Lo straordinario violino ex Bavarian, realizzato nel 1720 dal liutaio
cremonese, verrà esposto nella hall del Palazzo dei Congressi. Dal 26
gennaio al 29 aprile 2012
Dal 26 gennaio torna liniziativa Un Capolavoro per Lugano, un ciclo di
eventi che offrirà al pubblico la possibilità di ammirare opere
emblematiche di tutti i campi del pensiero e dellattività delluomo,
in avvicinamento allapertura nel 2013 del Lac Lugano Arte Cultura, un
luogo multidisciplinare dove conviveranno arte, musica, teatro, mostre temporanee
e collezioni permanenti. Dopo lAngelo Incarnato di Leonardo da Vinci,
protagonista del secondo appuntamento sarà un prezioso e raro violino
Stradivari, un ex Bavarian realizzato nel 1720 dal liutaio cremonese,
proveniente dalla Fondazione Stradivari di Cremona. Lo strumento sarà
eccezionalmente esposto nella hall del Palazzo dei Congressi di Lugano, in tre
momenti speciali: giovedì 26 gennaio, domenica 12 febbraio e domenica
1 aprile. In queste tre sole ed esclusive occasioni, il violino uscirà
dalla teca che lo conserva, per essere affidato alle mani di grandi virtuosi
quali Massimo Quarta, Domenico Nordio, le prime parti dellOrchestra della
Svizzera Italiana - Andreas Laake e Tamàs Major, Konzertmeister dellOsi,
per delle esibizioni solistiche, che ne faranno conoscere il valore e il fascino
attraverso il suono unico di questo capolavoro della liuteria settecentesca.
Ciascun concerto sarà introdotto da esperti della Fondazione Antonio
Stradivari di Cremona. Accompagnano lesposizione, una monografia bilingue
curata da Fausto Cacciatori - liutaio e restauratore, conservatore della collezione
e curatore di importanti mostre di liuteria storica - e dalla Fondazione Stradivari,
e unagile brochure con il programma dei tre appuntamenti.
Come ideale completamento del Capolavoro per Lugano, il Palazzo dei Congressi
ospiterà - dal 26 gennaio al 29 aprile - il modello in grandezza naturale
della sezione della sala concertistica del futuro Lac, per consentire al pubblico
di ammirare in anteprima la struttura e gli interni dellauditorium che
dal 2013 sarà parte fondamentale della vita culturale della città.
Il modello sarà affiancato da una mostra iconografica, curata dallarchitetto
Ivano Gianola, con le immagini della sala concertistica del Lac da lui progettata,
dallinstallazione di una tipologia di motore per i movimenti di scena
e le luci di sala, oltre a una serie di fotografie del cantiere del Lac, scattate
da Guido Harari. Concerti: Lugano, Palazzo dei Congressi Giovedì 26 gennaio,
ore 19.00, Orchestra della Svizzera Italiana: Andreas Laake e Tamàs Major
Domenica 12 febbraio, ore 11.00, Massimo Quarta Domenica 1 aprile, ore 11.00,
Domenico Nordio Ingresso libero Antonio Stradivari Cremona 1720, ex Bavarian
con etichetta originale Antonius Stradivarius Cremonensis faciebat anno
1726 La tavola è realizzata in due parti, in abete rosso, con una
venatura sottile e regolare. Il fondo è in acero, in un unico pezzo,
con marezzatura di media ampiezza, che percorre lo strumento dalla sommità
destra alla fascia inferiore sinistra. La vernice rosso arancio si stende su
un fondo giallo dorato. In eccellenti condizioni di conservazione, lo strumento
è una magnifica testimonianza del lavoro della fase aurea del Maestro.
Evidenzia, inoltre, una straordinaria somiglianza con lo Stradivari ex Beckerath,
realizzato lo stesso anno.
La Casa Reale bavarese acquistò il violino allinizio del XIX secolo
e lo collocò in una preziosa collezione, a fianco dello Stradivari King
Maximillian, dal nome del monarca che governò dal 1848 al 1864.
Il suo successore, Ludwig Ii, sul trono dal 1864 al 1886, più tardi soprannominato
il Re delle Fiabe, regalò lo strumento al professor Benno Walter, di
Monaco, nel 1870. Quando questi morì, nel 1901, divenne proprietario
del violino Jaen Louis Courvosier, che lo tenne fino al 1924, quando fu acquistato
da T.c. Peterson, di Berkeley, California. Nel 1928 fu venduto a Henri Verbrugghen,
violinista e direttore, allora a capo della Minneapolis Symphony Orchestra.
