Il Mart Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
porta in Cina la grande arte italiana del 900, con una mostra che si è
aperta l8 settembre al Namoc National art museum of China
di Pechino, dove rimarrà fino all11 ottobre. Dal 25 ottobre
al 10 dicembre la mostra che raccoglie più di un centinaio
di opere appartenenti alle collezioni permanenti del Mart sarà
invece a Canton, al Guangdong museum of art. È questo un
risultato che ci riempie di orgoglio ha detto oggi nellambito della
presentazione dellevento alla stampa internazionale, tenutasi nel primo
pomeriggio al Namoc, la vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Margherita
Cogo che valorizza gli importanti investimenti realizzati dal Trentino
sul versante della cultura e dellarte contemporanea.
Lobiettivo al quale tendiamo con operazioni come questa è mettere
in relazione le nostre istituzioni artistiche e culturali con le realtà
più fertili e creative del mondo. Al tempo stesso ci attendiamo che musei
come il Namoc vengano da noi proponendoci le loro opere, per un interscambio
che sia di stimolo per entrambi. Soddisfazione anche da parte della direttrice
del Mart Gabriella Belli, giunta nella capitale cinese lo scorso mercoledì.
Il compito che ci eravamo prefissati era quello di raccontare il 900
italiano attraverso le arti figurative. Un compito non facile, ma con laiuto
delle opere dei grandi maestri che abbiamo portato al Namoc credo che siamo
riusciti ad offrire un quadro sufficientemente esaustivo della creatività
italiana, una creatività che non si esaurisce nelle epoche classiche,
ma si spinge fino ai giorni nostri.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il vicedirettore del Namoc Ma
Sulin, che era stato in Trentino per mettere a punto il progetto, e lambasciatore
italiano in Cina Gabriele Menegatti, che non ha mancato di sottolineare come,
nel corso della sua prossima visita al paese asiatico, programmata fra una decina
di giorni, anche il presidente del Consiglio Romano Prodi farà tappa
al Nomac per visitare le sue esposizioni. Si alza dunque il sipario sulla grande
mostra organizzata dal Mart in Cina.
Levento era stato propiziato dalla vicepresidente Cogo nel corso di una
sua precedente missione in Cina, nel 2005, nel corso della quale erano state
poste le basi per la mostra al Namoc, inserita assieme ad alcuni altri eventi
dedicati allarte e al design nel nostro paese nel calendario delle manifestazioni
autunnali previste nellambito del 2006, anno dellItalia in
Cina. La mostra Immagini e figure del 900, che aprirà
i battenti al pubblico domani sera alle 19 ora locale, con un vernissage che
si concluderà con una sfilata di Valentino, è stata allestita
dallarchitetto Paolo Baldessari. La curatrice è la direttrice del
Mart Gabriella Belli; hanno collaborato alla sua realizzazione Beatrice Avanzi,
Davide Sandrini e Costantino Charalabopoulos, assieme al personale messo a disposizione
dal Namoc.
Su una superficie di circa un migliaio di metri quadri essa presenta per la
prima volta al pubblico cinese una vasta selezione di opere rappresentative
dellelaborazione artistica nel nostro paese nel corso del XX secolo, spaziando
dal divisionismo a futurismo, fino ad arrivare allarte povera e alla transavanguardia,
con capolavori di maestri come Boccioni, Depero, Carrà, Morandi, Guttuso,
Fontana. La missione in Cina della vicepresidente Cogo, che si concluderà
domenica con il ritorno a Trento, e servita però anche per avviare
altri rapporti di cooperazione culturale, che si concretizzeranno nel prossimo
futuro. Prima di giungere a Pechino, infatti, la vicepresidente è stata
a Hong Kong, dove ha incontrato i responsabili del Science center cittadino
e della sede locale della Camera di commercio italiana, e a Canton, dove la
mostra del Mart approderà ad ottobre. Consolidare i rapporti con
i centri della scienza cinesi, che sono allavanguardia nel mondo, è
per noi di estrema importanza ha detto infatti la Cogo anche perchè
è ormai noto il loro ruolo nellincrementare la propensione degli
studenti superiori ad iscriversi a facoltà universitarie di tipo scientifico.
Inoltre vogliamo che in futuro essi possano collaborare con il nuovo centro
della scienza trentino, che sarà progettato da Renzo Piano. In ogni modo
la nostra provincia è già conosciuta anche in questo campo: a
novembre il direttore del Museo tridentino di scienze naturali Michele Lanzinger
farà parte, in qualità di delegato italiano, della delegazione
europea che visiterà il paese per avviare nuove collaborazioni. Inoltre,
su invito delluniversità di Trento-dipartimento di Fisica, e di
nuovo del Museo tridentino di scienze naturali, il direttore del Centro della
scienza di Shangai verrà prossimamente in visita al Trentino, per valutare
iniziative congiunte.
A Pechino inoltre la vicepresidente Cogo ha visitato il nuovo distretto degli
artisti Dashanzi 798 (solo 798 per i frequentatori abituali), unarea
industriale dismessa sulla quale trovano oggi collocazione numerose gallerie
darte e agenzie culturali, come ad esempio la galleria Continua
o lagenzia Officina, di proprietà italiana. È
questa una delle fucine delle nuove tendenze dellarte cinese, in campi
che vanno dalla pittura alla videoarte. Lobiettivo in questo caso è
ipotizzare delle collaborazioni che possano magari arricchire il cartellone
di Manifesta, la biennale europea che il Trentino si prepara ad
ospitare assieme allAlto Adige nel 2008.
Durante la permanenza a Pechino la vicepresidente della Provincia autonoma
di Trento ha anche visitato la Camera di Commercio italiana, dove è attivo
un desk trentino, incontrando il direttore Davide Cuccino e la segretaria generale
Erica De Stales. Lavoriamo molto bene con la vostra provincia ha
detto la De Stales riferendosi anche alla recente visita in Trentino del presidente
della Camera di commercio di Pechino per la sua capacità di dare
continuità al rapporto con noi e per la sua concretezza. Tra laltro
sono in programma nel prossimo futuro sia la visita di una delegazione cinese
nelle regioni dellarco alpino italiane, fra cui il Trentino, sia anche
una missione di imprenditori trentini nel sud della Cina.
Infine la vicepresidente Cogo, assieme ad alcune collezioniste che hanno arricchito
il Mart con le loro collezioni, fra cui Paola Giovanardi, si è recata
in visita a Xian, la città cinese famosa per leccezionale scoperta
archeologica, avvenuta nel 1974, del cosiddetto esercito di terracotta,
su invito della municipalità locale. Anche a Xian infatti larte
trentina ha lasciato il segno, con due murales di Paola De Manincor collocate
in un parco cittadino e allesterno di un grande centro commerciale. Ricche
di simbologie care sia allOriente che allOccidente, le opere raccontano
dei rapporti e dellamicizia fra I nostri paesi e le nostre culture. La
visita della delegazione trentina in Cina è stata organizzata con la
collaborazione di Erica Brunello, trentina, dieci anni di esperienza lavorativa
in Cina, dove si è anche laureata in lingua e cultura cinese.