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Il ciambellino di Rigomagno (SI)
Rigomagno è un borgo turrito, incastonato come una pietra
preziosa nelle verdi colline della campagna senese. Entro le mura,
abitano 100 persone. Una comunità vitale, impegnata strenuamente
nella difesa delle tradizioni e nella promozione culturale. Nella
prima domenica dopo Pasqua, avviene uno dei riti più genuini
delle campagne della Valdichiana: la giornata del ciambellino.
Si comincia alle 10 con la Santa Messa e la benedizione dei ciambellini,
si continua alle 15 con degustazione e vendita dei dolci nella piazza
del borgo, ma anche con la dimostrazione 'live', a cura delle massaie
di Rigomagno presso l'aia della Torre. Inoltre, canti e balli per
tutta la durata dell'evento curati dagli 'Amici del Chianti'.
Il
ciambellino è un dolce a forma di ciambella del diametro
di circa 20 centimetri, presente nelle tavole delle popolazioni
senesi e aretine della Valdichiana, dalla colazione della mattina
di Pasqua alla domenica successiva o poco oltre. Si consuma prevalentemente
a fine pasto, rompendolo grossolanamente con le mani e abbinandolo
con il Vinsanto.
La sua origine è da ricercarsi tra le tradizioni legate
alle celebrazioni della Settimana Santa (simboleggia la corona di
spine della Passione di Gesù), l'arrivo della primavera ed
agli antichi riti della fertilità (la presenza dell'uovo
tra gli ingredienti base e la forma molto lievitata della pasta).
A Rigomagno, per la domenica "In Albis", arrivavano i
parenti, tornava chi se ne era andato dal paese a cercare fortuna,
e ci si incontrava in piazza. C'erano anche alcuni banchi che formavano
un piccolo mercato e un cantastorie che narrava delle avventure
di Nicche (famoso brigante della Valdichiana), mentre un assistente
vendeva, per pochi centesimi, "la canzone" (un foglietto
di carta, raramente piegato in due, con il testo della storia).
Nel piccolo borgo c'è sempre stata la convinzione che i
ciambellini di Rigomagno, impastati dalle mani sapienti delle massaie
del posto e cotti dal fuoco generoso della legna nei forni da pane,
fossero i migliori della zona, tanto che dal dopoguerra si è
sempre organizzata una sagra per celebrarli.
CIAMBELLINO la ricetta classica
Ingredienti: 10 uova, 1.000 g di farina, 700 g di zucchero, 100
g di vaniglia, 250 g di burro, 100 g di liquore, 50 g di semi di
anice, 1/4 di bicchiere d'olio, 1 limone e un'arancia grattugiati,
3 bustine di lievito.
Montate gli albumi a neve, sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungete
la vaniglia, il limone grattugiato, il burro fuso, l'olio, il liquore
e la farina (lentamente); amalgamate bene e infine aggiungete il
lievito. Lavorate l'impasto sulla spianatoia, se risulta troppo
morbido aggiungete altra farina fino a che questo non si attacca
più alle mani. Fate delle palline (sopra alla spianatoia
infarinata), intingete l'indice nell'olio e infilatelo al centro
della pallina, girate velocemente a formate una ciambella (diametro
15-20 cm). Disponete nel vassoio di cottura imburrato e infornate
a forno caldo (250 gradi), per 20-25 minuti.
Informazioni: www.rigomagno.it - 339/5718800.
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