Nonostante la crisi economica sarà un Natale con il botto per lo spumante
italiano con un aumento record del 30 per cento in valore dei brindisi all'estero
dove le bollicine Made in Italy hanno conquistato un numero crescente di buongustai
nei diversi continenti.
E' quanto afferma la Coldiretti in occasione delle imminenti festività
di Natale e Capodanno, sulla base dei dati relativi alle esportazioni di spumante
italiano nel mondo nei primi otto mesi del 2008.
Si beve per dimenticare il flop delle borse o piu' semplicemente per gustare
un ottimo prodotto che ha resistito all'andamento altalenante dei mercati valutari
con oltre 150 milioni di bottiglie spumante Made in Italy (+13 per cento) spedite
all'estero, secondo una stima Coldiretti per il 2008.
Un successo fuori casa che - sottolinea la Coldiretti - è
il frutto della forte crescita in Gran Bretagna dove le spedizioni sono piu'
che raddoppiate in valore (+115 per cento) ed è diventata il primo mercato
superando addirittura la Germania dove la crescita in valore è stata
dell'11 per cento mentre al terzo posto si posizionano gli Stati Uniti con una
sostanziale stabilità anche per effetto dell'andamento del dollaro. Tra
i nuovi clienti del Made in Italy - precisa la Coldiretti - si fa luce la Spagna
che, si classifica al quarto posto con il raddoppio il valore degli arrivi (+
107 per cento), la Russia (+ 20 per cento) e il Giappone (+ 5 per cento) mentre
scende la Francia con un calo del 23 per cento.
Forse una ritorsione per lo smacco subito dallo champagne che su
molti mercati deve subire la forte concorrenza tricolore che vince spesso grazie
al miglior rapporto prezzo/qualità rispetto al concorrente d'oltralpe.
Il successo degli spumanti italiani - conclude la Coldiretti - con una produzione
stimata attorno a 300 milioni di bottiglie si conferma anche a livello nazionale
dove lo champagne rappresenta solo il 2 per cento delle bottiglie acquistate
dagli italiani per i brindisi di fine anno.
IL BOOM DELLO SPUMANTE MADE IN ITALY ALL'ESTERO
Gran Bretagna + 115 per cento
Germania + 11 per cento
Stati Uniti - 2 per cento
Spagna + 107 per cento
Russia + 20 per cento
Giappone + 5 per cento
Francia - 23 per cento
TOTALE + 30 per cento
FONTE: Elaborazioni Coldiretti su dati Istat in valore relativi ai primi 8
mesi del 2008