Si inaugura a Thiesi, domenica 23 maggio alle 17.30, il nuovo museo dedicato
ad Aligi Sassu. Il Comune di Thiesi, nel rispetto dellimpegno preso a
novembre in occasione della mostra Sassu Futurista, celebra con la nascita del
nuovo Museo il legame del Maestro con la città. Il Comune di Thiesi ricorda
Aligi Sassu con 120 opere grafiche generosamente donate da Helenita Olivares
Sassu e Vicente Sassu Urbina, vedova e figlio adottivo dellartista, da
Alfredo Paglione, cognato dellartista, noto gallerista e collezionista
milanese e da Antonio Serra di Thiesi, parente e amico dellartista. Le
opere grafiche esposte sono state elaborate dal Maestro fra il 1929 e il 1995
con diverse tecniche: acquaforte, acquatinta, puntasecca, litografia.
La collezione permanente è curata da Alfredo Paglione e Silvia Pegoraro,
con la collaborazione di Elsa Betti. Oltre a questa si potranno ammirare I Moti
Angioini e La Vita e la Natura opere murali realizzate da Sassu a Thiesi negli
anni 60 che formeranno il nucleo centrale del nuovo Museo Sassu. Di origine
thiesina per parte di padre, Aligi Sassu trascorse a Thiesi diversi anni dellinfanzia,
ricevendo dai luoghi, dai paesaggi e dalle usanze di questo territorio impressioni
e suggestioni che ne hanno segnato la vita e larte. La produzione grafica
di Sassu può dirsi parallela a quella pittorica: nelle incisioni ritornano
gli stessi temi che si trovano nella pittura, dalla realtà sociale al
mito, dal soggetto sacro a quello profano e provocatorio della Maison Tellier.
Dal punto di vista del linguaggio si nota unimmediatezza espressiva estremamente
pungente come nei 35 lavori, presenti in mostra, della cartella Aligi Sassu.
Opera grafica del 1963, presentata con lintroduzione di Salvatore Quasimodo
e il saggio critico di Giorgio Mascherpa. In questo gruppo di opere le Crocefissioni
del 1930 e del 1942 convivono con i vari Ciclisti, Musici e Giocatori di dadi
del 1931, con La ruffiana e Le modelle del 1939, e con altri lavori che denotano
il profondo legame di Sassu con la letteratura. La sua straordinaria capacità
di estrarre immagini di grande intensità emotiva e narrativa
raggiunge il suo apice tra il 1980 e il 1986, anni in cui realizza 113 tavole
ad acrilico che illustrano con potenza coloristica altrettanti passi della Divina
Commedia. Le opere letterarie che troviamo nella cartella presentata
da Quasimodo ed esposta al Museo Sassu di Thiesi sono Orlando, del 1938, e Scendeva
dalla soglia d uno di quegli usci
, del 1943, ispirato alla celebre
pagina dei Promessi Sposi, che Sassu illustra nello stesso anno con 58 tavole
ad acquerello. Quanto allOrlando, ispirato allOrlando Furioso, Sassu
vi ritorna nel 1974, creando 15 incisioni a colori che illustrano il poema ariostesco
- tutte esposte al Museo Sassu di Thiesi raccolte nella cartella Fantasie
damore e di guerra dellOrlando Furioso. Il mondo ariostesco, con
il suo infinito dinamismo e la sua ricchezza cromatica, è quello più
vicino al mondo poetico di Sassu, come lo stesso artista ci dice: La poetica
di messer Ludovico è forse quella che mi è più congeniale:
il poema, fin da quando ero giovane, mi sembrò aperto a tutte le espressioni
del colore e della forma, come un luogo deputato, dove la suggestione del movimento
si dipana, corre e tutto travolge nella passione di una fantasia che travalica
le cadenze temporali. (
) immagini indomabili, che imposero alla mia mano
il segno. Il rapporto con la letteratura si evince da molti altri lavori grafici
esposti in permanenza a Thiesi, come nel caso del sodalizio con lamico
poeta Raffaele Carrieri, autore delle poesie che accompagnano le 20 litografie,
acqueforti e acquetinte della celebre cartella I cavalli innamorati, edita nel
73 dalla milanese Galleria Trentadue di Alfredo Paglione.
Cinque grandi litografie Omaggio alla Sardegna, con i versi del poeta sardo
Sebastiano Satta (1867-1914), restituiscono il mito di una Sardegna arcaica
e maestosa. Lo stesso legame, questa volta con la narrazione sacra, pervade
le sette opere grafiche (sei litografie e unacquaforte) che illustrano
lApocalisse. Lespressionismo di Sassu raggiunge qui
alti vertici sorretto dal soggetto drammatico e misterico del Libro, ma anche
dal clima di profonda rivalutazione della sensualità della
pittura che larte europea viveva allinizio degli anni 80 .
I cavalli sono protagonisti di unaltra splendida raccolta di 10 litografie
presentate a Thiesi, I cavalli dellimperatore creati nel 1989 sotto lispirazione
di una serie di tavolette votive giapponesi, ed Ettore e Achille Iii e Achille
e Xanto, due delle cinque acqueforti della cartella Nelle nuvole i miei cavalli.
La potenza e la vitalità dello splendido animale si diffondono anche
da una cartella di nove incisioni a colori allacquatinta e puntasecca,
con introduzione di Werner Spies, dove troviamo lavori come Il grande cavallo
rosso e I cavalli di Poseidone: Il Mito del Mediterraneo del 1989-90.
Questo titolo anticipa quello dellimponente murale in ceramica realizzato
presso il Parlamento Europeo di Bruxelles nel 1992-93 I Miti del Mediterraneo,
nel quale i soggetti riconducono alle radici più profonde e affascinanti
dellimmaginario visivo di Sassu: il paesaggio di Mallorca e quello della
Sardegna si richiamano continuamente nei loro colori vivaci e nel rinvio ai
miti classici della civiltà mediterranea greco-latina in un tripudio
di movimento. Completano la raccolta di grafica del Museo Sassu di Thiesi 17
fogli sciolti di grande formato, degli anni 80: da Cavalli verdi (1987)
a Ettore e Achille (1987), da I due soli I (1987) ad Andromeda (1989), ancora
una volta mito e realtà, immaginazione visionaria e potenza della natura
sintrecciano nelluniverso di Sassu, dove il colore non abbandona
mai il suo ruolo di generatore della forma e non cessa mai di essere il veicolo
di profonde emozioni.
Catalogo: Silvana Editoriale