Sono molti i turisti che possono trovarsi in una situazione a rischio durante
un loro viaggio. Infatti, secondo il Telefono Blu, lorganismo di tutela
dei turisti, sono oltre 100 i paesi nel mondo ove possono avere luogo conflitti
anche improvvisi e tutto ciò è determinato dallinstabilità
di questi paesi che pur essendo belli e ricchi dal punto di vista turistico
ambientale sono purtroppo del tutto arretrati dal punto di vista della libertà
e della dignità umana.
Ecco lelenco, con motivazioni e indicazioni, di una decina di destinazioni
nel mondo: Nigeria (terrorismo islamico diffuso; dal 1992 uccisi oltre 100
stranieri); Eritrea (si devono evitare zone di confine con il Sudan e lEtiopia
dove agiscono bande armate); Colombia (altissimi indici di violenza; nel 2001
sequestrate 3041 persone a scopo estorsivo); Repubblica democratica del Congo
(condizioni di sicurezza molto precarie a causa della disastrosa situazione
economica e degli eventi politici e militari in corso); Uganda (il nord è
molto pericoloso per le scorribande dei guerriglieri); Sri Lanka (numerosi attentati
negli ultimi anni a seguito degli scontri); Afghanistan (a Kabul coprifuoco
dalle 22 allalba; nelle altre province maggiori e imprevedibili rischi);
Israele (rischio di attentati, evitare bus di linea); Indonesia (dopo lattentato
del 12 ottobre a Bali prudenza nei locali pubblici; rischiosi i luoghi di culto,
rischio attentati); Yemen (i clan usano il rapimento di turisti come strumento
di pressione politica nei confronti del governo).
Sono, secondo losservatorio di Telefono Blu, almeno 1 milione gli
italiani che viaggiano in un anno in situazioni di possibile rischio mentre
chi lo cerca direttamente ammonta all1% di tutti i flussi (praticamente
340mila), d´estate oltre il 65% sul totale dei viaggi. Telefono Blu azzarda
un decalogo di comportamenti se si finisce in una situazione del genere, una
brutta esperienza, con rischio anche per la propria vita, e ricorda che sono
stati centinaia i casi in questi anni di turisti a rischio per conflitti e altri
motivi, le persone coinvolte addirittura migliaia.
Allatto della partenza è opportuno informarsi sulle condizioni
conflittuali del paese che si va a visitare, si possono trovare dati su
Internet, nei siti governativi dei paesi occidentali, a volte anche le agenzie
sono informate. E opportuno, scelta la meta, chiedere se la zona specifica
possa avere problemi di questa natura, lo si deve chiedere al tour operator,
ma anche a persone del luogo.
Una volta trovatisi in difficoltà, ricordarsi di mettersi in
contatto in ogni modo con lambasciata e il consolato italiano del luogo,
eventualmente anche organizzazioni non governative presenti, utilizzare cellulari
e mail e qualsiasi altra opportunità. Pretendere di essere assistiti
dalle nostre rappresentanze, segnalare eventuali ritardi e inadempienze. Al
ritorno se si ritiene di essere stati ingiustamente trattati o avere subito
danni mettersi in contatto con Telefono Blu per le cause ed i risarcimenti Telefono
Blu viaggi 199.44.33.78 e www.sosviaggiatore.com
VIAGGI AVVENTURA Una formula che agli italiani piace sempre di
più al punto che i tour operator specializzati in questo settore sono
in costante aumento. Dopo il calo di domande successivo all11 settembre,
i clienti sono tornati a chiedere viaggi in mete non battute dal turismo di
massa, utilizzando fuoristrada e tende per raggiungere oasi nel deserto o fiumi
sperduti nelle foreste. Si tratta sempre di un turismo di èlite che non
supera le 10mila persone che si rivolgono ogni anno ad agenzie di viaggio specializzate.
Dagli anni 70 diverse agenzie hanno iniziato ad organizzare viaggi nel
Sahara, nellAmerica meridionale o nelle isole del Pacifico e a loro si
rivolgono clienti solitamente fra i 30 e i 50 anni di reddito medio alto, abituati
a viaggiare e disposti a spendere almeno 2 mila euro per un viaggio di 7/10
giorni