Un tempo con il termine haciendas si intendevano le grandi fattorie messicane,
principali fonti di sostentamento delle comunità rurali che vi si sviluppavano
attorno: oggi, queste realtà del passato sono state trasformate in lussuose
oasi di relax e benessere perfettamente integrate con la natura e la comunità
del luogo. Il punto di forza e il fascino di questa forma di turismo sostenibile
è appunto la volontà di integrarsi al meglio nel contesto naturale
dellarea, senza andare a stravolgerne il territorio, sfruttando le strutture
architettoniche già esistenti e coinvolgendo gli abitanti della zona
nella fase di ristrutturazione del complesso e nei futuri servizi offerti. Anche
i materiali che vengono utilizzati per rinnovare gli edifici sono gli stessi
usati nel passato così da non alterare gli equilibri stilistici della
regione.
La cultura Maya fa poi il resto, avvolgendo e condizionando con le sue antiche
tradizioni le nuove haciendas. Gli ospiti si trovano immersi in una pace e tranquillità
ben lontana dalle offerte turistiche del turismo di massa, sono coccolati da
un servizio in guanti bianchi che non dimentica la tradizione e
lambiente rurale in cui trova spazio, e hanno la possibilità di
decidere se viziare il proprio corpo con trattamenti di benessere o la propria
mente, andando ad esplorare i siti archeologici della zona. Le haciendas accoglievano
spesso uninfermeria, una scuola, una drogheria e anche una chiesa, tutti
questi ambienti vengono riconvertiti nei modi più diversi in suite, zone
relax, aree spa o ristorante rispettando i vecchi spazi e le loro proporzioni.
Solitamente il Cuartos del Patrón, le antiche stanze padronali, vanno
ad ospitare le suite più lussuose. Lo stato di Campeche e la penisola
dello Yucatan, caratterizzata da unincredibile biodiversità e da
innumerevoli siti archeologici di incomparabile fascino, accolgono alcune tra
le più belle haciendas del Messico.
Tra queste, quelle del Grupo Plan vantano unantica tradizione. La prima,
lHaciendas Temozón, fu acquistata nel 1994 e resa operativa nel
1997, lanno successivo fu la volta dellHacienda Santa Rosa, seguirono
poi lHacienda San José, lHacienda Uayamon e nel 2004 lHacienda
Puerta Campeche. Tutti luoghi ideali in cui rigenerare corpo e mente e ritrovare
il contatto con la natura. Nel 2002, dopo le devastazioni apportate nellarea
dallUragano Isidoro, in nome di questa attenzione verso la cultura locale
e limportanza di investire in uno sviluppo sostenibile della zona, gli
investitori del Grupo Plan hanno dato vita alla Fundación Haciendas del
Mundo Maya, unassociazione no-profit per dare sostegno e incentivare lo
sviluppo micro-regionale delle comunità rurali maya, elevandone la qualità
della vità e incentivando la crescita turistica della regione. Le haciendas
rappresentano dunque non soltanto la nuova frontiera del turismo sostenibile
che strizza locchio al lusso, ma costituiscono oggi, come in passato,
un volano di sostentamento e sviluppo per lintera regione.
Ente per la Promozione Turistica del Messico, N. Verde gratuito: 00800 11 11
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