Ricette della pasta al tovagliolo. Ricetta classica della Valtellina. Con Farina
bianca patate e spinaci. Ottima pasta invernale
Farina bianca gr. 500 - patate gr. 500 - spinaci gr. 500 - mortadella di Bologna
affettata gr. 300 - formaggio del tipo Fontina affettato gr. 300 - parmigiano-reggiano
grattugiato gr. 100 - burro gr. 100 - aglio 1 spicchio - salvia 1 rametto -
avanzi di carne e salumi (facoltativi) - sale.
(Per 10 persone)
Lessare le patate, sbucciarle ben calde e passarle al setaccio. Impastarle
accuratamente con la farina, sì da ottenere una sfoglia che va tirata
molto sottile. Su di essa si adagino le fette di mortadella e di fontina e poi
gli spinaci così preparati: lessati in acqua salata e ben scolati, si
passino al setaccio e vi si incorpori un dado da brodo stemperato per dare al
tutto un grado di sapore in più. Indi, se si vuole, si aggiunga pure
qualche avanzo di cucina (carni o salumi) che risulterà quanto mai indicato.
Ben tritato, l'avanzo si spalmi anch'esso sulla foglia dopo gli spinaci. Arrotolata
compatta su se stessa (la sfoglia), la si avvolga in un tovagliolo bianco. Si
leghi il rotolo con lo spago incolore, quasi fosse un salame, calandolo poi
in una pentola con acqua salata in ebollizione; si faccia cuocere per circa
un'ora. Scolato, venga cautamente liberato dal tovagliolo e, mentre è
ancora caldo, lo si affetti in rotoletti di almeno un centimetro di spessore
. Si dispongano le ruote su di un vassoio di portata, si cospargano di parmigiano-reggiano
e di burro, antecedentemente fuso in un padellino assieme ad uno spicchio d'aglio
e qualche foglia di salvia. Si serva la pasta al tovagliolo calda.
(Frate Sperandio Merelli da Vertova, del convento Cappuccini di Colda - Sondrio)
Questa ricetta è una creazione "valtellinese" di frà
Sperandio, ortolano ed enologo dei Cappuccini di Colda. Egli ha inteso proporre
un piatto alternativo ai pizzoccheri, più leggero e egualmente vario
negli ingredienti. I frati del convento lo consumano in particolari ricorrenze
festive o lo preparano per servirlo agli ospiti nel loro accogliente refettorio
francescano.