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Il passaporto
europeo per cani, gatti e furetti
a cura dell'Enpa
Dal
primo ottobre 2005 è obbligatorio il passaporto europeo per
cani, gatti e furetti al seguito. Dopo la proroga concessa la
scorsa estate dall'Ue, quindi, entra nel vivo l'applicazione del
Regolamento n. 998 del Parlamento Europeo. Le nuove norme si riferiscono
ai movimenti degli animali da compagnia tra gli Stati europei o
in entrata da Paesi terzi.
Lo speciale passaporto per animali domestici consente l'identificazione
dell'animale e del suo proprietario. Il documento riporta tutte
le pratiche veterinarie effettuate, il numero identificativo
del microchip e altre informazioni. Se i microchip utilizzati
non fossero conformi agli standard ISO 11784 o ISO 11785, i proprietari
dovranno portare con sé il documento di lettura.
L'uso del microchip al posto del tatuaggio diventerà obbligatorio
in tutti i Paesi europei fra otto anni. Le autorità del Regno
Unito, dell'Irlanda, della Svezia e di Malta richiedono inoltre
che per i prossimi cinque anni i passaporti riportino la trascrizione
delle analisi per gli anticorpi della rabbia. Questa prova sierologica
dovrà essere effettuata almeno sei mesi prima della partenza
per il Regno Unito, per l'Irlanda o per Malta o almeno 120 giorni
prima della partenza per la Svezia.
I proprietari degli animali da compagnia diretti nei Paesi dell'Unione
Europea, quindi, sono obbligati prima di partire a richiedere
il rilascio del passaporto. Il documento unico europeo deve
essere richiesto al Servizio Veterinario della propria Asl, con
costi che variano da regione a regione.
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