Quattro avatar, Marta, Katrina, Mike e Omar, si aggirano tra i resti della
villa di Livia, sulla via Flaminia, strada consolare romana che collegava Roma
con Rimini. Ma comera la residenza ai tempi di Augusto?, si
chiedono i visitatori cibernetici. Con uno straordinario salto temporale, i
quattro si ritrovano in epoca romana, tra triclini, cortili affrescati e giardini,
accolti dalla padrona di casa, Livia, che li intrattiene raccontando la sua
vita.
Visitare la strada romana e i monumenti ormai scomparsi è adesso possibile
grazie alla ricostruzione virtuale realizzata dal team di Maurizio Forte dellIstituto
di tecnologie applicate ai beni culturaliVirtual Heritage Lab del Consiglio
nazionale delle ricerche (Itabc-Cnr). Il Museo virtuale della Via Flaminia
antica, inaugurato l'8 gennaio 2008, ha sede permanente in una sala del
Museo Nazionale Romano alle terme di Diocleziano, a Roma, messo a disposizione
dalla Soprintendenza Archeologica di Roma affinché il pubblico possa
fruire del risultato del progetto del Cnr.
Quattro postazioni interattive consentono agli utenti-avatar di entrare contemporaneamente
nella dimora imperiale o nel sito archeologico di Grottarossa, condividendo
le scoperte e incontrando direttamente alcuni protagonisti, quali il giardiniere
e il pittore della dimora di Livia, Livia stessa, un soldato di Augusto o addirittura
limperatore in persona. Il restante pubblico, grazie a occhiali
stereoscopici, potrà in contemporanea osservare su un grande schermo
quello che accade sui monitor e calarsi nella realtà 3D.
Il risultato ha richiesto oltre due anni di lavoro, unéquipe di
venti fra archeologi, architetti, informatici, storici dellarte, esperti
in paleoambiente, impegnati nella creazione di un mondo virtuale vivo,
fatto di paesaggi, fauna, flora, comportamenti umani e territori popolati, in
grado di integrare e affiancare il tessuto urbano odierno e il mondo antico.
Sul grande schermo allestito nella sala, lesplorazione si modifica
in tempo reale in base a ciò che i quattro utenti attuano in una duplice
prospettiva, singola e collettiva, con effetti di grande spettacolo e coinvolgimento
generale, spiega Maurizio Forte. E il primo caso europeo di
museo virtuale archeologico condiviso in cui il visitatore è il reale
protagonista del cyberspazio per apprendere contenuti informativi complessi
attraverso comportamenti immersivi.
Quattro sono le tappe previste nel viaggio virtuale: Ponte Milvio,
uno dei più antichi di Roma, reso celebre dalla famosa battaglia tra
Massenzio e Costantino; larea archeologica di Grottarossa; la Villa di
Livia, moglie di Augusto, a Prima Porta; Malborghetto, un casale fortificato
in epoca medievale che racchiude un arco del IV secolo d.C. Due, invece, i livelli
di osservazione dellarteria: il sistema ripropone la ricostruzione in
3D del paesaggio antico relativo al tratto romano, con un collegamento alla
sede museale, nella cui sezione epigrafica sono esposti i materiali provenienti
dal sepolcreto presso Ponte Milvio e dal Santuario di Anna Perenna; lintero
asse viario moderno è stato invece mappato e rielaborato con foto satellitari,
aeree, carte storiche e topografiche.
Tutte le aree archeologiche sono state rilevate con tecnologie ad alta precisione:
GPS differenziali, fotocamere ad alta risoluzione, sistemi di telerilevamento
e scanner laser, per un totale di 3.051 mq di modelli. La ricostruzione dei
monumenti si è basata sullo studio comparativo di reperti archeologici,
fonti letterarie e iconografiche, per ottenere risultati attendibili. In
tal senso vorrei aggiungere che lItabc-Cnr ha da poco firmato il London
Charter, un documento europeo che suggerisce alcune linee guida affinché
i prodotti virtuali rispondano a criteri di scientificità e trasparenza
delle fonti documentarie, commenta il ricercatore. La ricostruzione
della Via Flaminia è il primo prodotto che segue questa direttiva. Il
nostro sistema permetterà di verificare quali sono le aree più
visitate dagli utenti-avatar, decretando il successo di un sito piuttosto che
di un altro.
Il progetto, nato nel 2005, promosso e finanziato da Arcus SpA, oltre allinstallazione
multi-utente per il Museo, comprende una serie di eventi: unapplicazione
per Second Life, un sito web interamente dedicato al progetto che via via verrà
aggiornato nel tempo, un sistema di navigazione interattivo VR webGIS e una
monografia sulla Villa di Livia edita dall'Erma di Bretschneider.
Informazioni: www.vhlab.itabc.cnr.it/flaminia