Dopo il successo di Londra, dove ha eguagliato gli ottimi risultati dell'edizione
vicentina guadagnandosi la copertina della più prestigiosa rivista culturale
del mondo anglosassone «Times Literary Supplement», PALLADIO sbarca
in Spagna con un doppio appuntamento: Barcellona (22 maggio - 6 settembre 2009)
e Madrid (6 ottobre 2009 - 17 gennaio 2010).
Anche a Barcellona la mostra si tiene in spazi d'eccezione: il CaixaForum,
un capolavoro di archeologia industriale (una ex filanda), trasformato dalla
"archistar" giapponese Arata Isozaki nello spazio espositivo per le
grandi mostre internazionali che giungono in città.
L'attesa per la mostra palladiana è grande in Spagna, perchè
se a Londra l'ultima grande rassegna su Palladio risaliva a oltre trent'anni
fa, questa al CaixaForum di Barcellona è la prima in assoluto nella penisola
iberica.
Eppure i legami fra il grande architetto veneto e la Spagna sono tutt'altro
che recenti: al 1578 risale la prima traduzione in assoluto del trattato I Quattro
Libri dell'Architettura che Palladio aveva pubblicato a Venezia solo otto anni
prima. Il manoscritto in castigliano sarà esposto in mostra accanto all'edizione
a stampa del Primo Libro, edito a Valladolid nel 1625.
L'unico legame documentato fra Palladio e la Spagna è il suo progetto
inviato per la chiesa dell'Escorial, di cui si sono perse le tracce. Dal punto
di vista delle relazioni internazionali va ricordato che esisteva un filo diretto
fra la potente famiglia vicentina dei Vamarana, e la corte di Filippo II, un
aspetto cui lo studioso Fernando Marías dedica una specifica, inedita,
sezione della mostra spagnola. In quest'ultima saranno mostrati anche i numerosi
influssi dell'architetto veneto sull'architettura spagnola fra Seicento e Settecento.
Il "racconto" espositivo è simile a quello di Vicenza e a Londra
con i preziosi disegni autografi di Palladio, conservati in larga parte al Royal
Institute of British Architects di Londra e alla Pinacoteca Civica di Vicenza,
insieme a dipinti, sculture, medaglie, libri, stampe.
Ma rispetto alle precedenti edizioni si segnalano alcune importanti novità:
l'influenza di Palladio in Spagna è ribadita da una grande tela di El
Greco - L'Immacolata Concezione con San Giovanni Evangelista (Toledo, Museo
de Santa Cruz) - il cui sfondo è dominato da uno dei templi romani di
Pola come rappresentato da Palladio nei Quattro Libri.
Presenti in mostra anche uno splendido Susanna e I Vecchioni di Paolo Veronese
(Madrid, Museo Nacional del Prado), diverso dall'esemplare esposto a Vicenza
e a Londra e con sullo sfondo un'architettura palladiana forse ancora più
interessante, e un Ritratto di Daniele Barbaro (anch'esso del Prado) dipinto
da Tiziano negli anni '40 del Cinquecento, all'epoca dell'incontro fra Barbaro
e Palladio nei circoli padovani intorno ad Alvise Cornaro.
Come già a Londra, ma con spazi espositivi più generosi, la mostra
si conclude con una sezione dedicata all'influenza di Palladio sugli architetti
contemporanei, con filmati, interviste, disegni e fotografie degli stessi protagonisti:
da Arata Isozaki a David Chipperfield, da Richard MacCormac a Toh Shimazaki,
ai due italiani Aldo Cibic e Alessandro Scandurra.
Alla mostra, che è accompagnata da un ricco calendario di attività
didattiche, si affianca uno spazio dedicato a bambini e ragazzi con riproduzioni
in grande formato del "Gioco della villa", il gioco di costruzioni
proposto per la prima volta a Vicenza dal CISA Andrea Palladio nel 2005, e,
alle pareti, studi proporzionali delle architetture palladiane disegnati in
vivaci colori da Mauro Zocchetta.
Andrea Palladio
mostra a cura di Guido Beltramini e Howard Burns, con Charles Hind e MaryAnne
Stevens
Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio
Royal Academy of Arts, Londra
con la collaborazione del Royal Institute of British Architects
Fundaciól la Caixa
CaixaForum Barcelona
Av. Marquès de Comillas, 6-8
08038 BARCELONA
http://obrasocial.lacaixa.es/centros/caixaforumbcn_ca.html