Dopo lo straordinario successo della prima edizione 2006, il 7 ottobre 2007
è stato assegnato a Pontermoli il secondo Premio Bancarella della Cucina,
organizzato dalla Fondazione Città del Libro e dallAccademia Italiana
della Cucina.
Vincitrice
è Elena Kostioukovitch con il libro Perché
agli Italiani piace parlare di cibo. A consegnare il prestigioso
riconoscimento, nel Settecentesco Teatro della Rosa di Pontremoli è stato
il Presidente dellAccademia Italiana della Cucina, Prof. Giuseppe dellOsso.
Aver creato questa manifestazione, che sta riscuotendo grande interesse
sia delleditoria che del lettore ha detto Dellosso
permette di far conoscere come è scopo dellAccademia , la gastronomia
quale bene culturale. La gara è stata incerta fino allultimo
con un vero e proprio arrivo al fotofinish.
Il libro della Kostioukovitch è rislutato vincitore con 20 preferenze
su 87, espresse da una giuria qualificata presieduta dai librai e dai Delegati
dellAccademia Italiana della Cucina. Al secondo posto con 18 voti La
pasta è servita di Leila Mancasi Sorrentino (Intra Moenia).
Terzo posto ex aequo con 17 per Sinfonia
gastronomica, musica, eros, cucina di Roberto Iovino e Ileana
Mattion (Editore Viennepierre) e Il
profumo delle tavole di Ulderico Bernardi (Santi Quaranta). Chiude
la graduatoria Non
è vero che tutto fa brodo de La Ditta (Editore Guido Tommasi)
con 13 voti.
Alla fine della competizione a cui hanno partecipato tutti volumi di estrema
qualità ha prevalso un libro che racconta le usanze gastronomiche italiane
e le infarcisce di riferimenti storici letterari.
Elena Kostioukovitch, docente allUniversità degli studi di Milano
è traduttrice in russo degli scritti di Umberto Eco, che ha scritto la
prefazione di questo libro.
Nella cerimonia sono stati assegnati anche i premi Baldassare Molossi
a Nico Orengo e Angelo Paracucchi a Clara e Gigi Padovani per il
libro Conoscere
il cioccolato.
Fondazione Citta del Libro e Accademia Italiana della Cucina
organizzano Il Premio Bancarella della Cucina al fine di valorizzare la cultura
delle tradizioni gastronomiche, patrimonio che caratterizza il nostro paese.