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PERSONAGGI CON GUSTO 22/02/2010
Calabrese Personaggio dell'anno: «Una sorpresa inaspettata»

ROMA - Gli ingredienti c’erano tutti: un premio, un premiato di tutto rispetto, ospiti illustri, un parterre di oltre quaranta giornalisti della tv e della carta stampata, decine di operatori dell’enogastronomia e dell’agroalimentare, piatti a base di pesce e un talk show sulle tendenze del comparto ittico italiano. E su tutto, a completamento del “piatto”, non è mancato quel pizzico di mondanità.

Nella serata del 10 febbraio, alle Officine del pesce di Roma, ci si è dati appuntamento per la consegna del premio al nutrizionista Giorgio Calabrese, decretato da un sondaggio realizzato da Italia a Tavola con il supporto di Oliovinopeperoncino, Yubuk e Consultazienda “Personaggio dell’anno 2009 per l’enogastronomia e la ristorazione”, che ha guadagnato un ampio consenso dagli elettori

L’occasione della consegna del premio a Giorgio Calabrese è servita anche per affrontare un tema “fresco”, in quanto il prodotto oggetto di dibattito finisce sulle tavole in brevissimo tempo, ma al tempo stesso “caldo” perché bisognoso di maggiore comunicazione.

Durante il talk show moderato dal direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini ci si è dunque chiesti: il pesce è a rischio? «L’Italia - ha risposto Calabrese durante il dibattito - è stata scelta dal Governo cinese come consulente tecnico e formativo sul fronte alimentare. La cosa importante non sta nel fatto che sia stato chiamato io, ma che ci sia stato il coinvolgimento di un nutrizionista italiano. Significa che l’Italia è vista come terra da cui attingere per idee ed esempi. È la nostra scuola, così come quella mediterranea che definisce delle regole perché, nello specifico, il pesce italiano è visto all’estero come un prodotto dalla grande moralità scientifica e tecnica».

I prodotti ittici italiani sono di grande livello, ma è anche importante che il consumatore impari ad acquistare pesce allevato in Italia. C’è chiarezza in tutto questo?

«La Comunità europea - ha dichiarato durante il suo intervento Ezio Castiglione, direttore generale di Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) - ha scelto di tutelare l’ambiente, in tutte le sue sfaccettature, del Mediterraneo. Per valorizzare il prodotto italiano, è necessario che il mondo della pesca riesca a garantire e comunicare chiaramente il percorso della filiera (tracciabilità). Bisogna permettere al consumatore di identificare il prodotto. Oggi non è così: c’è ancora chi ha difficoltà a distinguere un pesce dall’altro».

Cosa fare dunque? «La cosa più facile - ha risposto Calabrese - è partire dai bambini: insegnare loro dove nasce il pesce. Portarli dove lo si alleva per fargli capire che il pesce non è quello dei bastoncini impanati. Ho seguito personalmente un progetto nelle scuole del Lazio e della Lombardia che mirava proprio a questo tipo di educazione».

A cosa si accompagna il pesce? «Beh, da neoeletto presidente Onav, non posso che rispondere “vino”. E non è questione di bianco e rosso, anche se la tradizione direbbe di optare per i vini bianchi. Mi piace ricordare, in tutto questo che Il vino non è una bevanda, è un alimento».

Una serata alla quale hanno preso parte anche Marzia Morganti Tempestini, giornalista, donna del vino e pr Carpenè Malvolti, e Pietro Lococo, amministratore unico Fin. Com. Pesca. Non sono mancate le sorprese: si è infatti sottratto ai fornelli del suo ristorante, per un rapido saluto e la preparazione di un piatto speciale, lo chef Filippo La Mantia (anche lui tra i vincitori del sondaggio).. Il piatto di La Mantia si è inserito in un menu interamente a base di pesce (da una variazione di crudi al filetto di tonno in crosta di frutta secca ed erbe aromatiche agli anelli di calamaro ripieni di couscous e brumoise di verdurine, dal risotto alla pescatora a dei gnocchetti ai gamberi e pomodorino pachino con olive di Gaeta e a gamberi mazzancolla con valeriana e arance a vivo) accompagnato dai vini della cantina Carpenè Malvolti.

«Non mi aspettavo di finire nella lista dei candidati al sondaggio - ha dichiarato Giorgio Calabrese ricevendo il premio ideato e realizzato dall’artista bresciano Roberto Guarnieri -, ma ho ben compreso che per vincere avrei dovuto guadagnarmi un voto alla volta. Sicuramente mi ha aiutato la recente nomina a presidente Onav, ma il numero degli iscritti non giustifica questo successo. È stata una piacevole sorpresa».

 

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