Saranno numerosi i capolavori esposti a Pisa per la mostra "Il Cannocchiale
e il pennello. Nuova scienza e nuova arte nell'età di Galileo" in
programma nelle rinnovate sale di Palazzo Blu dal 9 maggio al 19 luglio 2009.
Tra le 150 opere (quadri, libri, sculture e oggetti) che compongono il percorso
espositivo, ordinato da Lucia Tomasi Tongiorgi e Alessandro Tosi, ce n'è
una che conserva un significato speciale.
Si tratta del dipinto La Vista realizzato da Jusepe De Ribera detto Lo Spagnoletto
(Játiva, Valencia 1591-Napoli 1652) nel 1614 circa, eccezionalmente concesso
dal Museo Franz Mayer di Città del Messico.
La tela riveste una grande importanza perché rappresenta la prima, straordinaria
rappresentazione pittorica del cannocchiale - che la puntuale narrazione riberesca
certifica di fattura davvero galileiana - con cui il pittore spagnolo anticipa
i dipinti di Jan Bruegel o le invenzioni di Jacques Callot.
L'opera venne realizzata non solo all'indomani della pubblicazione a Roma dell'Istoria
e dimostrazioni intorno alle macchie solari (1613), ma anche in quel contesto
di artisti, conoscitori e collezionisti (da Francesco Maria del Monte, a Scipione
Borghese, a Federico Cesi e ai lincei, fino a Vincenzo Giustiniani) pronti a
condividere con entusiasmo le osservazioni astronomiche effettuate con l'"occhiale"
galileiano.
Il dipinto fa parte di una serie dedicata ai cinque sensi eseguita dallo Spagnoletto
a Roma su committenza di Pietro Cussida, rappresentante commerciale del Re di
Spagna nella capitale.
Nicola Spinosa lo descrive così: "un torvo figuro, capelli radi,
orecchie larghe, volto bruciato dal vento e dal sole, veste sbrindellata, ma
dallo sguardo attento, acuto e penetrante - forse un contadino, un rivenditore
di carne e frattaglie o un mercante di granaglie? - chiamato a rappresentare
la vista e che ora, spalle alla finestra aperta sulla campagna retrostante (quasi
un inserto paesistico alla maniera veneziana), lasciati in abbandono, sul tavolaccio
di legno slabbrato e corroso, specchio, occhiali e cappello piumato, regge pensoso,
tra le mani tozze e rigonfie, un cannocchiale di finissima fattura, forse preso
in prestito, se non furtivamente sottratto, dal laboratorio di qualche convinto
sperimentatore dei recenti insegnamenti di Galilei" (Spinosa 2003, p. 19).
La mostra è promossa dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni Galileiane,
dal Comune di Pisa, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, dalla Provincia
di Pisa, dalla Regione Toscana, dall'Università di Pisa
IL CANNOCCHIALE E IL PENNELLO.
Nuova scienza e nuova arte nell'età di Galileo
Pisa, Palazzo Blu (Lungarno Gambacorti 9)
9 maggio - 19 luglio 2009
Enti Promotori
Comitato Nazionale per le celebrazioni Galileiane, Regione Toscana, Fondazione
Cassa di Risparmio di Pisa, Provincia di Pisa, Comune di Pisa, Università
di Pisa
Realizzazione della mostra: Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa
in collaborazione con Giunti Arte mostre musei
Orari: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 20.00 (la biglietteria
chiude un'ora prima).
lunedì chiuso
Biglietti: intero € 7,00; ridotto e gruppi € 5,00
Catalogo: Giunti Arte mostre musei
Informazioni: tel. 050.500197
Sito internet: www.galileoapisa.org
Informazioni e prenotazioni gruppi:
Impegno e Futuro, Tel. 050 28515, Fax 050 503532; info@impegnoefuturo.it