mezzora dopo piove di nuovo fino
al pomeriggio inoltrato!
Le cameriere non capiscono perché
siamo così stressati dalle previsioni meteo, che peraltro
sono inesistenti alle Seychelles perché il tempo è
imprevedibile e può cambiare nel giro di unora senza
preavvisi
Loro non fanno caso al brutto tempo e ci prendono
un po in giro
Per fortuna, verso le 4 del pomeriggio smette di piovere e possiamo
uscire per fare delle passeggiate a piedi, il primo giorno da Anse
Patates a Anse Fourmi, lungo la costa orientale, il secondo giorno,
fino a La Passe, il villaggio principale dellisola, lungo
la costa occidentale, dove si trova il piccolo porto
Per fortuna
il terzo giorno torna il cielo sereno e possiamo affittare le bici
per andare alla scoperta dellisola
Siamo eccitatissimi!
Finalmente, ci possiamo muovere!
Mettiamo lo zainetto nel cestino e partiamo in direzione dellUnion
Estate, una specie di museo a cielo aperto con ingresso a 3$ che
raggruppa: una bella casa creola circondata da un prato verdissimo
che è stata usata negli anni 70 per le riprese del celebre
film erotico Emmanuelle", un cimitero vecchissimo con
le tombe in pietra dei primi coloni, molto suggestivo, una fabbrica
di coprah minuscola, un recinto con delle tartarughe giganti (erano
molto più belle sullisola di Curieuse perché
libere!), e infine
in fondo, la famosissima Anse Source dArgent
In realtà la spiaggia è la nostra prima tappa della
giornata, presto la mattina, prima dellinvasione dei turisti,
anche se invasione è un termine relativo: quando andiamo
via ci sono circa 15 persone, però preferisco vederla selvaggia,
senza asciugamani, senza costumini colorati sparsi nellacqua
bassissima
Per arrivarci, bisogna lasciare le bici e camminare
per 5 minuti tra la vegetazione folta, i ragni delle palme
(tissano delle tele enormi tra le palme, ma non sono pericolosi
per luomo), le roccie di granito immense, tipiche di La Digue
e poi la vedi, questa spiaggia tanto sognata, meravigliosa, deserta,
tranquilla, fotografatissima
e non ti sembra vero di essere
qui
il sole è talmente forte ora che i colori del mare
sono quasi sbiaditi, purtroppo
Tra parentesi, ho scoperto che alle Seychelles, stranamente, il momento
migliore per fare le foto, oltre al tramonto, è verso lora
di pranzo...i colori sono accesi e si possono scorgere bene tanti
gradazioni di azzurro nel mare, al contrario di quanto accade alle
nostre latitudini.
Comunque scatto diverse foto lo stesso, chissà se tornerò
mai qui
La marea è bassa e si possono vedere chiaramente
i coralli e i pesci multicolori sottacqua
Andiamo fino
in fondo alla spiaggia sperando di poter andar ancora avanti verso
Anse Pierrot e il sud dellisola
Ma grossi blocchi di
granito ci impediscono di passare. Forse dovremmo camminare per
un pezzo nellacqua per contornare le roccie
Purtroppo
il tempo è poco, dobbiamo ancora fare il giro dellisola
e qui il sole tramonta prestissimo
Con le bici, prendiamo quindi la stradina che attraversa lisola
fino alla costa est e arriviamo a Grande Anse, una spaggia battuta
dalle onde e dal vento, pericolosa per il bagno. I due giorni di
pioggia hanno formato delle grosse pozzanghere sulla strada sterrata
e le bici diventano presto marroni dal fango!
Sulla spiaggia
e in acqua, si stanno allenando i baywatch locali!
Il mare qui ha assunto un colore un po marroncino per via
della terra portata con il temporale quindi non ci fermiamo a fare
il bagno. Proseguiamo a piedi dopo aver lasciato la bici vicino
allunico ristorantino della spiaggia, per raggiungere Petite
Anse.
Dopo neanche 10 minuti di camminata facile tra gli scogli e la
vegatazione, la intravediamo tra gli alberi, è bellissima!