Quindi fu ereditato dal figlio Adrian. In seguito è stato acquistato
da Alice di Belmont, di New Yok, grazie alla mediazione di Emil Herrmann, che
successivamente lo comprò nuovamente. Fu suonato da Artisti di fama mondiale
nel concerto tenuto alla Carnegie Hall nel 1937, in occasione delle celebrazioni
per il bicentenario della morte di Stradivari. Messo in vendita dalla bottega
di Rembert Wurlitzers, fu acquistato dal concertista newyorkese Maurice Wilk.
Quindi fu ceduto prima al collezionista e violinista dilettante messicano F.a:
Lehman e, in seguito, allo svizzero Heinz-joachim Machold. Infine entrò
nella collezione di Sau-wing Lam. Oggi è esposto al Museo Civico di Cremona
nellambito del progetto friends of Stradivari.
Massimo Quarta Perfezionatosi con maestri del calibro di Salvatore Accardo
e Abram Shtern, ha vinto i concorsi più importanti, tra i quali il Premio
Paganini di Genova, guadagnandosi a pieno titolo la possibilità di esibirsi
nelle sale da concerto più prestigiose al mondo. Presto considerato come
uno dei più interessanti violinisti della sua generazione, è stato
ospite di molti festival rinomati come quelli di Stresa, Berliner Festwochen
e Lockenhaus Kammermusikfest di Gidon Kremer. Negli ultimi anni ha affiancato
alla sua intensa attività di solista quella di direttore dorchestra
collaborando anche con la Royal Philharmonic Orchestra, i Berliner Symphoniker,
la Netherlands Symphony Orchestra e lOrchestra della Svizzera italiana.
Ha inciso le Quattro Stagioni di Vivaldi con l´Orchestra da Camera di
Mosca e per laspetto fortemente innovativo della sua rilettura del repertorio
paganiniano ha ottenuto i più ampi consensi della stampa internazionale.
È docente di violino alla Scuola Universitaria di Musica del Conservatorio
della Svizzera italiana di Lugano e suona lo Stradivari Conte De Fontana del
1702, già di Oistrakh. Domenico Nordio Domenico Nordio è considerato
ormai da tempo uno degli Artisti italiani di punta. Allievo di Corrado Romano
e di Michéle Auclair, a sedici anni ha vinto il Concorso Internazionale
"Viotti" di Vercelli presieduto dal grande Yehudy Menuhin. Dopo le
affermazioni ai Concorsi Thibaud di Parigi, Sigall di Viña del Mar e
Francescatti di Marsiglia, il Gran Premio dell´Eurovisione ottenuto nel
1988 gli ha dato immediata popolarità. Nordio è l´unico
vincitore italiano nella storia del Concorso. Nella sua ormai ventennale carriera
si è esibito, tra le altre, con London Symphony, la National de France,
la National Symphony of Ireland, l´Orchestre de la Suisse Romande, la
Sinfonica Verdi di Milano, l´Orchestra dell´Accademia di Santa Cecilia.
Tra i direttori con i quali ha collaborato vi sono Menuhin, Mercier, Maag, Flor,
Steinberg, Tabakov, Lazarev, Tabachnik, Casadesus, Benedetti Michelangeli, Luisi,
Karabtchevskij, Aykal. Nordio è concertista molto noto all´estero
e larga parte della sua attività si svolge in lunghi tour internazionali.
Domenico Nordio è dedicatario di composizioni di Facchinetti, Semini,
Scannavini. Orchestra della Svizzera Italiana L´orchestra della Svizzera
italiana è una delle 13 formazioni a livello professionale attive in
Svizzera. Composta da 41 musicisti stabili, è finanziata dal Cantone
Ticino e dalla Radiotelevisione svizzera. Dà vita annualmente alle due
stagioni musicali di Rete Due (Concerti d´autunno al Palazzo dei Congressi
di Lugano e Concerti dell´Auditorio Rsi) e partecipa regolarmente alle
Settimane Musicali di Ascona, a Lugano Festival e al Progetto Martha Argerich.
Si esibisce nei maggiori centri nazionali ed internazionali. Effettua numerose
registrazioni in studio, finalizzate all´emissione radiofonica o alla
produzione discografica. Per mantenere e consolidare il proprio impegno con
la regione, offre un´ampia serie di concerti rivolti alla popolazione:
dai concerti estivi nelle località più discoste della Svizzera
italiana ai concerti per famiglie; dai concerti per le scuole alle collaborazioni
su più fronti con il Conservatorio della Svizzera italiana