Seimila anni di storia, tanti sono quelli testimoniati dai manufatti corredati
da schede didattiche, filmati, micro - clip e carte geografiche interattive.
Lallestimento virtuale, frutto di un protocollo di intesa tra il Ministero
degli Affari Esteri e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, segue le modalità
più avanzate e accattivanti nella comunicazione e fruizione del patrimonio
culturale
La presentazione del Museo Virtuale dellIraq, opera multimediale realizzata
dal Consiglio Nazionale delle Ricerche su iniziativa e con il sostegno del Ministero
degli Affari Esteri, si è tenuta alla Farnesina. Alla presentazione dellopera
sono intervenuti il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, il Presidente
della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, il Ministro per i Beni e le Attività
Culturali Sandro Bondi, il prof. Roberto de Mattei, vice Presidente del Cnr,
il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri Giampiero Massolo e
larcheologo Massimo Cultraro, ricercatore dellIstituto per i beni
archeologici e monumentali del Cnr responsabile scientifico del progetto. I
lavori sono stati moderati da Mauro Mazza, direttore di RAI Uno.
La presentazione del museo virtuale di Baghdad, ha dichiarato il
Ministro degli Esteri Franco Frattini, conferma limpegno dellItalia
in favore della ricostruzione irachena e del recupero del patrimonio artistico
e culturale di un Paese che è stato culla della civiltà.
Presentiamo oggi con viva soddisfazione ha continuato il Ministro Frattini
i risultati di una iniziativa che, nel riannodare le fila della cooperazione
culturale, permette allItalia di contribuire al mantenimento della pace
e della sicurezza internazionale attraverso la stabilizzazione di un Paese come
lIraq, essenziale per gli equilibri non solo nellarea del Golfo.
Lidea di questo progetto, ha dichiarato il Presidente della
Camera Gianfranco Fini, è nato, dopo gli eventi bellici del 2003,
con lintenzione di offrire a un Paese amico in difficoltà un apporto
e una presenza non solo militare, nella convinzione che la ricostruzione di
una democrazia non può essere separata dal recupero della identità
culturale di un popolo.
Il ministero degli Affari Esteri, guidato allora dallo stesso Gianfranco Fini,
affida al Consiglio Nazionale delle Ricerche una ricostruzione del Museo Nazionale
dellIraq, non reale, ma virtuale, ossia fruibile dai navigatori
di tutto il mondo attraverso Internet così da mettere la comunità
scientifica internazionale nuovamente in condizioni di fruire di unimportante
parte del patrimonio culturale mondiale.
Il progetto Museo Virtuale dellIraq, ha dichiarato
Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi è
complementare allopera svolta per iniziativa del MiBAC in questo settore.
Tale ruolo che consiste nellattività di salvaguardia, fruizione
e comunicazione del patrimonio culturale iracheno, si evince dai due più
importanti interventi realizzati dallItalia in questo settore sotto lattuale
governo: il primo è il contributo alla riapertura, di grande importanza
anche se al momento parziale, del museo archeologico di Baghdad (la cerimonia
si è svolta il 25 febbraio 2009 al MAE, come ricordava lamico Franco
Frattini). Su questo fronte lattività di allestimento da parte
dei tecnici italiani continua con grande impegno. Il secondo contributo offerto
dal nostro ministero è il corso di formazione per il personale iracheno
del sito di UR (Nassirya), a cura dellIstituto Superiore per la Conservazione
ed il Restauro (dott. Alessandro Bianchi) e con il coordinamento dellambasciata
italiana a Baghdad.
Il sito, fruibile in lingua italiana, araba ed inglese, è stato
realizzato nei laboratori del CNR allinterno di una stretta sinergia tra
studiosi del mondo antico e tecnici informatici, mettendo in campo oltre un
centinaio di soggetti con diverse competenze, ha dichiarato Roberto de
Mattei, Vice Presidente del CNR. Lattività di progettazione
e di studio ha permesso la stretta integrazione, allinterno del medesimo
campo operativo, non solo tra ricerca storico - archeologica ed elaborazione
dei sistemi di comunicazione che usano il linguaggio della realtà virtuale,
ma anche tra studiosi italiani e iracheni, ad anticipare così, nella
fase di realizzazione, lintento di convergenza culturale che il progetto
intende perseguire rispetto alla propria utenza..
Il progetto presenta tre elementi innovativi ha spiegato il Segretario
Generale del Ministero degli Affari Esteri, Ambasciatore Giampiero Massolo,
in quanto esempio di collaborazione tra Istituzioni; in quanto esito di
un sistema innovativo di gestione dei fondi pubblici e, infine, come nuovo modo
di fare cultura sfruttando pienamente le potenzialità della comunicazione
multimediale. Il modo giusto per porre la Pubblica Amministrazione italiana
tra le eccellenze del sistema Paese.
Il Museo Virtuale rappresenta per il visitatore uno strumento in più
per apprezzare i reperti di ciascun periodo e comprendere le fasi storiche delle
civiltà sorte tra il Tigri e lEufrate. La ricostruzione 3D offre
un approccio e un apprendimento interattivo, sonoro, visivo alle opere. Tale
risultato, frutto della tecnologia informatica più avanzata, si deve
al lavoro di ricerca di un team di ricercatori e tecnici informatici coordinato
dal prof. Roberto de Mattei, vicepresidente del Cnr, coadiuvato dal dott. Massimo
Cultraro, ricercatore dellIstituto per i beni archeologici e monumentali
(Cnr-Ibam) e responsabile scientifico del progetto.
Collegandosi al sito internet www.virtualmuseumiraq.cnr.it
lappassionato di archeologia si troverà di fronte ad accessi
in italiano, inglese e arabo; ad accoglierlo è il volto enigmatico della
Dama di Uruk, capolavoro della civiltà sumerica, che affiora come un
emblema nella home page.
Il Museo raccoglie complessivamente 70 reperti dei quali 40 con ricostruzioni
3D; inoltre contiene 22 filmati e 18 elaborazioni cartografiche di siti archeologici.
Otto sono le sale da ammirare, ciascuna corrisponde ad una fase storica: preistorica,
sumerica, accadiconeosumerica, babilonese, assira, achemenide-seleucide,
partico-sasanide e islamica.
Ogni ambiente si presenta con un allestimento diverso ed ospita manufatti con
tre livelli di approfondimento: una scheda illustra il contesto
cronologico e culturale a cui appartiene loggetto, ed è corredata
da un testo descrittivo scientifico; la voce explora consente di
ammirare la ricostruzione 3D delloggetto realizzata fedelmente grazie
a sofisticate tecnologie in laser scanner per realtà virtuali; infine,
alcuni reperti sono spiegati da un filmato di non più di tre minuti,
che racconta una vicenda storica, un ritrovamento o una tecnica artigianale
antica.