Un gruppo di 10 gru (Grus grus) sono state osservate, nei giorni scorsi, vicino
al Parco di Colfiorito, nei campi dellaltopiano di Ricciano. Si tratta
di grandi uccelli molto rari nella Regione che si possono osservare in questo
territorio esclusivamente durante le migrazioni: le zone umide e coltivate degli
altopiani di Colfiorito rappresentano, infatti, un importante sito di sosta,
come emerge anche dalle ripetute segnalazioni pervenute negli ultimi anni. Questa
migrazione primaverile riguarda il lungo viaggio di questi grandi volatili che
va dalle zone di svernamento africane a quelle di nidificazione dellEuropa
settentrionale.
La zona di Colfiorito risulta particolamente importante per la sosta e il riposo
delle gru che poi, riposate, ripartono, riaffrontando il viaggio. Già
in questo momento di sosta, le gru si preparano al corteggiamento facendo grandi
figure e arruffando le piume in una sorta di esibizione veramente spettacolare,
come hanno riferito gli avvistatori. Lo stormo delle 10 gru è stato osservato
anche in perfetta formazione a V. Si suppone che ci sia stato il passaggio di
più di un gruppo di volatili, in quanto già in precedenza era
stato notato un altro gruppo di 7 grù. La Gru (Grus grus) è un
volatile di grandi dimensioni, la cui apertura alare può rasentare i
due metri e mezzo mentre la sua lunghezza (dalla punta del becco allapice
della coda) sfiora il metro e venti. È presente come nidificante nellEuropa
settentrionale ed orientale, fino a raggiungere la Siberia in Asia. Le più
importanti popolazioni europee sono concentrate in Russia (30.000-50.000 coppie)
e in Svezia (10.000-15.000 cp). Specie essenzialmente migratrice, trascorre
linverno nella penisola iberica (con importanti concentrazioni nella Laguna
di Gallocanta, in Aragona, dove si contano fino ad alcune decine di migliaia
di individui), nellAfrica settentrionale (compresi Sudan ed Etiopia) e
nel Medio-oriente.
Durante la stagione riproduttiva è legata a zone acquitrinose disperse
tra le foreste; in inverno e nel corso delle migrazioni frequenta invece ambienti
erbosi molto aperti, soprattutto di tipo naturale e semi-naturale, preferendo
evitare le coltivazioni intensive. La sua dieta è basata principalmente
su alimenti di origine vegetale, che vengono però integrati (soprattutto
durante la nidificazione) da prede animali di piccole dimensioni. Monogama e
territoriale nella stagione riproduttiva, nelle altre fasi del ciclo annuale
diviene spiccatamente gregaria, formando grandi e vociferi stormi che durante
il volo si dispongono solitamente in formazioni a V. In Italia è ormai
estinta come nidificante da quasi un secolo: intorno al 1920 sono infatti scomparse
le ultime coppie che si riproducevano nelle paludi del Veneto orientale.
Un tempo, almeno in quelle zone, doveva però essere una specie relativamente
comune: non a caso la cittadina di Portogruaro, al confine fra Veneto e Friuli,
si fregia nel suo stemma di due gru, che ricorrono anche nel nome della località.
Oggi in Italia è presente principalmente durante le migrazioni e (in
misura molto minore) come specie svernante. È specialmente la migrazione
autunnale (che culmina fra metà ottobre e metà dicembre) che interessa
il nostro paese: stormi numerosi sorvolano soprattutto le regioni settentrionali,
diretti in Spagna e nellAfrica Nord-occidentale dove trascorreranno linverno.
Lumbria è interessata solo marginalmente dai movimenti di questa
specie, che comunque viene osservata in modo regolare durante le migrazioni.
Gli ambiti che sembrano maggiormente interessati a livello locale dal passaggio
di gru sono gli altipiani della zona di Colfiorito e la valle del Tevere.