In questo periodo di saldi cresce la richiesta dei consumatori per sapere in
che modo sono tutelati da prodotti che hanno difetti. Con le norme in vigore
il consumatore e' maggiormente tutelato perche' la garanzia sui beni acquistati
si estende fino a due anni.
Il consumatore puo' cosi' rivalersi, denunciando il difetto di un prodotto
difettoso al venditore entro due mesi dalla scoperta, chiedendone la riparazione
o la sostituzione. La prova piu' semplice dell'acquisto in contanti e' ovviamente
lo scontrino fiscale, che deve essere allegato alla richiesta, a certificare
l'acquisto effettuato. Lo scontrino spesso e' stampato su carta chimica e l'inchiostro
dopo un po' di tempo svanisce sicche' il consumatore non ha nessun documento
valido per attestare il pagamento effettuato del prodotto difettoso. Che fare
dunque? Non rimane che effettuare una fotocopia dello scontrino, da presentare
come prova di pagamento. Quando non si paga in contanti, invece, si ha anche
la possibilita' di dimostrare l'acquisto tramite le ricevute del bancomat o
della carta di credito.