Nel 1849 a Lubiana arrivò il primo treno da Vienna, solo alcuni anni
dopo il treno giunse a Trieste percorrendo la linea ferroviaria Sud. Uno degli
ultimi maestosi progetti della monarchia Austro-Ungarica, invece, fu il collegamento
ferroviario dell´Austria centrale, della Boemia e della Baviera, attraverso
la Slovenia, con Trieste e l´Adriatico.
La linea ferroviaria Transalpina nelle Alpi Giulie slovene fa da collegamento
ferroviario tra Jesenice-Gorizia-Trieste. Le prime concezioni della linea
Transalpina risalgono agli anni Settanta del secolo scorso, quando cominciarono
a cercare la via più breve per il Mediterraneo. I lavori alla costruzione
della linea ebbero inizio nel 1900. Prima di Jesenice, dal lato di Villach,
dovettero realizzare un traforo ferroviario della lunghezza di 7975 metri, denominato
traforo delle Caravanche, che collegò la Carinzia austriaca, Klagenfurt
e Villach, con la valle Zgornjesavska in Slovenia e Lubiana, affiancato da ulteriori
28 trafori.
Sulla linea di Bohinj vengono realizzate altre cinque gallerie e ben 65
ponti. Le opere più maestose sulla linea sono il traforo di Bohinj
che alla sua inaugurazione misurava 6339 metri (oggi lungo 6327) e il viadotto
a Salcano nel Goriziano sloveno (Gorika), che vanta un arco realizzato
in pietra con l´apertura di 85 metri. A costituire uno straordinario valore
architettonico vi sono anche la meravigliosa struttura della stazione ferroviaria
a Nova Gorica e l´adiacente deposito locomotive, uno dei più bei
fabbricati di questo genere nell´Europa centrale.
La linea Transalpina, alla cui costruzione lavorarono per sei anni quasi
15mila operai, venne solennemente inaugurata il 19 luglio 1906. All´inaugurazione
era presente anche l´erede al trono Francesco Ferdinando. La linea Transalpina
ebbe una significativa importanza commerciale e modificò radicalmente
il modo di vivere dallora. Questa linea influì, inoltre, sull´espansione
del turismo. Bohinj, che già sotto la monarchia Austro-Ungarica era nota
come un gioiello della natura incontaminata (oggi fa parte del parco nazionale
del Triglav), prima della costruzione della linea ferroviaria era difficilmente
accessibile per via degli scarsi collegamenti stradali. Con il treno iniziarono
ad arrivare gli sciatori, gli alpinisti, gli escursionisti, gli amanti della
natura e della tranquillità.
La linea Transalpina aprì un varco al mondo anche per gli abitanti
del posto. Coloro che potevano permetterselo, facevano dei viaggi, alcuni facevano
addirittura il viaggio di nozze in treno. La linea Transalpina visse i suoi
momenti migliori soltanto nei primi anni, quando sulla linea transitavano convogli
di treni (anche 70 al giorno) che arrivavano da Praga, Monaco e Vienna. Durante
la I Guerra Mondiale i trasporti ferroviari di passeggeri su questa linea si
spensero del tutto, le granate di cannone distrussero alcuni ponti impossibilitando
così il transito sulla linea Transalpina. Dopo la I Guerra Mondiale la
linea si divise tra l´Italia, la Yugoslavia e l´Austria. Il transito
si rianimò solo dopo il 1930. Nemmeno la seconda guerra mondiale fu indulgente
con la linea. Il meraviglioso ponte di Salcano scampò per poco ad un
cruento destino, infatti, è stato leggermente sfiorato da una sola bomba.
Dopo la II Guerra Mondiale la maggior parte del tratto della linea Jesenice-Trieste
fu aggiudicata alla Yugoslavia, il confine con l´Italia fu delineato presso
Monrupino sopra Trieste. La linea è stata rimodernata, abilitata per
sopportare un carico assiale di 20 tonnellate, i ponti e le gallerie sono stati
ristrutturati, i dispostivi di telecomunicazione e i trasmettitori aggiornati.
La linea Transalpina ha alle spalle 100 anni di storia. A far rivivere
i ricordi vi è anche un treno storico-turistico che la percorre, infatti,
la linea tuttora funge allo scopo per cui era stata costruita: collegare luoghi
e persone. www.slovenia.info