È un giallo territoriale legato al patrimonio storico,
artistico, paesaggistico, culturale, archeologico dei Campi Flegrei.
Questa storia, questo viaggio nello spazio e nel tempo farà penetrare
nelle viscere più profonde della terra per svelare il più grande
mistero dei Campi Flegrei: Dicearchia, fondata da una grande utopia e farà
scoprire che in passato un gruppo di persone ha perseguito un sogno di giustizia
e libertà e che i flegrei discendono da quella scelta; che il ricordo
di quel nobile tentativo è arrivato fino a noi e che qui risiede, per
alimentare le speranze di un futuro diverso, migliore che squarci per sempre
il velo della damnatio memoriae e la concretezza amara del Fare
calce della propria memoria. Un viaggiatore contemporaneo che voglia vivere
i Campi Flegrei dovrà preparare questo viaggio con la dovuta cura sacrale
per ritrovare un luogo sacro che parla del passato, delle radici da cui tutto
è nato, della memoria di tutti: Cuma, insospettata, arcaica, ancestrale,
silenziosa. Nel nuovo millennio la Sibilla potrà ancora una volta rispondere
ai quesiti del Viaggiatore contemporaneo. Dopo il responso, partire per raggiungere
la dimora del Genius Loci: il promontorio del Rione Terra. Dovrà rileggere
degli Eubei e della Magna Grecia. Rivedere lOdissea e riscoprire il VI
libro dellEneide. Godere del Satyricon, rileggere il Claudio di Graves
e i testi di Plinio. Ripercorrere la storia degli amori baiani di Adriano e
Antinoo, di Fiammetta e Boccaccio.
Titolo
Giallo tufo. Un mistero nei Campi Flegrei
Autore Escalona Francesco
Prezzo € 15,00
Anno 2010, 368 p., brossura
Editore Valtrend (collana Bassa frequenza)
