Firenze - "I leader politici del Burkina Faso lo hanno definito un ´miracolo´.
Di fatto questo progetto, un´esperienza pilota nella sua specificità
e autonomia logistica, vuole segnare l´inizio di una riconciliazione e
di una ricomposizione dei rapporti euroafricani. Inaugura una condizione paritaria
in cui l´Africa è partner dell´Europa e l´Europa partner
dell´Africa". Lo ha dichiarato l´assessore regionale alla cooperazione
internazionale Massimo Toschi arrivato il 15 gennaio 2007 all´aeroporto
Galilei di Pisa per accogliere il primo carico di fagiolini verdi coltivati
nel Burkina Faso e volati direttamente dalla savana africana allo scalo pisano
per essere distribuiti in tutta Italia.
"Più che un piccolo e suggestivo progetto di commercializzazione
- ha proseguito Toschi - definirei questa un´inversione di rotta, segno
di una nuova politica capace di interpretare i rapporti con quei paesi in modo
diverso. Se ognuno farà la sua parte, potremo aprire una nuova stagione
dei rapporti euroafricani". Il progetto, che ogni anno farà arrivare
in Italia 500 tonnellate di fagiolini verdi e garantirà lavoro a 8000
contadini burkinabé, ha avuto un lungo periodo di gestazione. Nato dal
desiderio di Unicoop Tirreno, Unicoop Firenze, con la collaborazione di Coop
Italia, e dalla onlus Movimento Shalom di San Miniato, che da cinque anni portano
avanti progetti di solidarietà e cooperazione in Burkina, ha visto il
coinvolgimento diretto della Regione Toscana, del Governo e dell´Unione
Europea.
Il cargo arriva a Pisa da Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso, senza
fare scali. Un´operazione non scontata resa possibile dall´azione
della Regione, che si è adoperata presso gli aeroporti e le istituzioni
per facilitarla. Lo sbarco avverrà a cadenza settimanale fino a metà
marzo, in modo da coprire il periodo in cui in Italia i fagiolini sono un prodotto
fuori stagione. L´accordo commerciale è stato siglato lo scorso
anno fra Coop Italia e la Scoo. Bam di Kongoussì, un cooperativa agricola
che dà lavoro a 8000 contadini di 24 villaggi, 100 Km a nord di Ouagadougou.
Il raccolto proviene da quest´area in prossimità di un bacino
artificiale: 25 ettari coltivati nella savana, con il deserto ad alcune miglia.
I fagiolini burkinabè saranno messi in vendita nei supermercati in confezioni
da 750 grammi, con il marchio Terraequa. Il prezzo di acquisto al fornitore
è di 2,25 euro a confezione, quello di vendita nei supermercati di 2,54
euro a confezione (un prezzo che può subire piccole variazioni secondo
le zone di vendita).