A Partire dal 21 Dicembre 2007 l´Estonia, la Lituania, la Lettonia, Malta,
la Polonia, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, la Slovenia e l´Ungheria
sono entrate nello spazio Schengen
I controlli alle frontiere interne terrestri e marittime tra questi paesi e
i 15 attuali Stati membri sono stati aboliti. Si tratta di un´espressione
molto concreta dell´ideale della libera circolazione: grazie a questo
allargamento la frontiera orientale dello spazio Schengen passerà a 4
278 km.
Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha affermato:
"Da oggi possiamo viaggiare liberi tra i 24 paesi dello spazio Schengen
senza subire controlli alle frontiere interne terrestri e marittime, dal Portogallo
alla Polonia e dalla Grecia alla Finlandia. Desidero congratularmi con i nove
nuovi Stati Schengen, con la presidenza portoghese e con tutti gli Stati membri
dell´Unione per tutto il lavoro svolto. Assieme abbiamo superato i controlli
alle frontiere come tanti ostacoli artificiali alla pace, alla libertà
e all´unità in Europa, creando i presupposti di una maggiore sicurezza".
Il vicepresidente Franco Frattini, commissario responsabile del portafoglio
Giustizia, Libertà e Sicurezza, ha dichiarato: "Uno spazio di 24
paesi senza frontiere interne è un risultato senza precedenti nella storia.
Sono molto orgoglioso di aver avuto il privilegio di partecipare alla sua realizzazione.
Aderire allo spazio Schengen non è un´impresa facile. Va riconosciuto
l´enorme merito di questi Stati membri. Tutti i nuovi paesi membri hanno
messo a punto importanti e avanzati sistemi di sicurezza delle frontiere. Invero,
l´allargamento dello spazio Schengen dimostra l´impegno dell´Unione
a facilitare i viaggi legittimi all´interno e verso l´Unione rafforzando
nel contempo la sicurezza delle nostre frontiere esterne e quindi la sicurezza
di tutti i cittadini europei ". Dopo l´allargamento tutti i cittadini
dello spazio Schengen allargato potranno viaggiare più rapidamente e
più facilmente.
A partire dal 21 dicembre qualunque cittadino potrà viaggiare dalla
penisola iberica agli Stati baltici e dalla Grecia alla Finlandia senza essere
controllato alle frontiere. Questo fatto è un simbolo dell´Europa
unita e sottolinea il diritto fondamentale dei cittadini europei di circolare
liberamente. Le famiglie, i parenti e gli amici che vivono su lati diversi di
una frontiera potranno rendersi visita più facilmente. Le eterne code
ai valichi di frontiera (più frequentati) scompariranno. Le regioni frontaliere
si svilupperanno assieme, in quanto sarà più semplice spostarsi
da una regione all´altra. È previsto un aumento del turismo, con
un impatto positivo sulle infrastrutture. I precedenti allargamenti ne hanno
già dato prova: ad esempio, alla frontiera tra Salisburgo e Berchtesgaden
i cittadini beneficiano delle infrastrutture situate su entrambi i lati della
frontiera, tra cui un vasto centro commerciale sul lato austriaco e un grande
spazio benessere su quello tedesco. Rimuovere i controlli alle frontiere interne
è anche una questione di fiducia tra gli Stati membri. Grazie a un rigoroso
processo di valutazione tra pari, gli Stati membri garantiscono che ciascuno
di essi sia attrezzato per controllare le frontiere esterne a nome di tutti
gli altri e rilasciare visti validi per l´intera zona Schengen.
I nuovi Stati membri hanno lavorato senza tregua per migliorare la gestione
dei controlli alle frontiere esterne, la politica dei visti, la protezione dei
dati e la cooperazione di polizia. La loro connessione con il Sistema d´informazione
Schengen - che permette di condividere le informazioni sulle persone ricercate,
scomparse o il cui ingresso è vietato, e sui beni persi o rubati - è
stata assicurata prima che potesse essere accettata la loro adesione. A novembre
i ministri della Giustizia e degli Affari interni hanno concluso che i requisiti
relativi all´acquis di Schengen erano stati soddisfatti da tutti i paesi
candidati. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza una solidarietà
finanziaria. Lo strumento Schengen, che ha erogato quasi un miliardo di euro,
ha permesso ai nuovi paesi membri di raccogliere la sfida di mettere a punto
controlli alle frontiere efficaci e di diventare partner a pieno titolo dello
spazio Schengen. I controlli alle frontiere esterne non cambiano, in quanto
i nuovi Stati membri dell´Unione applicano l´acquis di Schengen
relativo alle frontiere esterne dalla loro adesione. L´unica differenza
consisterà nel fatto che i nuovi Stati membri controlleranno nel quadro
del Sistema d´informazione Schengen anche i cittadini di paesi terzi.
L´accesso al Sis da parte delle forze di polizia di entrambi i lati di
una frontiera migliorerà e rafforzerà la sicurezza delle frontiere.
Per i viaggiatori in buona fede gli spostamenti nell´Unione allargata
saranno più rapidi e più agevoli. I cittadini di paesi terzi potranno
viaggiare in virtù di un visto Schengen senza più bisogno di diversi
visti nazionali.