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Il parere degli psicologi Viviana Finestrella e Alessandro
Amadori, ovvero
dimmi che gelato mangi e
ti dirò chi sei. Scegli tra questi 6
tipi di gelati e leggi il tuo profilo:
Gelato e psiche hanno un legame profondo: non a caso
i messaggi pubblicitari sul gelato in estate più
che mai - fanno leva su sentimenti e istinti per mettere in
evidenza come i gelati possano, a seconda della tipologia
e dei gusti scelti, di volta in volta farsi tramite di atteggiamenti
o aspirazioni: il voler conquistare la ragazza
che ci piace, il sentirci appagati, la voglia di essere coccolati,
listinto a esprimere le proprie passioni/pulsioni senza
inibizioni e cosi via.
"Lassunzione del gelato, spiega Viviana Finistrella,
psicologa esperta in tematiche nutrizionali, rievoca, da un
punto di vista psicologico, i tempi mitici dellinfanzia
e delladolescenza e attiva comportamenti e stati danimo
caratteristici di quella fase evolutiva: senso di libertà,
desiderio di allacciare amicizie, possibilità di essere
se stessi al di là delle apparenze e delle formalità
".
"Il gelato - precisa ancora la dottoressa Finistrella - è
un alimento che si gusta in maniera semplice e diretta (senza
posate, e non cè bisogno di sedersi a tavola)
che quindi permette alla persona di spogliarsi
degli aspetti formali e vivere un momento di piacere senza
imporsi rigidità e controllo, atteggiamenti che invece
predominano in altri momenti e periodi dellanno (in
inverno, ad esempio, quando si è al lavoro)".
In sintesi, prosegue la psicologa, il gelato contribuisce
a disattivare (quanto meno ad abbassare) le nostre difese
(in altre parole
scioglie il Super-Io!) e
a vivere in maniera più autentica e genuina, anche
nelle relazioni. Lofferta del gelato come strumento
di conquista è senzaltro vincente, proprio
per queste caratteristiche, sia nella persona che lo offre
sia in chi lo riceve. Questa offerta infatti- non è
vissuta come minacciosa, ma anzi contribuisce ad abbassare
le resistenze perché si propone come gioco, libertà,
fantasia".
Come capire quindi le caratteristiche della nostra personalità
a seconda del tipo di gelato che preferiamo? La dottoressa
Viviana Finistrella ha realizzato questa interessante classifica
sulla scia del Dimmi che gelato mangi e ti dirò
chi sei
.
Il
Cono con cialda è scelto da chi predilige unesperienza
sensoriale completa non negandosi nulla (cè anche
la parte croccante da mordere) contando comunque sulla sicurezza
di un appagamento finale (la parte terminale di cioccolato).
Chi mangia il cono di solito è un tipo Voglioso.
Lo
Stecco: a prima vista chi mangia questo tipo di gelato
è una persona intraprendente, che ama curiosare nella
moltitudine di gusti possibili (vedi la scelta cremoso/fruttato
di cui sopra), ma allo stesso tempo si tratta di un tipo Insicuro
Questa persona ha bisogno che rimanga qualcosa di tangibile,
lo stecco appunto, con cui giocare o anche solo da tenere
in bocca.
Il
Ghiacciolo: si addice ad una personalità Effimero/Indipendente,
a colui che preferisce un piacere da gustare immediatamente,
convinto che non cè nulla da aspettare (come
nel cono). Questo tipo di persona tollera poco la frustrazione
dellattesa.
Il
Biscotto: per chi ha bisogno di grande Rassicurazione:
è quasi la merenda preparata dalla mamma, dove cè
di tutto, anche la parte di biscotto che rimanda al bisogno
di un surplus di nutrimento affettivo. Non è croccante
né duro, è un piacere molto bambino.
La
Coppetta: scelta di solito dal tipo Controllato/Misurato.
È lunico gelato contenuto, e quindi
non libero, neanche nella modalità di assunzione (si
utilizza infatti il cucchiaino). Il formato preferito da chi
non riesce a lasciarsi andare fino in fondo e concedersi un
piacere (che a volte sporca le mani o i vestiti),
e da chi deve mantenere le buone maniere, anche con se stesso.
Le
Praline: sinonimo di personalità Moderno/Attuale.
Si tratta infatti di una scelta un po mordi e
fuggi, caratteristica dei nostri tempi, molto veloci.
Sono il gelato di chi ama portarsi una scorta
di benessere, un piacere più piccolo, non dilagante,
ma ripetuto nel tempo
in più si può gustare
in più contesti diversi (anche lavorativi).
Nel goloso dibattito interviene anche il professor
Alessandro Amadori - psicologo, opinionista e scrittore, direttore
del Dipartimento Ricerche Motivazionali dell'Istituto CIRM
- che afferma come anche il modo di gustare il gelato sia
uno specchio della personalità: "Come nella grafologia,
anche dal modo in cui si snoda il processo di consumo del
prodotto, si può ricavare qualche indizio sul carattere
del consumatore", spiega il professor Amadori.
Al di là delle preferenze per cono/coppetta, o biscotto/stecco,
e via dicendo, possiamo esaminare i quattro possibili modi
di mangiare il gelato del gelato: leccando, succhiando,
a morsi, a morsetti.
- La modalità più frequente è quella
del leccare. In linea di principio, chi mangia il
gelato leccando è una persona che ama la vita sociale,
che partecipa molto volentieri ai contesti sociali e ama
conoscere gente nuova. E la modalità degli
ottimisti, e in qualche caso anche degli ambiziosi e di
coloro ai quali piace provocare chi sta loro attorno.
- Succhiare è una forma più infantile
di leccare. Chi mangia il gelato così probabilmente
è una persona molto orientata ai legami affettivi
intensi, quasi simbiotici. Chi invece consuma il gelato
a morsetti tende ad essere una persona piuttosto attenta
e cauta in ogni circostanza della vita. Una persona che
non ama prendere decisioni affrettate, gentile e sensibile
e prevalentemente riflessiva. Un introverso, mentre chi
mangia il gelato leccando è più un estroverso.
- Più rara è la modalità di consumo
a veri e propri morsi. "Chi mangia il gelato in questo
modo, secondo il professor Amadori, ha buone probabilità
di essere una persona piuttosto testarda, che vuole decidere
di testa propria, seguire a tutti i costi la propria via.
Una persona che ama lavorare e tendenzialmente molto sincera."
In sintesi: leccando = estroversione, succhiando
= bisogno di affetto, a morsetti = introversione, a morsi
= forte autodeterminazione, ai limiti della testardaggine.
Infine una curiosità: cosa vuol dire mangiare il
gelato dalla parte inferiore del cono?
"Non cè accordo generale sul significato di
questo comportamento, aggiunge il prof. Amadori, ma si pensa
che chi mangia il gelato in questa maniera possa essere una
persona rigorosa e al tempo stesso contraddittoria, cioè
che ama la disciplina pur essendo in realtà piuttosto
imprevedibile. Una persona che quando entra in competizione
con gli altri non vuole partecipare, ma vincere. Insomma,
potrebbe essere il segno delle personalità vincenti."
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