Il primo giorno, in mattinata, arrivo a Vercelli, il capoluogo, che
sorge nel cuore delle Terre dacqua, la vasta pianura coltivata
a riso. Sosta nel centro per una visita allAbbazia di SantAndrea,
simbolo di Vercelli, costruita dal 1219 al 1227, uno dei primi edifici in cui
gli elementi gotici si associano a quelli romanici tradizionali; successivamente
visita al Salone Dugentesco, fondato nel 1223 come ospitale e destinato
a raccogliere i pellegrini sulla Via Francigena. Di notevole importanza la Cattedrale
di S. Eusebio costruita sui resti di unantica basilica paleocristiana;
al suo interno si conserva un incantevole crocifisso ottoniano in lamina dargento.
Passeggiata attraverso le vie del Centro Storico con visita a Piazza Cavour,
cuore della città dedicato al grande statista, e al Broletto adiacente
alla Piazza del Palazzo Vecchio su cui domina la Torre Civica. Pomeriggio dedicato
alla visita dei Musei cittadini: il Museo del Tesoro del Duomo che ospita una
delle più ricche collezioni esistenti di vasi sacri, reliquari preziosi,
oggetti di culto, evangelari, codici miniati e soprattutto il celeberrimo Vercelli
Book, il primo scritto conosciuto in lingua anglosassone; il Museo Camillo
Leone che custodisce importanti cimeli di storia italiana e vercellese
dalla preistoria al Risorgimento oppure limportante Museo Francesco
Borgogna secondo in importanza solo alla Galleria Sabauda di Torino, raccoglie
dipinti dal 500 al 900 di artisti italiani tra cui Tiziano, Gaudenzio
Ferrari, Bernardino Lanino oltre a numerosi stranieri.
Il secondo giorno, partenza per Lignana per una visita alla Cascina
Veneria. È una cascina storica, da secoli legata allevoluzione
della coltura del riso. Le prime tracce catastali risalgono a una mappa del
600: in quellepoca le proprietà della Veneria erano coltivate
a riso, granturco e fieno oltre a essere utilizzate per lallevamento degli
animali. Le ricerche storiche indicano, che, in seguito, fu di proprietà
dellordine monastico de Gli Umiliati. Nel 1932 la Tenuta viene
acquistata da una famiglia industriale torinese e due anni dopo la Cascina è
ristrutturata in modo da accogliere le mondine e i dipendenti. Nel 1949 viene
immortalata nel film di Giuseppe De Santis Riso Amaro, con Silvana
Mangano e Vittorio Gassman. Negli anni 50 la SAI ne rileva la proprietà.
Con i suoi oltre 700 ettari, è la più grande azienda risicola
della zona. Successivamente visita allAzienda Agricola Lodigiana di Ronsecco.
Lazienda, che da più di un secolo si occupa della produzione di
riso grezzo nella piana Vercellese, di recente si è dotata di macchinari
più avanzati per effettuare la lavorazione completa del riso. In seguito
trasferimento allAbbazia di Lucedio, oggi sede dellomonimo Principato.
Fu fondato nel 1123 su terreni donati dal Marchese Ranieri di Monferrato ai
monaci cistercensi provenienti da La Fertè. I cistercensi bonificarono
il territorio, introducendo attorno al 400 la coltivazione di riso. Nel
1784 fu secolarizzata da Papa Pio VI e ceduta a Vittorio Emanuele Duca dAosta.
LAbbazia fu di grande importanza storica e subì diversi passaggi
di proprietà fino allattuale, la Contessa Clara Cavalli dOlivola
Salvadori di Wiesenhoff. Il complesso, maestoso e di grande bellezza, è
costituito da due chiese, dalla casa padronale e dallaula capitolare di
epoca medioevale; circondato dalla risaia, domina il paesaggio con la sua imponenza.
ARTE E TRADIZIONE IN VALSESIA Un secondo itinerario potrebbe
essere dedicato allarte e alla tradizione in Valsesia. In mattinata arrivo
a Varallo per una visita guidata del complesso monumentale del Sacro Monte (1491)
dal 2003 entrato a far parte del patrimonio UNESCO.
Composto da 50 cappelle, 800 statue in legno e terracotta a grandezza naturale,
4000 figure a fresco realizzate da artisti di spicco dellarte piemontese,
come Gaudenzio Ferrari, e lombarda del 500 e 600, rappresentanti
il dramma della vita, passione e morte di Gesù, è immerso nel
verde di una Riserva Naturale Speciale con scorci suggestivi sul Monte Rosa
e sulla Vallata. Pranzo in ristorante tipico. Nel pomeriggio proseguimento della
visita della cittadina di Varallo con la Chiesa di S. Maria delle Grazie, di
origine quattrocentesca con allinterno la famosissima Parete Gaudenziana
di Gaudenzio Ferrari (1513) composta da un ciclo di 21 affreschi che narrano
i fatti della vita di Gesù; la Collegiata di San Gaudenzio, bellissima
ricostruzione settecentesca di un edificio del XIII secolo che al suo interno
conserva numerosi dipinti e affreschi di artisti valsesiani tra cui un polittico
di Gaudenzio Ferrari. Asseggiata tra le Contrade storiche della parte vecchia
della città e breve sosta alla Bottega dellArtigianato dove sarà
possibile lacquisto di prodotti artigianali tipici tra cui il puncetto,
gli scapin o manufatti in pietra ollare o legno. Merita, infine, una visita
il Palazzo dei Musei che ospita una Pinacoteca con le raccolte di opere di Gaudenzio
Ferrari, Tanzio da Varallo ed altri illustri maestri impegnati dal 400
al Sacro Monte di Varallo.
Il secondo giorno, partenza dallalbergo in pullman per la Valgrande
risalendo alle pendici del Monte Rosa. Sosta a Riva Valdobbia, unico paese della
valle da cui si può godere un panorama completo del massiccio del Rosa,
e visita alla Parrocchiale di San Michele, monumento nazionale risalente al
1326; sulla facciata si può ammirare il grande affresco del Giudizio
Universale, opera dellalagnese Melchiorre DErrico. Trasferimento
allantico insediamento Walser di Alagna, che conserva intatte le tipiche
abitazioni in legno; visita del Walser Museum, in frazione Pedemonte, ospitato
in unabitazione del 1600, che espone costumi, arredi, mobili, attrezzi
da lavoro e oggetti in uso nella vita quotidiana che documentano la storia e
la cultura dei Walser. Breve passeggiata per la località di Alagna con
visita alla Parrocchiale di S. Giovanni Battista (1511). Pranzo in locale tipico.
Nel pomeriggio trasferimento a Rima San Giuseppe, in Valsermenza, dove è
possibile visitare il Museo storico-artistico Pietro della Vedova, ricca gipsoteca
che raccoglie in unambientazione suggestiva la collezione di calchi in
gesso opera dello scultore Pietro Della Vedova (1831-1898); breve passeggiata
nella caratteristica località. Rientro a Varallo e termine dei servizi.
Per informazioni: Turismo Valsesia Vercelli, Sede di Varallo tel. 0163.
564404; Sede di Vercelli tel. 0161. 58002; Sede di Alagna tel. 0163. 922988