Risponde ai primi 5 "luoghi comuni" sul gelato il Dott. Michele Sculati,
Medico, Specialista in Scienza dell'Alimentazione, Dottore di Ricerca in Sanità
Pubblica.
1) IL GELATO È UN ALIMENTO VIETATO NELLE DIETE PER PERDERE PESO
FALSO
"Il gelato ha la caratteristica di essere un alimento edonistico. Il suo
consumo infatti stimola la corteccia orbito-frontale, la zona del cervello associata
alla percezione di piacere e felicità . Eliminarlo da un regime dietetico
ipocalorico può essere dunque un errore poiché il consumo di gelato,
proprio perché percepito da chi è a dieta come un piacere, può
addirittura migliorare la compliance, ovvero l'aderenza al regime dietetico
che ci si è prefissati di perseguire. Tuttavia, dovendo osservare un
regime controllato, è importante che il gelato venga consumato con cadenza
e in porzioni ragionevoli. In un individuo medio una porzione adatta come spuntino
dovrebbe apportare circa 150 kcal ( 20%), mentre, se lo si utilizza come dessert
dopo un pasto, dovrebbe rimanere attorno alle 100 kcal ( 20%), a meno che non
si sia stati fisicamente attivi nel qual caso è possibile aumentare le
porzioni. Tra le proposte di gelato confezionato presenti sul mercato si trovano
prodotti che in termini di porzionatura permettono di restare dentro questi
range."
2) IL GELATO ALLA FRUTTA È PIÙ ADATTO AI DIABETICI DEL GELATO
ALLE CREME
FALSO
"Il gelato è un alimento con un indice glicemico significativamente
più basso (pari a 51±3 ) rispetto alla maggior parte di dessert
con un contenuto paragonabile di macro-nutrienti e questo può rappresentare
un vantaggio per tutti da un punto di vista nutrizionale , ma ancor di più
per i diabetici. Nei gelati alla frutta presenti sul mercato la quantità
di zuccheri è in media intorno al 23-24% ma può arrivare anche
al 30% . Nei gelati alla crema la percentuale di zuccheri presenti invece è
minore e può variare dal 20-21% fino al 28%. Viceversa, la quantità
di grassi contenuta nei gelati alle creme risulta essere mediamente maggiore;
i gelati alle creme hanno quindi un rapporto tra zuccheri e grassi minore rispetto
ai gelati alla frutta. Pur non essendoci in letteratura dati specifici sulle
differenze in termini di indice glicemico tra gelati alla frutta e quelli alle
creme, è tecnicamente lecito aspettarsi una riduzione nell'indice glicemico
di un alimento quando il rapporto tra zuccheri e grassi in esso contenuti diminuisce,
come accade nei gelati alle creme. Per questo i soggetti diabetici nel momento
in cui scelgono i gusti del gelato possono concedersi il piacere di una buona
crema, sempre nel merito delle indicazioni date dal proprio medico."
3) IL GELATO ALLA SOIA È PIÙ SALUTARE DEGLI ALTRI GELATI
FALSO
" Solitamente siamo abituati a ritenere che gli alimenti derivati dalla
soia siano alimenti più salutari, eppure il gelato realizzato utilizzando
la soia non ha caratteristiche nutrizionali significativamente diverse da un
gelato simile preparto con ingredienti tradizionali. Diverso è, invece,
il gusto e la palatabilità, che possono essere percepiti in modo molto
differente e che fanno sì che il gelato alla soia possa essere considerato
più o meno piacevole a seconda delle preferenze sensoriali dei singoli
individui. Il gelato alla soia non contiene colesterolo, tuttavia una recente
revisione della letteratura sembra dimostrare che non sussiste una correlazione
significativa tra il colesterolo assunto con gli alimenti e le malattie cardio-vascolari
."
4) IL GELATO ALLO YOGURT È PIÙ LEGGERO DEGLI ALTRI GELATI
FALSO
"Il particolare gusto acidulo del gelato allo yogurt può portare
a pensare che questo tipo di gelato sia più leggero e meno grasso; sarebbe
come ritenere che il succo di limone spruzzato sulla cotoletta alla milanese,
oltre ad aromatizzarla, abbia anche la peculiarità di "sgrassarla"
rendendola più leggera. Il gelato allo yogurt è in realtà
molto simile, sia come contenuto calorico, sia di grassi al gelato al fiordilatte;
non ne rappresenta un'alternativa più leggera come a volte si suppone.
