Una banca dati sulle variazioni climatiche negli ultimi due secoli è
stata realizzata grazie al progetto europeo ALP-IMP (Multi-centennial climate
variability in the Alps based on Instrumental data, Model simulations and Proxy
data), al quale ha partecipato per lItalia il gruppo di Climatologia storica
dellIstituto di Scienze dellAtmosfera e del Clima (Isac) del Consiglio
nazionale delle ricerche di Bologna, guidato da Teresa Nanni. La ricerca è
stata svolta in collaborazione con Maurizio Maugeri dellIstituto di Fisica
Generale Applicata dellUniversità degli Studi di Milano.
Il progetto ALP-IMP ha consentito di recuperare le più lunghe serie
storiche di dati meteorologici per una vasta regione europea centrata sulle
Alpi (questa regione viene denominata Greater Alpine Region e si estende da
4 a 19° E e da 43 a 49° N) e, con esse, tutte le informazioni storiche
delle stazioni meteo (metadati). Tra i database climatici regionali,
precisa Teresa Nanni, responsabile del gruppo di Climatologia Storica dellIsac-Cnr,
questo può essere considerato il più attendibile e completo
attualmente disponibile, sia per lintervallo di tempo coperto (più
di due secoli) sia per lalta risoluzione spaziale di stazioni ultrasecolari.
Oltre alle variabili più comunemente studiate, come temperatura e precipitazione,
il database comprende anche pressione atmosferica, copertura nuvolosa, ore di
insolazione giornaliera, umidità relativa e pressione parziale di vapore.
ALP-IMP ha quindi permesso la realizzazione di una banca dati di circa 250
stazioni, oltre 50 delle quali italiane, distribuite su una vasta regione europea
che comprende lintera Italia Settentrionale e parte dellItalia Centrale.
La descrizione dettagliata del lavoro di recupero del database è stata
pubblicata nel numero di gennaio della rivista International Journal of Climatology.
Il forte miglioramento nella disponibilità, qualità, affidabilità
ed omogeneità delle serie storiche secolari ottenute sottolinea
Teresa Nanni, conferisce ai dati quel credito necessario ad uscire dallattuale
situazione di incertezza, in cui spesso si assiste alla presentazione di risultati
sostanzialmente differenti da parte di gruppi di ricerca che fanno uso di dati
di diversa provenienza ed affidabilità.
I risultati dellanalisi dei dati, ancora preliminari, mostrano per le
temperature un eccellente accordo con quelli ottenuti per lItalia e pubblicati
dal nostro gruppo di ricerca lo scorso anno sulla stessa rivista internazionale.
La tendenza è verso un aumento delle temperature che, nell'ultimo secolo,
è dell'ordine di 1.2°C (con piccole variazioni a seconda della sotto-regione
in esame). Questa tendenza è stata accompagnata da un chiaro aumento
della pressione atmosferica (mediamente dell'ordine di 1.1 hPa- hecto Pascal,
equivalenti a 1.1 millibar, nell'ultimo secolo). Le precipitazioni presentano
un comportamento meno uniforme, con tendenze negative, cioè alla diminuzione
(anche se molto deboli) a sud delle Alpi e positive, cioè allaumento
in alcune regioni a nord delle Alpi (in particolare il nord-ovest). Ugualmente
disomogeneo è stato l'andamento della copertura nuvolosa e delle ore
di insolazione giornaliera. Più chiaro risulta invece l'andamento della
pressione parziale di vapore (indicativa del contenuto di vapore acqueo in atmosfera),
in aumento, e l'umidità relativa, in diminuzione, in perfetto accordo
con il quadro generale.
Analisi più approfondite sono tuttora in corso. Ulteriori informazioni:www.zamg.ac.at/ALP-IMP