L Italia occupa un ruolo di primo piano per la panificazione artigianale
a livello mondiale. Il nostro Paese ha fornito un contributo fondamentale alla
diffusione della cultura del pane, basta ricordare le panetterie dell'esercito
romano. Da allora a oggi, l'Italia è sempre stata protagonista nel campo
dei prodotti da forno e delle macchine per panificazione e delle attrezzature
pasticceria.
Il pane era noto già all'homo sapiens, veniva preparato macinando fra
due pietre dei cereali con acqua, cuocendo poi l'impasto su una pietra rovente.
Dopodiché la panificazione passò in Egitto, dove fu scoperta la
fermentazione, ovvero il fenomeno per cui un impasto lasciato all'aria cotto
il giorno dopo, risultando un pane più soffice e fragrante. Gli ebrei
invece lo mangiano in occasione della commemorazione dell'esodo dall'Egitto.
DallEgitto larte della panificazione arrivò in Grecia, dove
venivano prodotte già allepoca più di 70 diverse qualità
di pane. I Greci ebbero lidea di Inserire alle ricette di base altri ingredienti
come latte, olio, formaggio, erbe aromatiche e miele. Furono anche i primi a
preparare il pane di notte.
Da allora i metodi per la lavorazione del pane sono cambiati, sono cambiate
soprattutto le macchine per panifici. I principali processi della lavorazione
sono limpasto, la puntatura, dove limpasto è lasciato riposare,
poi la spezzatura e formatura, in questa fase l'impasto viene diviso in pezzi
del peso desiderato. Durante la lievitazione il pane è adagiato su assi
di legno o teglie finché le forme raddoppiano o triplicano il volume.
Infine cè la cottura. Ora questi processi sono svolti con macchine
automatiche, permettendo la produzione di molto più pane e il consumo
così su larga scala.
Analizzando lattuale situazione del settore, si può immediatamente
notare come la crisi in atto è profonda, ma questo non vuol certo dire
che non finirà mai. Proprio in quest'ottica è necessario che i
panificatori siano pronti. Infatti anche chi lavora nella panificazione e nella
pasticceria artigianale deve cogliere le opportunità che offre il futuro.
I nutrizionisti raccomandano il pane come elemento base per l'alimentazione
quotidiana. Un alimento economico e sano. Ricco di sostanze nutritive e, soprattutto
nel caso dei prodotti integrali, ricco di importanti vitamine. Ora è
il momento di rafforzare questa tendenza e di svilupparla ulteriormente.
Nonostante il prezzo del pane abbia continuato a crescere negli ultimi mesi,
contraendo i consumi, dallinizio del 2009 sembrerebbe che i prezzi siano
in calo, o che comunque abbiano smesso di crescere a ritmi così vertiginosi.
Per il 2009 inoltre si prevede una notevole crescita nella produzione, crescita
che dovrebbe proseguire anche negli anni a venire. Dati molto incoraggianti
quindi, sia per gli operatori del settore, sia per le famiglie che potranno
ricominciare a comprare il pane, un elemento così importante nella dieta
mediterranea. Ma questo obiettivo così ambizioso può essere raggiunto
solo se le aspettative dei consumatori saranno soddisfatte con la massima qualità
del prodotto, del servizio e del marketing.
Per avere successo a lungo termine bisogna infatti essere in grado di mantenere
standard elevati, come per esempio lutilizzo di attrezzature, macchine
ma soprattutto materie prime di prima qualità.
E soprattutto speriamo che i prezzi continuino a calare in modo significativo.