Se lo yogurt è contenuto in quantità significative -nel caso del
gelato confezionato la quantità minima di yogurt è stabilita dal
codice di autodisciplina - il vantaggio può essere rappresentato dai
fermenti lattici che sopravvivono e mantengono le loro proprietà utili
al benessere del nostro intestino anche quando contenuti in un gelato ."
5) IL GELATO CONFEZIONATO NON UTILIZZA MATERIE PRIME DI ECCELLENZA
FALSO
"Il mercato propone produzioni di eccellenza sia nell'ambito artigianale
sia in quello industriale. Una delle tendenze attuali che coinvolge il mondo
del gelato di produzione industriale, e che si rileva in genere nel settore
della food-industry, è quella di andare incontro alle esigenze di consumatori
sempre più attenti alla qualità e alla ricerca di gusti sofisticati
ed appaganti. Cresce sempre più l'offerta di prodotti che si distinguono
per un'importante ricerca e selezione degli ingredienti, oltre che per modalità
di preparazione e di confezione atte a preservare al massimo livello le caratteristiche
fisiche ed organolettiche. Caratteristiche che possono essere facilmente verificate
dal consumatore leggendo l'ingredientistica e l'etichetta nutrizionale e che
sono garantite da un processo di filiera sottoposto a seri e costanti controlli."
Risponde ai successivi "5 luoghi comuni" Andrea Ghiselli, Medico
Internista e direttore di una Unità di Ricerca all'Istituto Nazionale
per La Ricerca sull'Alimentazione e la Nutrizione- INRAN
6) IL GELATO PUÒ SOSTITUIRE REGOLARMENTE UN PASTO
FALSO
"Un gelato può essere una soluzione occasionale per sostituire
un pasto dovuta a mancanza di tempo o mancanza di altre possibilità.,
ma certamente non può essere una regola. Tuttavia può rappresentare
una parte anche importante a complemento di un pasto costituito da altri alimenti
quali un primo o un secondo, un piatto di vegetali, frutta"
7) IL GELATO CONFEZIONATO HA PIÙ CALORIE DI QUELLO ARTIGIANALE
FALSO
"Non si può dire che esistano differenze caloriche tra gelati artigianali
e confezionati poiché all'interno dei due gruppi possiamo trovare molti
prodotti diversi come formulazione e porzione. I gelati industriali danno però
al consumatore la possibilità di scegliere consapevolmente la "razione
calorica" desiderata. Sono infatti in commercio gelati a partire da circa
50 calorie per porzione (come i ghiaccioli i sorbetti o i mini gelati e le praline
gelato )e gelati molto più ricchi fino ad oltre 300 calorie per porzione.
( i maxi gelati, i semifreddi, le torte ecc)"
8) IL GELATO CONFEZIONATO HA PIÙ ARIA DI QUELLO ARTIGIANALE QUINDI
È DI MINORE QUALITÀ
FALSO
"La quantità d'aria presente nel gelato non ha nulla a che fare
con la qualità del gelato stesso ma dipende dalla diversa tecnologia
usata per produrlo. Il processo industriale permette di inserire più
o meno aria a seconda della sofficità e della consistenza del gelato
che si vuole ottenere. La maggiore quantità d'aria può anzi essere
un vantaggio perché aumenta il volume del gelato che quindi, a parità
di calorie, può indurre una maggiore gratificazione sensoriale ed un
maggior senso di sazietà."
9) IL GELATO CONFEZIONATO È MENO NATURALE DI QUELLO ARTIGIANALE
FALSO
"Sia il gelato artigianale che quello industriale possono essere prodotti
a partire da materie prime naturali e di qualità (frutta, nocciole, cioccolato
ecc. .) Nel gelato confezionato gli ingredienti presenti possono essere controllati
dal consumatore in etichetta. In quello artigianale sono scritti in un cartello
unico che dovrebbe sempre
essere esposto ben in vista nelle gelaterie"
10) IL GELATO CONFEZIONATO È MENO ADATTO PER I BAMBINI DEL GELATO ARTIGIANALE
FALSO
"Dal punto di vista igienico sanitario il gelato confezionato è
un alimento sanissimo, in quanto la produzione è in grado di controllare
tutto il processo, con particolare riguardo per i punti critici allo scopo di
azzarare il rischio di contaminazioni microbiche. Il gelato non contiene conservanti
in quanto il migliore conservante è il freddo"