Per una valigia persa o danneggiata, la cifra massima che la compagnia aerea
e' tenuta a sborsare e' di 1.134 euro; di più un passeggero non può
pretendere a meno che non si metta d'accordo prima con la societa'. Lo ha stabilito
la Corte di giustizia europea in un caso che riguardava una valigia smarrita
tra Barcelona e Porto.
Il passeggero aveva chiesto un risarcimento di 3.200 euro cosi' ripartiti:
2.700 per la merce e 500 di danno immateriale, ossia per qualcosa che lui giudicava
insostituibile. La vicenda ha avuto un lungo iter ed è finita davanti
alla Corte europea, la quale ha deciso che il passeggero aveva si' il diritto
di esigere un compenso per il danno immateriale subito (foto o oggetti affettivi
difficili da valutare) ma entro un massimo di 1.134 euro. Semmai avrebbe dovuto
mettersi d'accordo prima e pagare un supplemento più alto.
Abbiamo cosi una sentenza definitiva sul valore massimo che puo' avere una
valigia, indipendentemente dal contenuto. Infatti, se nella valigia ci sono
oggetti di valore (gioielli, orologi, pellicce, ecc.) conviene stipulare una
assicurazione per il valore che si intende salvaguardare. In vista delle prossime
vacanze, e dei relativi problemi, ricordiamo che la prima cosa da fare in caso
di mancata riconsegna del bagaglio registrato e' compilare un rapporto/denuncia
presso gli sportelli "lost and found" dell'aeroporto di arrivo, utilizzando
i moduli predisposti detti PIR (Property Irregularity Report); entro 21 giorni
dalla consegna della prima denuncia in aeroporto, in assenza di ritrovamento
del bagaglio, deve essere inviata una richiesta di risarcimento alla compagnia
aerea quantificando e documentando il danno.
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