Un massiccio unico sotto numerosi punti di vista. Così il noto alpinista
ed esploratore inglese Douglas William Freshfield, nel corso dellOttocento,
definiva il gruppo montuoso del Brenta. Parole che, a distanza di più
di un secolo, appaiono più che mai attuali e che addirittura trovano
conferma in unimportante scoperta.
Proprio queste montagne, infatti, regalano una specie endemica di genzianella,
prontamente battezzata con il nome di Gentiana Brentae. Si tratta di un fiore
che, come suggerisce il nome stesso, ha eletto a propria dimora esclusiva una
piccola area di 40 chilometri quadrati sul Brenta, nel Parco Naturale Adamello-brenta,
più precisamente nella zona compresa fra il Passo Grostè, la Cima
Santa Maria ed il Rifugio 12 Apostoli. La particolarità, o meglio lunicità
di questa specie, è data dal fatto che attecchisce solo sulla dolomia
(una roccia sedimentaria carbonatica), ad unaltitudine compresa fra i
2. 000 ed i 2. 400 metri. A dire il vero questo delicato fiore azzurro è
stato raccolto dai botanici fin dalla seconda metà dellOttocento,
fotografato ed incluso in varie guide botaniche, ma è sempre stato confuso
con la Gentiana Bavarica o con la Gentiana Terglouensis.
Finché una coppia di botanici del Museo Civico di Rovereto, composta
da Filippo Prosser e da Alessio Bertolli, ha intuito che in realtà quel
particolare fiore vive solo sul Brenta. I due ricercatori hanno lavorato per
circa un anno con un unico obiettivo, quello di provare la fondatezza dei caratteri
morfologici individuati. Un risultato al quale sono arrivati analizzando oltre
1000 campioni derbario di genziana fatti arrivare appositamente da 16
dei più importanti centri europei.
A rendere il quadro ancora più nitido sono servite le centinaia di escursioni
effettuate, necessarie per circoscrivere lareale e per accertarsi della
sua esclusività. Acquisiti tutti gli elementi utili per la Gentiana Brentae
è arrivato il momento del riconoscimento ufficiale, grazie alla pubblicazione
della nuova specie (avvenuta a dicembre 2008) sulle pagine della rivista scientifica
Willdenowia.