Un famiglia di 6 persone, grazie ai consigli e alle ricette dell'Accademia
Italiana della Cucina, con circa 85 euro per la cena di magro della Vigilia
(14 euro a persona) e 105 euro per il cenone di Capodanno (meno di 18 euro a
persona), quest'anno potrà conciliare tradizione, gusto e risparmio.
Un menu che fa venire l'acquolina in bocca, all'insegna della tradizione regionale,
spesso dimenticata. Bigoli con le sardelle, minestra di pasta e ceci, cannelloni
alle bietole, insieme ad un saporito stoccafisso e al classico capitone. Senza
dimenticare il cotechino e le beneauguranti lenticchie di fine anno.
Tavola di Natale all'insegna delle ricette regionali tipiche e del risparmio.
Secondo l'Accademia Italiana della Cucina si può, anzi si deve... Per
questo ha deciso di mettere a disposizione sul proprio sito (www.accademia1953.it)
una serie di suggerimenti gastronomici in vista delle prossime festività
che cercano di conciliare gusto, rispetto della tradizione e necessità
di contenere le spese. A conti fatti, rispetto alle stime elaborate da Adusbef
e Federconsumatori, con qualche piccola attenzione che nulla toglie al piacere
di stare a tavola, si riesce a risparmiare in modo sostanziale, riducendo i
costi di oltre la metà. Il Centro Studi dell'Accademia Italiana della
Cucina riporta infatti le previsioni di spesa per una famiglia di 6 persone
a circa 85 euro complessivi (contro i 180 euro stimati dalle associazioni dei
consumatori) per la cena della Vigilia e a 105 euro (contro i 224 euro) per
il Cenone di Capodanno.
"Il nostro consiglio - afferma Giovanni Ballarini, Presidente dell'Accademia
Italiana della Cucina - consiste nell'attingere dall'enorme bacino di ricette,
cosiddette umili, della tradizione evitando tutto ciò che è solo
moda e standardizzazione. Se per la cena di magro della Vigilia tutti comprano
le stesse cose - spigole ed orate, scampi, gamberoni imperiali- è logico
che il loro prezzo salirà alle stelle. E la qualità, data l'enorme
richiesta, non sempre resterà ai massimi livelli
Basta allora scegliere,
puntando magari su un pesce ottimo quale lo stoccafisso o gustoso come le acciughe,
per evitare di restare, con questa maggiore attenzione, vittime dell'impennata
di prezzi che la maggiore domanda, in gran parte, determina. Senza considerare
il piacere di riscoprire le ricette tradizionali autentiche, un patrimonio della
nostra gastronomia che, magari, nel corso dell'anno non si ha il tempo di interpretare
e godere."
I CONSIGLI DELL'AIC PER LA CENA DELLA VIGILIA: TRIONFA IL PESCE AZZURRO
Se guardiamo i menu "tradizione e risparmio" proposti dall'Accademia
Italiana della Cucina ecco piatti che fanno venire l'acquolina in bocca e non
svuotano il portafoglio. Ricette che profumano di ricordi e tradizione regionale.
Dai bigoli con le sardelle - omaggio alla migliore cucina veneta - alla classica
minestra di pasta e ceci del centro Italia , dal baccalà in agrodolce,
tipico della Sicilia, fino alle "romane" zucchine marinate e alle
classiche patate al forno, cucinate un pò in tutto lo Stivale. Come contorno
la calabra "mappina" (insalata bianca riccia) per finire, senza farsi
mancare niente, con frutta, dolci, vino e spumante. Un menu gustosissimo che
costa solo 14 euro a persona, dove è forte la presenza del pesce azzurro
e dei profumi della civiltà contadina.
"Oggi la cucina del pesce, spiega Paolo Petroni, Presidente del Centro
Studi dell'Accademia Italiana della Cucina, sta vivendo, in Italia, un momento
favorevole. In particolare stiamo assistendo ad un aumento dell'utilizzo del
pesce azzurro, di cui abbondano i nostri mari, un tempo riservato alla cucina
erroneamente definita "povera". Questa è una tendenza che va
favorita ed incoraggiata soprattutto a Natale, anche per limitare la presenza
sulle tavole di pesci "nobili" e costosi che nulla hanno a che vedere
con la tradizione. E' il caso di astici ed aragoste, in massima parte di provenienza
africana."
MENO DI 18 EURO A PERSONA PER IL CENONE DI CAPODANNO, SENZA RINUNCIARE AL
GUSTO
Per il Capodanno, invece, accanto a capisaldi della tradizione come i tortellini
in brodo, gli agnolotti al sugo d'arrosto, la faraona arrosto ed il cappone,
l'Accademia Italiana della Cucina consiglia degli insoliti ma gustosissimi cannelloni
con le bietole in linea con l'obiettivo - che è anche una tendenza in
corso - di recuperare la sana cucina dell'orto. Gusto, leggerezza, equilibrio:
insomma tutte le caratteristiche per divenire uno dei must di queste festività.
Completano il menu i classici cotechino e lenticchie e gli immancabili pandoro
e panettone. Il tutto abbinato a vini rigorosamente IGT ( buoni e costano meno)
e spumanti di casa nostra che, da qualche tempo stanno superando tendenze esterofile,
inutili e costose.
Ed ecco che il menu di Capodanno assume, per una intera famiglia, una dimensione
più accettabile, senza tuttavia perdere di qualità e gusto: rimanendo
fermi ad una spesa di circa 17,5 euro a persona. Infine una raccomandazione:
a Natale e a Capodanno sono banditi gli sprechi visto che ogni anno durante
le feste il 25% di ciò che cuciniamo finisce nella spazzatura
A seguire trovate i menu integrali della cena della Vigilia e del Cenone di
Capodanno elaborati dal Centro Studi dell'AIC
Menu cena di magro del 24 dicembre
(costo 85 euro per una famiglia di 6 persone, 14 euro a persona)
Elaborazione: Centro Studi Accademia Italiana della Cucina
Primi
Bigoli con le sardelle, cappellacci di zucca
Minestra di pasta e ceci, zuppa d'orzo
Secondi
Baccalà in agrodolce, capitone al forno
Contorni
Mappina, zucchine marinate, patate al forno
Frutta
Frutta di stagione
Dolce
Pandoro e panettone
Vini
Vino bianco IGT
Spumante italiano
Menu cenone di Capodanno
(costo 105 euro per una famiglia di 6 persone, 18 euro a persona)
Elaborazione: Centro Studi Accademia Italiana della Cucina
Antipasti
Antipasto di peperoni
Sarde in saor
Primi
Tortellini in brodo,
Agnolotti al sugo d'arrosto, Cannelloni alle bietole
Secondi
Cappone lesso con salsa verde, Faraona arrosto
Zampone, cotechino
Contorni
Lenticchie in umido, Purea di patate
Dolci
Pandoro e panettone
Frutta secca
Vini
Vino bianco/Rosso IGT
Spumante italiano