La sabbia bianca è aceccante, e le onde turchesi sono incessanti
Non posso resistere a camminare piedi nudi in questa sabbia finissima
con il vento in faccia, e ammirare la forza dellOceano
il nome Petite Anse in realtà non rende giustizia a questa
lunga spiaggia che io trovo molto più bella di Grande Anse
Ma la nostra curiosità ci spinge ad andare ancora avanti,
verso Anse Cocos
Incrociamo una coppia di tedeschi che vuole recarsi su quella spiaggia,
e decidiamo di fare il cammino insieme in quanto per via delle grosse
pozzanghere e della folta vegetazione abbiamo un po di difficoltà
a capire dove passare
Dopo alcuni tentativi invano, riusciamo
ad individuare un piccolo passaggio in fondo a Petite Anse che ci
porta sul sentiero per Anse Cocos. Il sentiero sale poi su una collina,
siamo immersi nella giungla, ogni tanto possiamo intravedere uno
scorcio di mare, sembra una cornice in mezzo alla vegetazione, è
bellissimo! Il sentiero dopo un po inizia a scendere e ci
ritroviamo in mezzo ad una specie di prato costellato di palme da
cocco. Sulla destra, una barriera naturale di alberi ci impedisce
di vedere il mare e di accederci ma sentiamo il rumore delle onde,
chissà cosa troveremo lì dietro!?
Andiamo avanti,
ci sono delle casette di muratura abbandonate, sembrano le rovine
di un resort, iniziato ma mai terminato
sarebbe meglio abbattere
del tutto queste costruzioni
Ancora nessuna traccia del sentiero
che ci porterà alla spiaggia
I tedeschi non si ricordano
più dovè (loro sono stati qui qualche anno fa)
Ci sono pozzanghere un po ovunque
Ma finalmente vediamo
un sentiero! Dobbiamo soltanto saltare un paio di volte sopra dei
piccoli ruscelli creati dalla pioggia e ci siamo!
Eccola!
Anse Cocos! Il bianco della sabbia mi costringe ad indossare subito
gli occhiali da sole! E una spiaggia meravigliosa! La spiaggia
è incorniciata con degli scogli di granito, come le due precedenti,
e va leggermente in discesa verso il mare, che è molto mosso
in quanto da questa parte dellisola non cè barierra
corallina. Due coppie giocano nelle onde e voglio subito tuffarmi
anchio, ho caldo e questa camminata mi ha stancato! Praticamente
siamo soltanto in 10 su questa spiaggia!
Sono felice che così
poca gente abbia avuto voglia di fare il mini trekking così
possiamo goderci un po di tranquilità e ammirare il
paesaggio mozzafiato. Lacqua è calda e le onde sono
tremende, cerco di non farmi trascinare al largo dalla corrente
fortissima! Il fatto che ci siano altre 4 persone in acqua un po
mi tranquilizza!
Purtroppo è già tardi e dobbiamo tornare indietro
fino alle bici e poi dallaltra parte dellisola
Al ritorno, nel sentiero tra gli alberi, abbiamo lenorme fortuna
di vedere la Veuve Noire, un uccello endemico delle
Seychelles, nero con una coda doppia, lunghissima, davvero particolare!
Ci avevano detto che fosse quasi impossibile vederlo! Che fortuna
Con le bici, torniamo pian piano al Patatran Village. La strada
è bellissima, piccolina, in mezzo agli alberi, ci sono alcune
casette di Seychellesi, con gli abitanti occupati a fare giardinaggio,
tagliare alberi, raccogliere frutta, o semplicemente a chiacchierare,
i bimbi giocano in mezzo alla strada, è proprio piacevole
Vorrei fermarmi un momento a Anse Source dArgent per ammirarla
al tramonto ma il mio maritino è stanco, ha preso troppo
sole e vuole tornare al bungalow
Peccato
Me la immaginerò
soltanto
i riflessi ambrati sulla roccia granitica mentre
il sole si tuffa nella laguna
Chissà che bello spettacolo
doveva essere
Domani è lultimo giorno a La Digue
Comè
passata in fretta! Abbiamo già prenotato unescursione
di mezza giornata, allîle Coco, proprio di fronte a
Anse Patates, per recuperare quei due giorni di pioggia; promettono
un tempo meraviglioso
Ci godiamo lultima cena con un bel buffet creolo e andiamo
a letto, esausti dalla giornata di bici, camminate e nuotate e anche
un po cotti dal sole!
