La vendemmia vicentina del 2009 si avvia alla conclusione caratterizzata dall'ottimo
profilo qualitativo e quantitativo. Le piogge dei giorni scorsi sono avvenute
dopo la raccolta delle varietà precoci e si sono dimostrate benefiche
per le tardive. I viticoltori hanno avuto la possibilità di vendemmiare
un prodotto migliore, splendidamente dolce, più turgido ed a temperature
leggermente più fresche, pur in un contesto generale di calore dai tre
ai sei gradi centigradi al di sopra della media del periodo.
"Anche le gradazioni sono molto buone", dice il dott. Giancarlo
Prevarin, presidente di Assoenologi, e Amministratore delegato di Collis - Veneto
Wine Group, la più grande cooperativa vitivinicola di primo grado d'Europa.
"I vini 2009 saranno molto buoni", prosegue.
"La qualità c'è", conferma Angelo De Pieri, presidente
del Consorzio Vini Vicentini, che rappresenta tutte le DOC della provincia di
Vicenza. "Quest'anno le uve sono molto belle, particolarmente sane",
sottolinea, "e ciò si traduce in un livello alto della qualità
assoluta dei vini vicentini".
Meno felice è la situazione di mercato, in fase di stallo: non ci sono
grandi contrattazioni e si può verificare una certa tendenza da parte
dei grandi acquirenti ad approfittare del clima di incertezza per tentare di
spuntare sempre un prezzo più basso, al di sotto dei costi di produzione.
Ciò accomuna peraltro il vitivinicolo a tutto il settore agroalimentare,
dalle patate ai pomodori, dai cereali al latte.