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Cavallermaggiore (CN), una città di
presepi
di Alexander Màscàl
foto Matteo Saraggi
Cavallermaggiore,
cittadina cuneese, tra Racconigi e Savigliano è un
magico angolo natalizio, con il suo "Presepio Storico"
nel Salone S. Michele, in Piazza Vittorio Emanuele; il grande
Presepio Artistico nella chiesa di Santa Teresa e la Mostra
di Presepi nella chiesa di San Bernardino dei Battuti Bianchi.
Nell'oratorio di S. Michele, il "Presepe Storico"
è una straordinaria opera che si estende su una superficie
di oltre 300 mq.
Coreografici
paesaggi formati con grandi statue collocate tra giochi d'acqua
e luci danno un tocco magico alla scenografia della Natività.
Caratteristici sono i molteplici particolari visibili all'interno
delle case, nel paesaggio, e l'arricchimento di oltre 60 movimentazioni
meccaniche.
Le statue si dividono in due gruppi: quelle più grandi
risalgono al 1700, sono scolpite nel legno e hanno la particolarità
di avere gli occhi di vetro, compongono il mercato, la grotta
e il luogo in cui si trovano i Re Magi.
Nel secondo si trovano altre figure, tra cui quelle in movimento.
Sono di fattura più recente, risalgono a fine '800
ed hanno braccia e gambe snodabili.
Per
l'allestimento di quest'imponente presepio artistico occorrono
circa tre mesi di lavoro. La struttura è lasciata intatta,
mentre il presepe di anno in anno subisce modifiche per renderlo
sempre originale.
Apertura: dal 24 dicembre all'epifania, con orario:
festivi 10-12 / 14,30- 18,30.
Feriali 14,30- 18,30. Aperture straordinarie nel periodo natalizio.
Per maggiori informazioni: www.presepecavallermaggiore.it
Sempre a Cavallermaggiore si può visitare il grande
Presepe Artistico di Ivan Boglione, nella chiesa di Santa
Teresa, ex conventuale dei Carmelitani, in Via Goito 6, che
si estende in tutta la sua bellezza storico-culturale in quanto
le statuine in gesso e le case in legno, risalenti ai primi
del '900, sono state ritrovate abbandonate in un solaio.
Il
Castello si erge maestoso, nel deserto dove i Re Magi iniziano
il loro cammino. Gli antichi mestieri, la povera gente di
quel tempo, la Grotta della Natività, tutto fa da sfondo
a quest'angolo di cristianità che ogni anno si rinnova
nella costruzione dell'ambiente e con l'aggiunta di nuovi
pezzi.
Interessante la mostra presepi artistici nella chiesa di
San Bernardino dei Battuti Bianchi.
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