Partiamo alle 9.00 dal bungalow e raggiungiamo gli altri al molo,
al villaggio di La Passe, a un quarto dora di camminata. La
Digue è fantastica per questo: è tutto a misura duomo,
non ci sono auto (soltanto una ventina di veicoli, soprattutto di
servizio), la gente gira a piedi o in bicicletta, i taxi sono dei
carri trainati dai buoi (anche se oggi è unattrazione
turistica), sembra di essere tornati indietro nel tempo
Con la barca, raggiungiamo in fretta lîle Coco,
che è difficile da descrivere talmente è bella e particolare.
E unisola piccolissima, fatta soltanto di ammassi di
grossi blocchi di granito, con alcune palme, una striscia di sabbia
bianca che la contorna e una barriera corallina fantastica!
Alcuni blocchi di pietra formano quello che chiamano il portone,
in quanto sembra lingresso di qualche tempio segreto, la Natura
ha scolpito la roccia in maniera incredibile!
E unisola
davvero fotogenica, sembra quasi finta! Per fortuna la nostra è
la prima barca ad avvicinare lisolotto e quindi possiamo sbizzarirci
nelle fotografie, ne scatto tante, da tutte le angolazioni, sono
agitatissima, è bellissimo!!!
Mi sembra incredibile
essere qui (ancora una volta!) tutto è perfetto: il sole
splende, il cielo è azzurrissimo e non cè vento..
Condizioni ottimali, mai avute finora, e che promettono uno snorkelling
indimenticabile!
Ci tuffiamo presto tutti in acqua e disponiamo i nostri asciugamani
e zainetti allasciutto, sullisolotto, sui blocchi di
pietra; formano un dedalo divertentissimo e anche se lo spazio è
davvero ridotto, riusciamo a ricavare angolini di privacy!
Indossiamo maschera, boccaglio e pinne, prendo la macchina fotografica
usa e getta underwater (che tutto sommato fa delle foto decenti
se cè una bella luce in superficie) e cominciamo ad
esplorare la barriera corallina. E uno spettacolo!
Non
ho mai visto così tanti pesci raggruppati, neanche alle Maldive!
Siamo circondati! Ce ne sono di tutti i colori: viola, blu, gialli,
verdi, neri, multicolori, e di tutti i tipi: papagalli, pagliaccio,
non so più dove girare la testa!
Dopo un po, quando torno verso lisola, vedo una sagoma
rotonda un po più scura in superficie, con intorno
dei seychellesi che ci giocano insieme: è una bellissima
tartaruga marina!
E piccola, e sembra docile. Uno dei
ragazzi me la porge e la tengo in mano per alcuni secondi, è
pesantissima!
Non so se la cosa sia gradita, quindi la rimetto
in acqua. E davvero carinissima e si forma un gruppetto di
persone tuttintorno per ammirarla
Dopo un po, risaliamo sulla barca e lasciamo lîle
Coco per Félicité, unisola più
grossa, di fronte, dove ci dicono che potremo osservare altre tartarughe,
non dobbiamo andare a riva però in quanto lo sbarco è
vietato agli escursionisti. Io sarei rimasta per sempre nella piccola
laguna di Coco
Nel momento in cui mi tuffo dalla barca, mi trovo subito di fronte
ad unaltra tartaruga, come se ci avesse aspettato!
Dopo
un po intravedo anche una bellissima razza, nera con puntini
bianchi! La inseguo per un po, nella speranza di scattarle
una foto, ma va troppo veloce, si è accorta di essere inseguita
e accelera! E pazzesco, dopo un po cè acqua
che entra nel mio boccaglio e non riesco più a respirare,
devo riprendere fiato in superficie, ma appena rimetto il naso sottacqua,
più nessuna traccia della razza
E completamente
sparita
che peccato
Però è stato divertente!
