Tempo di raccolta delle olive e di frantoi. "Olio extra vergine di oliva
- prima spremitura" e' l'indicazione che spesso leggiamo sulle etichette
che pero' non ha alcun valore. L'"Olio extra vergine - prima spremitura"
presuppone che ne esista un altro di seconda spremitura ma cio' non e' vero
perche' per questa tipologia di olio si effettua un'unica spremitura.
La prima e seconda spremitura si effettuavano tanti anni fa, quando la pigiatura
si faceva a mano, ora, con la pressatura meccanica, non vi e' alcuna necessita'
di ricorrere ad un'ulteriore pigiatura (a meno che non si sia utilizzato un
vecchio torchio, magari in legno! Anche il grano si puo' tagliare con la falce,
ma chi lo fa?). L'indicazione evoca alla memoria il contadino che faceva da
se' l'olio: e' un'immagine che riporta alla naturalita' del prodotto, il che
fa presa sul consumatore cittadino che di natura e' letteralmente incantato.
"prima spremitura" non significa quindi un bel niente e le etichette
che riportano questa indicazione prendono in giro il consumatore facendogli
credere qualcosa che non esiste. L'unica prescrizione per l'olio extra vergine
di oliva riguarda l'acidita', che deve essere inferiore all'1%.
Tutto qui.
Il nostro consiglio e' quello di scegliere un olio extra vergine di oliva
biologico a denominazione di origine, che perlomeno garantisce il luogo di provenienza
delle olive, anche perche' anche la qualificazione "prodotto in Italia"
assicura che l'olio e' italiano solo al 75%, il rimanente 25% arriva da altri
Paesi!
Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc.