"Siamo donne e uomini, siamo giovani e meno giovani, precari, strutturati,
ricercatori, tecnici, amministrativi, siamo dipendenti, tempi determinati, borsisti,
dottorandi, assegnisti, contrattisti, collaboratori, siamo tutti quelli che
in tutti i modi vivono e fanno vivere la ricerca pubblica italiana.
Siamo quelli che fanno fatica il più delle volte a spiegare cosa vuol
dire fare ricerca scientifica, cosa vuol dire in termini di ricadute sulla vita
di tutti i giorni, in termini di passione e di impegno, in termini di difficoltà
e di lavoro, in termini di prospettive per il futuro.
E siamo quelli che si sentono calpestati, nei loro diritti, nello loro aspettative,
nella considerazione e nell'importanza che vengono date al loro lavoro.
Perché se è vero che i problemi del mondo della ricerca pubblica
non sono legati esclusivamente al presente, è altrettanto vero che l'azione
amministrativa e legale del presente Governo, ed in particolare del duo Brunetta-Tremonti
(nell'assordante silenzio del ministro teoricamente competente, e cioè
quello della ricerca, l'On. Gelmini), non solo manca di affrontare i problemi
esistenti, ma cerca deliberatamente di dare il colpo di grazia definitivo al
sistema della ricerca pubblica. L'attacco è iniziato colpendo l'anello
più debole, cioè i precari che vi lavorano che, a norme vigenti,
nei prossimi mesi in gran parte si troveranno a perdere il lavoro.
Una piazza completamente ricoperta dalle nostre facce, e con le nostre facce,
dalle nostre storie, dalle nostre passioni e difficoltà, ma anche da
tutto quello che potremo raccontare, attraverso materiali divulgativi, banchetti
e tutto quello che ci potrà venire in mente del nostro lavoro, del suo
fascino e della sua importanza. "
Il teatro è stato PIAZZA MAGGIORE, a Bologna, il 29 novembre 2008: visita
il sito web www.laricercacalpestata.it