Dopo un po, risaliamo sulla barca e, mangiando pezzi di cocco
fresco, ci godiamo ancora il panorama sullîle Coco e
Félicité
Che meraviglia!
E una giornata
perfetta! Non potrei desiderare di più. Mentre torniamo verso
La Digue, confido a Bibian (una signora creola simpaticissima che
organizza le escursioni dal Patatran, ma serve anche la colazione,
la cena, fa un po da p.r., fa tutto insomma!) che deve essere
bellissimo vedere Anse Source dArgent dal mare
Desiderio esaudito! La barca, invece di girare a sinistra verso
il porto, prosegue per un po, per costeggiare la bellissima
spiaggia dal largo!
Che gentilezza! Non avrei sperato più
bella conclusione del nostro soggiorno alle Seychelles! Possiamo
osservare bene i massi granitici immersi nel verde e battuti dalle
onde, allestremità della spiaggia
E fantastico!
Ora possiamo tornare al porto, tutti sono ovviamente molto felici
di questa piccola deviazione e ringrazio Bibian con un sorriso complice
Tornati al molo, dopo un pranzo veloce, ci facciamo una doccia
al Patatran, usando la doccia di un bungalow libero (devo dire che
lo staff di questo piccolo albergo è stato disponibilissimo
e molto gentile). Dopo un po, un pick-up ci viene a prendere
per portarci al molo, dove ci aspetta la barca per Praslin. Laddio
a La Digue è molto difficile. I colori del porticciolo sono
molto allegri: giallo, rosso, fucsia, verde
Il mare è molto calmo oggi, la traversata sarà probabilmente
meno movimentata dellandata
In effetti era stato quasi
tragico, cerano delle onde molto grosse e la barca si muoveva
in continuazione da sinistra a destra, sembrava che dovessimo rovesciarci
da un momento allaltro!
Per fortuna oggi è molto più tranquillo. Al nostro
arrivo al molo di Praslin ci aspetta un taxi per portarci allaeroporto,
che lusso!
Il volo da Praslin a Mahé è molto
divertente in quanto sono seduta vicina ad un vecchio signore seychellese
probabilmente ubriaco, che prende laereo per la prima volta!...
Lo aiuto pure a mettersi la cintura perché non ci riesce
da solo! Ci facciamo delle grandi risate con i due piloti perché
questo signore afferma che loro non servono a niente, che fa tutto
il pilota automatico! Piano piano, stiamo tornando alla modernità,
vedo le case di Victoria, il porto, le fabbriche
Che contrasto
con La Digue, che abbiamo lasciato da poco più di due ore
Già mi manca!
Questa notte dormiamo ancora a Mahé, sempre al Plantation
(doveravamo stati i primi giorni) perché cera
uno sconto abbinando questa notte alle altre 4. La serata è
un po malinconica, un po perché stasera non cè
nessun gruppo musicale, un po perché latmosfera
del ristorante è molto meno intima che a Praslin o La Digue,
e soprattutto perché è lultima sera alle Seychelles
Dopo cena, facciamo una passeggiata sulla spiaggia, voglio ancora
osservare la luna che si riflette sul mare e sentire il rumore delle
onde
Il giorno dopo, la sveglia suona alle 5.00; dopo una colazione
veloce, raccogliamo i nostri bagagli e raggiungiamo laeroporto
con il pullmino. Rimango appiccicata al vetro per tutto il tragitto
per osservare bene ogni palma, ogni casetta, ogni spiaggia ancora
una volta
Laereo parte alle 9.00, annuso ancora una volta il fiore
di Frangipane che mi sono tenuta in tasca, e mentre sorvoliamo i
monti Mahé, ancora avvolti nella nebbiolina mattutina, salutiamo
questarcipelago meraviglioso, che rimarrà per sempre
nel mio cuore
.
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