Con questo caldo un bel bicchiere di acqua e' quello che ci vuole. Gli italiani
amano particolarmente le acque minerali: 350 etichette di acque minerali per
160 aziende, 192 litri a testa pari 2,2 miliardi di euro di fatturato del settore.
L'Italia e' al terzo posto per consumi pro-capite, preceduta solo dagli Emirati
Arabi e dal Messico e il primato mondiale di produzione. Un vero affare per
un prodotto che viene dal cielo, passa sulla terra e deve essere semplicemente
imbottigliato e.... pubblicizzato. Ma come scegliere fra le tante marche che
troviamo nel supermercato?
In effetti il consumatore chiede genericamente "acqua minerale",
al massimo sceglie quella gassata o liscia. E' come chiedere una bottiglia di
vino, differenziando solo il rosso dal bianco. Evidentemente non basta. Certo
e' che le etichette non aiutano nella scelta, perche' la composizione viene
indicata con sigle chimiche, di difficile comprensione.
Iniziamo con i consigli.
Il primo dato da leggere e' il residuo fisso, cioe' la quantita' di sali minerali
disciolti in un litro d'acqua, che da' l'idea della "pesantezza" dell'acqua
stessa: si passa da quelle minimamente mineralizzate a quelle ricche di sali
minerali: noi consigliamo di scegliere quelle che presentano un residuo fisso
tra 400 e 600 milligrammi al litro (mg/l).
Le acque minerali gassate, naturalmente o artificialmente, sono sconsigliate
per chi soffre di acidita', gastrite o ulcera.
Le acque solfate soprattutto se abbinate al magnesio hanno un effetto lassativo
e possono interferire con l'assorbimento del calcio.
Le acque clorurate, contengono maggior quantita' di sodio e sono sconsigliate
per gli ipertesi.
Quelle calciche, risultano "pesanti" e danno all'acqua un sapore particolare
ma non provocano i calcoli.
Le florurate, possono dar luogo alla screziatura nello smalto dei denti e influiscono
sulla mineralizzazione delle ossa: attenzione a farla bere ai bambini.
I nitrati sono un indicatore dell'inquinamento del terreno; purtroppo e' difficile
trovare un'acqua priva di nitrati.
C'e' infine il problema di alcuni metalli tossici quali l'arsenico, il cadmio,
il cromo, il nichel che non devono superare i valori di legge, dei quali ovviamente
ne sconsigliamo l'assunzione.
Una ultima avvertenza: tutte le acque fanno fare la pipi'. L'effetto "pulizia
interna" e' dovuto alla quantita' non alla qualita' dell'acqua bevuta.
Primo Mastrantoni